|
Giurisprudenza della Commissione tributaria provinciale di Benevento |
 |
|
|
|
Giurisprudenza tributaria della Cassazione dalla stampa |
Giurisprudenza tributaria dalla stampa ed on line |
|
|
|
|
|
|
|
Sentenza n.
07268/09: La dichiarazione I.V.A. non
sottoscritta, non essendo riferibile ad alcun dichiarante, in quanto
priva di un elemento essenziale per la produzione degli effetti di
legge, deve essere considerata inesistente sul piano giuridico e non
sanabile. |
|
Sentenza n.
07184/09: È legittimo l'accertamento che
rettifica il valore delle rimanenze - con conseguente presunzione di
acquisti non fatturati - sulla base di annotazioni operate dal
contribuente su documenti non ufficiali. I dati sono comunque
attendibili e veritieri in quanto connessi alla gestione aziendale. |
|
Sentenza n.
06780/09: Causa inammissibilità
dell'appello (o del ricorso) notificato per posta, non il difetto
dell'attestazione di conformità, ma la effettiva difformità tra
l'atto depositato e quello spedito alla controparte, anche nel caso
in cui il soggetto intimato non si sia costituito in giudizio. |
|
Sentenza n.
06548/09: Nello stesso giorno, in due
occasioni, la Suprema corte riconosce la possibilità di utilizzare,
nel giudizio tributario, le informazioni fornite da terzi al Fisco,
quali elementi utili al recupero d'imposta, seppure in tale giudizio
non ci si può avvalere della prova testimoniale. |
|
Sentenza n.
06536/09: Nello stesso giorno, in due
occasioni, la Suprema corte riconosce la possibilità di utilizzare,
nel giudizio tributario, le informazioni fornite da terzi al Fisco,
quali elementi utili al recupero d'imposta, seppure in tale giudizio
non ci si può avvalere della prova testimoniale. |
|
Sentenza n.
06118/09: Il furto della ventiquattrore
contenente tutta la documentazione commerciale e fiscale non esime
il contribuente dall’obbligo di ricostruire la contabilità e i
registri asseritamente trafugati. |
|
Sentenza n.
05947/09: È legittimo l'accertamento
induttivo del reddito d'impresa basato sull'agenda delle
prenotazioni dei tavoli, al di là del fatto che le stesse poi siano
state confermate o meno. Dopo il tovagliometro, la Cassazione avalla
un altro importante strumento di indagine a disposizione degli
organi verificatori. |
|
Sentenza n.
05511/09: Se il promissario acquirente
richiede e ottiene una sentenza produttiva degli effetti del
contratto, non concluso, di trasferimento della proprietà di un
immobile, la sentenza, anche se non divenuta definitiva, va
assoggettata a imposta proporzionale, senza che l'acquirente possa
eccepire il mancato pagamento del prezzo. |
|
Sentenza n.
04763/09: La registrazione con applicazione
dell'imposta in misura fissa non trova applicazione nell'ipotesi di
fusione fra soggetti giuridici che non abbiano quale oggetto,
esclusivo o principale, della propria attività lo svolgimento di
attività commerciali o agricole. |
|
Sentenza n.
04594/09: L’ufficio può procedere ad
accertamento induttivo pur in presenza di una contabilità regolare
se risulta fondato su presunzioni gravi, precise e concordanti
desunte da fatti certi o di comune esperienza nonché da concreti e
significativi elementi offerti dalle singole fattispecie. |
|
Sentenza n.
04502/09: L'azienda, per dedurre i
costi, deve conservare le fatture in originale, altrimenti il fisco
può recuperarli a tassazione. Le fotocopie di documenti originali,
che non risultino smarrite o distrutte per cause non imputabili al
contribuente, non hanno lo stesso valore probatorio degli originali. |
|
Sentenza n.
04170/09: Il riscontro di una significativa
riduzione della redditività della società, rispetto agli anni
precedenti, benché in presenza di aumento del volume d’affari e di
radicale rinnovamento tecnologico, legittima la rettifica del
reddito in quanto elementi gravi, precisi e concordanti. |
|
Sentenza n.
04001/09: L'accertamento è valido anche se
derivante da indagini bancarie non autorizzate. Questo perché le
norme tributarie consentono al Fisco di ricostruire la posizione
reddituale del contribuente sulla base di tutti gli elementi che, a
qualsiasi titolo, siano entrati nella sua sfera di conoscenza. |
|
Sentenza n.
03853/09: La ricostruzione del reddito può
basarsi anche su pochi documenti rinvenuti in azienda qualora
l’impossibilità di ulteriori raffronti dipenda dalla incompletezza
della documentazione conservata nell’azienda stessa. |
|
Sentenza n.
03692/09: L’impugnazione cumulativa è
possibile qualora le decisioni impugnate debbano essere risolte
attraverso una identica questione di diritto, la quale ben potrebbe
costituire - se affrontata in separati giudizi - giudicato
rilevabile d’ufficio. |
|
Sentenza n.
03555/09: L’avviso di accertamento
risultante dall’esercizio di un potere amministrativo frazionato -
anche in poteri istruttori attribuiti ad altri uffici amministrativi
- è legittimo, a condizione che sia adeguatamente motivato e faccia
propri i risultati conseguiti nelle precedenti fasi procedimentali. |
|
Sentenza n.
03316/09: La determinazione del reddito
effettuata in base all'applicazione del redditometro dispensa
l'Amministrazione finanziaria da ogni ulteriore prova, ponendo a
carico del contribuente l'onere di dimostrare che il reddito
presunto non esiste o esiste in misura inferiore. |
|
Sentenza n.
02876/09: Le gravi incongruenze tra i
ricavi dichiarati e quelli ragionevolmente attesi in base alle
caratteristiche dell'attività svolta oppure in base agli studi di
settore rappresentano presunzioni legali che legittimano da sole la
rettifica da parte dell'Amministrazione finanziaria. |
|
Sentenza n.
02870/09: È inammissibile il ricorso
avverso il provvedimento di rifiuto, espresso o tacito, dell'istanza
di autotutela promossa dal contribuente volta a ottenere
l'annullamento di un atto impositivo divenuto definitivo. |
|
Sentenza n.
02780/09: La mancata produzione in atti
dell'avviso di ricevimento non determina l'inesistenza della
notificazione né impone di concludere nel senso che la notifica sia
stata irrituale, ma genera soltanto incertezza circa il suo
perfezionamento. |
|
Sentenza n.
02030/09: L'I.R.A.P. è dovuta anche quando il
titolare dello studio dà l'apporto preminente all'attività tanto da
essere insostituibile sia giuridicamente (per le firme), sia per la
clientela, che si rivolgerebbe ad altro professionista se lui non ci
fosse. |
|
Sentenza n.
01702/09: Se la procura è congiunta, il
ricorso va sottoscritto da ciascun difensore a pena di
inammissibilità. Unica eccezione quando nell'incarico manca una
espressa volontà di conferimento congiunto del mandato. |
|
Sentenza n.
01462/09: In presenza di cause inscindibili
o tra loro dipendenti, il ricorso in appello deve essere notificato
a tutte le parti che hanno partecipato al giudizio tributario di
primo grado. La mancata integrazione del contraddittorio comporta,
dunque, la nullità dell'intero procedimento di secondo grado. |
|
Sentenza n.
01456/09: La nozione tributaria di impresa
non coincide con quella civilistica. Ai fini fiscali, infatti, per
attività d'impresa si intende l'esercizio abituale, ancorché non
esclusivo, delle attività commerciali indicate dall'articolo 2195
del codice civile, anche se non organizzate in forma d'impresa. |
|
Sentenza n.
01280/09: La decadenza del contribuente dal
diritto al rimborso per non aver presentato la relativa istanza
entro il termine normativamente previsto è rilevabile d'ufficio e,
per la prima volta, anche in Cassazione, purché dalla sentenza
impugnata risultino la data del versamento e quella dell'istanza. |
|
Sentenza n.
01247/09:
La notificazione degli atti
nell'ambito del processo tributario.
In particolare, il contenzioso
riguardava un giudizio in cui
l'appello avverso la pronuncia di
primo grado era stato notificato in
luogo diverso dal domicilio eletto
dalla controparte. |
|
Sentenza n.
01134/09: Se l'Amministrazione finanziaria
contesta l'indebita detrazione di costi per operazioni inesistenti,
è onere del contribuente provare il contrario. La prova, peraltro,
non può essere costituita dalla sola esibizione dei mezzi di
pagamento, che rappresentano un mero elemento indiziario. |
|
Sentenza n.
00874/09: L'atto di appello proposto
dall'ufficio delle Entrate è ammissibile, anche se riporta la firma
illeggibile di un funzionario che sottoscrive al posto del direttore
titolare. |
|
Sentenza n.
00869/09: La presenza in magazzino di
prodotti difettosi non riduce il reddito imponibile dell’azienda,
poiché non si tratta di beni in lavorazione. Il loro valore va
calcolato per intero, in base al costo di produzione sostenuto o al
minore tra costo di produzione e valore di vendita. Indetraibili le
spese per ripristinarli. |
|
Sentenza n.
00377/09:
E' legittimo il ricorso da parte
dell'ufficio, in ipotesi di
smarrimento delle scritture
contabili, a un controllo di tipo
analitico, in luogo di quello
sintetico o induttivo, basato su
copie di atti acquisiti dalla
Guardia di finanza durante un precedente accesso presso il
contribuente. |
|
Sentenza n.
00252/09:
Il fallimento del contribuente,
determinando seri rischi di insolvenza fiscale, realizza una
situazione di fondato pericolo per la riscossione e costituisce
fatto idoneo a giustificare l'iscrizione nei ruoli straordinari
dell'imposta da lui dovuta. |
|
Sentenza n.
00237/09: Ruolo delle circolari rispetto
alla gerarchia delle fonti e portata che le stesse possono assumere
tanto nei confronti dell'Amministrazione emanante, globalmente
considerata, quanto nei riguardi dei contribuenti solo
"impropriamente" destinatari. |
|
Sentenza n.
00229/09: L’autorizzazione a proporre
appello può essere depositata anche dopo la costituzione in giudizio
e fino all’udienza di discussione in Commissione tributaria
regionale. Pertanto, qualora l’Ufficio produca l’atto nel corso del
processo non si può dichiarare inammissibile il ricorso. |
|
|
|
Sentenza n.
44940/08:
E' legittimo il sequestro dei conti bancari personali della moglie
dell'imprenditore corrotto e accusato di evasione fiscale, anche se
la donna non è implicata, direttamente o indirettamente, negli
affari del marito. |
|
Sentenza n.
39177/08:
Il
contribuente che emette fatture per operazioni inesistenti è tenuto
al versamento dell'imposta indicata in fattura e a presentare la
dichiarazione annuale I.V.A. Alla base della decisione, in linea con
l'orientamento giurisprudenziale di legittimità, sia la normativa
interna sia la disciplina comunitaria, con l'articolo 203 della
direttiva del Consiglio 2006/112/Ce che prescrive la debenza
dell'I.V.A. per chiunque indichi
tale imposta in fattura. |
|
Sentenza n.
39172/08:
La
confisca va qualificata in rapporto alla funzione concretamente
svolta, potendo, di volta in volta, assumere il carattere di pena,
di misura di sicurezza, di misura civile o amministrativa.
Considerato ciò e riconosciuta la sua natura giuridica di pena, la
confisca per equivalente, estesa dalla Finanziaria 2008 anche ad
alcuni reati tributari specifici, non può trovare applicazione al di
fuori dei casi tassativamente contemplati e, al contempo, non può
estendersi a fatti commessi prima della sua entrata in vigore.
|
|
Sentenza n.
37592/08:
Il
reato di occultamento o distruzione di documenti contabili si
configura anche se la ricostruzione del reddito o del volume di
affari sia possibile in via indiretta. Se così non fosse, la norma,
finalizzata a tutelare l’interesse erariale alla trasparenza fiscale
del contribuente, sarebbe sostanzialmente
inutiliter data ove si
attribuisse alla solerzia degli accertatori e alla loro capacità di
reperire elementi di prova una sorta di efficacia sanante
dell’illecita condotta dell’imprenditore. |
|
Sentenza n.
36687/08:
La
falsificazione materiale del modello F24, quando l'autore del falso
è un privato, integra l'ipotesi delittuosa prevista dagli articoli
478 e 482 del codice penale. L'F24, infatti, non costituisce né atto
pubblico né certificazione amministrativa, ma attestato sul
contenuto di atti, in quanto documento a carattere derivativo del
modulo di versamento di cui riporta gli estremi essenziali, elemento
che lo differenzia dal certificato. |
|
Sentenza n.
30499/08: Il diritto al rimborso
dell'I.V.A. versata dalla filiale italiana di una società avente
sede in un altro Stato membro U.E. sul corrispettivo di servizi resi
in suo favore dalla casa madre è soggetto al termine di decadenza
biennale, anziché decennale di prescrizione. |
|
Sentenza n.
30055/08: I principi costituzionali della
capacità contributiva e della progressività dell'imposizione ostano
all'ottenimento di vantaggi fiscali ottenuti attraverso strumenti
giuridici utilizzati soltanto, in assenza di ragioni economicamente
apprezzabili, per conseguire un risparmio d'imposta. |
|
Sentenza n. 29745/08: La stipula del
contratto con il quale vengono trasferite quote di una società
dietro pagamento di un prezzo costituisce da sola il presupposto per
assoggettare la plusvalenza a imposta sostitutiva, a nulla rilevando
l'eventuale mancato pagamento del corrispettivo pattuito. |
|
Sentenza n. 29437/08: L’indagine sulla
sussistenza dei presupposti per l’imposizione va rivolta agli
elementi di cui all’articolo 2247 del codice civile: l’intenzionale
esercizio in comune tra i soci di un’attività commerciale, anche
occasionale, a scopo di lucro e il conferimento a tal fine dei
necessari beni o servizi. |
|
Sentenza n. 29230/08: No all'impugnazione
tardiva delle sentenze delle Commissioni tributarie, anche se non
c'è comunicazione del dispositivo da parte della segreteria e senza
che assuma rilievo la mancata conoscenza, per omissione del relativo
avviso, della data fissata dell'udienza. |
|
Sentenza n. 29227/08: E' deducibile per la
prima volta in appello la decadenza del contribuente dal diritto al
rimborso per tardività della relativa istanza rispetto al termine
fissato dall'articolo 38, D.P.R. numero 602 del 1973, salvo il caso
in cui sul punto si sia formato un giudicato interno contrario. |
|
Sentenza n.
28892/08: È regolare la notificazione di un
avviso di accertamento a una società di capitali, eseguita mediante
consegna nelle mani del suo rappresentante legale, benché nella
relata di notifica non sia stato indicato il luogo della consegna,
dovendosi presumere che questo coincida con quello indicato
nell'atto. |
|
Sentenza n.
28880/08: In caso di vendita
dell'abitazione acquistata con i benefici prima casa anteriormente
al compimento del quinquennio, il termine triennale per
l'accertamento dell'intervenuta decadenza dall'agevolazione decorre
dall'anno successivo alla data di registrazione dell'atto di
cessione. |
|
Sentenza n.
28698/08: In tema di notifica di atti
tributari, le modalità indicate, rispettivamente, agli articoli 140
del codice di procedura civile e 60, primo comma, lettera e), D.P.R.
numero 600 del 1973, hanno ciascuna un proprio preciso, ed
esclusivo, ambito applicativo. Sono, quindi, alternative e si
escludono a vicenda. |
|
Sentenza n.
28676/08: Costituisce causa di
inammissibilità non la mancanza di attestazione, da parte del
ricorrente, della conformità tra il documento depositato e quello
notificato, ma solo la loro effettiva difformità, conseguentemente
accertata d'ufficio dal giudice. |
|
Sentenza n.
28574/08: I redditi derivanti da attività
illecite o frutto della commissione di reati sono imponibili se
ricompresi in una delle categorie contemplate dall'articolo 6 del
T.U.I.R. e non sono intervenuti il sequestro o la confisca dei
medesimi nel periodo d'imposta al quale sono imputabili. |
|
Sentenza n.
28160/08: Sono soggetti al pagamento dell'I.C.I.
anche gli Istituti autonomi case popolari (ora ATER) per gli alloggi
utilizzati dai cittadini meno abbienti o bisognosi, non essendo
previsto per detti enti regionali nessuna forma di esenzione dal
pagamento del tributo. |
|
Sentenza n.
27637/08: Legittima la rettifica del
reddito di una società fondata sugli esiti dell’accertamento
effettuato a carico dei fornitori (nel caso in esame, due società
emittenti fatture per operazioni inesistenti). |
|
Sentenza n.
27574/08: Il dubbio sul soggetto che ha
effettuato la prestazione, anche quando si ha la certezza che la
prestazione stessa sia stata effettuata, non esclude la possibilità
di recuperare il relativo costo e l'I.V.A. apparentemente assolta. |
|
Sentenza n.
27448/08: La circostanza che una società
sia rimasta vittima del furto delle scritture contabili non esonera
il contribuente dall'obbligo di procedere alla loro ricostruzione.
In difetto, risulta legittimo l'utilizzo, da parte dell'ufficio, del
metodo induttivo per ricostruire il reddito d'impresa. |
|
Sentenza n.
27353/08: La presentazione dell'istanza di
rimborso a un ufficio incompetente non produce alcun effetto e,
pertanto, impedisce la formazione del silenzio - rifiuto quale
condizione indispensabile per proporre ricorso. |
|
Sentenza n.
27349/08: L'assegnazione di un immobile al
socio superstite, in sede di liquidazione conseguente allo
scioglimento di una società in accomandita semplice per mancata
ricostituzione della pluralità dei soci nel termine prescritto, è
atto che rientra perfettamente, quanto a effetti prodotti, nel
paradigma del trasferimento. |
|
Sentenza n.
27083/08: La motivazione di una sentenza
per relationem ad altra pronuncia è legittima quando il giudice,
riportando il contenuto della decisione evocata, non si limiti a
richiamarla genericamente ma la faccia propria con autonoma e
critica valutazione. |
|
Sentenza n.
27051/08:
E' legittimo l'atto impositivo da controllo formale, pur successivo
al perfezionamento, per lo stesso periodo d'imposta, di un
accertamento con adesione del contribuente. La sentenza in
questione, che si fonda su una norma ormai abrogata, è l'occasione
per esaminare le disposizioni attualmente in vigore. |
|
Sentenza n.
26541/08:
Non
è ravvisabile la nullità della sentenza allorché il giudice abbia
aggiunto a penna una integrazione al dispositivo senza
controfirmare. La sottoscrizione del giudice è richiesta, infatti,
come sigillo conclusivo del testo in cui è documentata la decisione,
a verificare analiticamente la corrispondenza del testo scritto, in
ogni sua parte, a quello steso dal relatore e approvato dal
presidente. |
|
Sentenza n.
26466/08: Nel processo tributario, il
documento di autorizzazione del responsabile del servizio del
contenzioso della Direzione regionale delle Entrate alla
proposizione dell'appello da parte dell'ufficio locale è valido,
anche se la firma dell'atto è illeggibile. |
|
Sentenza n.
26118/08:
Il Comune deve risarcire il danno per la mancata o intempestiva
consegna di un atto tributario in scadenza. |
|
Sentenza n.
25676/08:
L'I.C.I.
va pagata anche sulle aree per le quali è decaduto il vincolo di
esproprio a scopo edificatorio per fini pubblici. Il decorso del
termine non determina, infatti, la regressione dell'area interessata
da edificabile ad agricola. A tali conclusioni sono pervenuti i
giudici di legittimità con la sentenza in questione. La controversia
trae origine dall'impugnazione di un avviso di accertamento
notificato da un Comune a un contribuente per omessa dichiarazione
di area fabbricabile e omesso versamento dell'I.C.I. |
|
Sentenza n.
25472/08:
La
cancellazione di una società dal Registro delle imprese non
determina la sua estinzione, qualora siano ancora pendenti rapporti
giuridici o contestazioni giudiziali. E' pertanto legittima la
notificazione di un avviso di accertamento, riguardante la società
medesima, al soggetto che la rappresentava prima della formale
cancellazione, poiché in capo a quest'ultimo permane, per i rapporti
non definiti o rimasti sospesi, la relativa rappresentanza
sostanziale e processuale. |
|
Sentenza n.
25463/08:
Il
circolo che distribuisce bevande a pagamento e che rilascia
immediatamente le tessere a chi si presenta all’ingresso è di fatto
aperto al pubblico e, pertanto, esercita un’attività commerciale. E’
quanto stabilito, in tema di I.V.A, dalla Cassazione che ha
riproposto all’attenzione una tematica ricorrente, anche
nell’imposizione diretta, fondata sull’interrogativo se la gestione
di un bar posto all’interno di entità con finalità non lucrative
possa dar luogo ad attività commerciale, pertanto soggetta a tutti
gli obblighi fiscali. |
|
Sentenza n.
25374/08:
Se
da un lato la libertà di scegliere le forme contrattuali o i modelli
organizzativi meno onerosi dal lato fiscale trova pieno
riconoscimento e tutela nell'ordinamento comunitario, dall'altro non
può essere in alcun modo consentito o garantito l'esercizio abusivo
di tali libertà e diritti. Seppur spetti al giudice nazionale
valutare se si è in presenza di una pratica irregolare, incombe
sull'Amministrazione finanziaria l'onere di individuare l'impiego
abusivo di una certa forma giuridica. |
|
Sentenza n.
25097/08:
La
sentenza della Commissione di secondo grado, che si pronuncia oltre
la domanda esaminando un motivo di nullità dell'avviso di
accertamento non dedotto dalla parte interessata, presenta un vizio
di extrapetizione. I motivi di impugnazione, infatti, si configurano
come causae petendi:
al giudice non è concesso fondare la propria decisione su ragioni o
questioni non eccepite nel processo. |
|
Sentenza n.
24911/08:
E’
legittimo l'accertamento basato sui parametri per un avvocato che ha
dichiarato il reddito prodotto nel quadro E della dichiarazione dei
redditi, in quanto dalla compilazione di detto quadro si deduce la
natura professionale e non di impresa del reddito prodotto. E’ il
contenuto della sentenza della Cassazione, chiamata a pronunciarsi
in merito ad un avviso di accertamento per il mancato adeguamento
del reddito di lavoro dichiarato a quello determinato sulla base dei
parametri di cui al D.P.C.M. 29 gennaio 1996. |
|
Sentenza n.
24883/08:
L'erogazione di servizi di natura socio - assistenziale da parte di
un'organizzazione senza scopo di luco, dietro il pagamento di una
retta da parte del fruitore, non è incompatibile con lo status di
Onlus, sempre che il profitto conseguito non sia distribuito in
forma di utile o avanzo di gestione e che permanga il fine
solidaristico. |
|
Sentenza n.
24622/08:
La
notificazione nei confronti di persone giuridiche è valida anche se
eseguita presso una sede effettiva che sia diversa da quella legale.
Nel luogo di consegna, è abilitato a ricevere l’atto qualunque
soggetto legato da un particolare rapporto con l’ente, salva la
dimostrazione, da parte del destinatario, che il consegnatario non
era idoneo a ricevere l’atto notificato. |
|
Sentenza n.
24610/08:
L’omessa indicazione degli elementi dai quali il giudice abbia
desunto il proprio convincimento e che sono posti a fondamento del
dispositivo determina la nullità della sentenza, in quanto ciò rende
impossibile ogni controllo sull’esattezza e sulla logicità del
ragionamento seguito. È, infatti, la consequenzialità storica e
giuridica delle azioni ad assumere rilevanza ai fini della decisione
e a dare la possibilità di una corretta ricostruzione dei termini
della controversia. |
|
Sentenza n.
24607/08:
La
norma per la quale l'appello va proposto nei confronti di tutte le
parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado non fa venir
meno la distinzione tra cause inscindibili e scindibili. Nel caso in
cui la controversia abbia ad oggetto l'esistenza dell'obbligazione
tributaria, la mancata proposizione dell'appello anche nei confronti
del Concessionario della riscossione, convenuto in primo grado, non
comporta l'obbligo di notificare il ricorso in suo favore, essendo
quest'ultimo estraneo al rapporto sostanziale dedotto in giudizio. |
|
Sentenza n.
24455/08:
Anche per gli anni antecedenti al 2000, il reddito di lavoro
dipendente di un residente in Italia, ricevuto da un datore di
lavoro residente in Italia in corrispettivo di una attività
dipendente svolta all'estero, è imponibile in Italia. |
|
Sentenza n.
24433/08:
Qualora l’inesattezza, l’incompletezza o l’infedeltà dei dati
esposti nella dichiarazione risultino in modo certo o diretto dagli
accertamenti compiuti a carico di terzi soggetti, tali risultanze
ben possono essere utilizzate nei confronti del contribuente, anche
prescindendo da ispezione e verifiche presso il medesimo. |
|
Sentenza n.
23988/08:
I
proventi illeciti conseguenti a operazioni commerciali fittizie,
poste in essere dall'ex amministratore di una società di persone
nell'ambito dei poteri di rappresentanza conferitigli,
costituiscono, in mancanza di prova contraria, reddito per i singoli
soci. Questi sono, infatti, illimitatamente responsabili delle
conseguenze dell'illecito, anche se subentrati dopo i fatti
contestati. |
|
Sentenza n.
23987/08:
Le
regole sull’imputazione temporale dei componenti di reddito sono
tassative e inderogabili, non essendo consentita al contribuente la
scelta del periodo d’imposta in cui sarebbe più vantaggioso operare
la deducibilità del costo. Se così non fosse, si snaturerebbe la
regola espressa dal principio di competenza, che rappresenta,
invece, criterio inderogabile e oggettivo per determinare il reddito
d’impresa. |
|
Sentenza n.
23635/08:
Le
spese deducibili ingiustificate sono indizio di un intento elusivo e
non vale appellarsi al principio di libertà di iniziativa economica.
Per la Corte, il contribuente - imprenditore o lavoratore autonomo
che sia - è libero di organizzare e svolgere la propria attività in
maniera antieconomica, ma se da ciò deriva un’attenuazione
dell’obbligo di contribuire alla spesa pubblica, egli è tenuto a
dare conto alla collettività di tale anomala scelta. |
|
Sentenza n.
23608/08:
L’avviso di classamento di un immobile è sufficientemente motivato
anche mediante la semplice indicazione della consistenza, della
categoria e della classe, posto che siffatti dati sono sufficienti a
porre il contribuente nella condizione di difendersi. Per la Suprema
corte è, inoltre, del tutto irrilevante la connotazione
pubblicistica di un immobile ai fini di una sua classificazione
nella categoria E9, con conseguente esenzione dello stesso
dall’I.C.I. |
|
Sentenza n.
23305/08:
Nel
caso il contribuente abbia impugnato il silenzio - rifiuto
sull’istanza di rimborso I.R.A.P. deducendo l’illegittimità
costituzionale dell’imposta, costituisce domanda nuova,
improponibile nel giudizio d’appello, la deduzione secondo cui il
tributo non era dovuto per avere il professionista operato in
difetto di autonoma organizzazione. |
|
Sentenza n.
23074/08:
Il
termine di decadenza, previsto dall’articolo 38 del D.P.R. numero
602 del 1973 per la presentazione dell’istanza di rimborso delle
imposte sui redditi in caso di versamenti diretti, decorre dal
giorno dei versamenti in acconto nel caso in cui questi, già al
momento della loro effettuazione, risultino parzialmente o
totalmente non dovuti, poiché in questa ipotesi l’interesse e la
possibilità di richiedere il rimborso già sussistono. |
|
Sentenza n.
22756/08:
La
formulazione limitativa contenuta nell’articolo 39 del decreto
legislativo numero 546 del 1992 non è di ostacolo all’applicazione,
nel processo tributario, dell’articolo 295 del codice di procedura
civile e, quindi, a una estensione delle ipotesi di sospensione.
Tale evenienza si verifica, ad esempio, quando due cause in rapporto
di continenza siano pendenti in gradi diversi di giudizio, non
essendo consentita in questi casi la riunione dei procedimenti. In
sostanza, la Cassazione ha riconosciuto la possibilità di ampliare
le fattispecie di sospensione del processo tributario. |
|
Sentenza n.
22739/08:
L'attività consistente in cessione di beni o prestazioni di servizi
nei confronti dei propri associati, effettuata verso pagamento di
corrispettivi specifici, rientra nell'ambito dell'attività
commerciale sebbene esercitata da associazioni o enti sportivi,
culturali o ricreativi, con relativa applicazione dell'imposizione
fiscale, quando le cessioni di beni e le prestazioni di servizi non
siano conformi ai fini istituzionali dell'ente. |
|
Sentenza n.
22698/08:
E’
legittimo l’accertamento induttivo, pur in presenza di contabilità
regolarmente tenuta, qualora la stessa debba ritenersi, nel
complesso, essenzialmente inattendibile perché in contrasto con le
regole basilari della ragionevolezza, non essendo in tal caso
necessario che la rettifica del reddito sia stata preceduta dal
riscontro analitico della congruenza e della verosimiglianza dei
singoli cespiti di reddito dichiararti dal contribuente. |
|
Sentenza n.
22695/08:
E’
legittimo l’accertamento induttivo, pur in presenza di contabilità
regolarmente tenuta, qualora la stessa debba ritenersi, nel
complesso, essenzialmente inattendibile perché in contrasto con le
regole basilari della ragionevolezza, non essendo in tal caso
necessario che la rettifica del reddito sia stata preceduta dal
riscontro analitico della congruenza e della verosimiglianza dei
singoli cespiti di reddito dichiararti dal contribuente. |
|
Sentenza n.
22689/08:
La
potestà dell’Amministrazione finanziaria di iscrivere direttamente
nei ruoli l’I.V.A. non versata dal contribuente, risultante dalla
dichiarazione annuale dei redditi, non trova ostacolo nella mancata
emissione e notificazione dell’invito, previsto dall’articolo 60,
comma 6, del D.P.R. numero 633 del 1972, a versare le somme dovute
entro trenta giorni dal ricevimento dell’apposito avviso, con
applicazione di una soprattassa pari al 60 per cento. |
|
Sentenza n.
22680/08:
La
fatturazione fittizia ingenera una presunzione di corrispondente
vantaggio economico, che è onere del contribuente superare. |
|
Sentenza n.
22572/08:
La
targa di uno studio professionale ha funzione prettamente
pubblicitaria, rendendo manifesto lo svolgimento di una determinata
attività in quel luogo. La stessa va assoggettata alla specifica
imposta comunale in quanto, avvenendo la sollecitazione
pubblicitaria in luoghi pubblici o aperti al pubblico, il messaggio
ha l'astratta possibilità di raggiungere un numero indeterminato di
destinatari. |
|
Sentenza n.
22548/08:
La
sentenza di patteggiamento emessa ai sensi dell’articolo 444 del
Codice di procedura penale, costituisce indiscutibile elemento di
prova per il giudice di merito tributario, il quale, ove intenda
disconoscere tale efficacia probatoria, ha il dovere di spiegare le
ragioni per cui l’imputato avrebbe ammesso una sua responsabilità
insussistente e il giudice penale abbia prestato fede a tale
ammissione. |
|
Sentenza n.
22468/08:
Gli
accertamenti I.V.A. compiuti presso terzi non devono essere
avvalorati da controlli diretti presso il contribuente. E’ uno dei
principi enunciati, con la sentenza in questione, dalla Cassazione,
i cui giudici hanno anche stigmatizzato il comportamento della
C.T.R. che, anziché affrontare la questione sottoposta al suo esame,
si era limitata a liquidare gli interessi oppositivi (alla
conservazione della pretesa) dell’Amministrazione fiscale con
un’affermazione assolutamente tautologica e di mero principio.
|
|
Sentenza n.
22459/08:
Nessuno sconto per i commercianti che non emettono scontrini e/o
ricevute fiscali: la definizione agevolata della sanzione pecuniaria
non salva dalla chiusura dell'esercizio. |
|
Sentenza n.
22453/08:
Il
processo tributario non rientra tra i processi d’impugnazione -
annullamento, bensì tra quelli d’impugnazione - merito, in quanto
non diretto alla mera eliminazione giuridica dell’atto impugnato, ma
preordinato alla pronunzia di una decisione di merito. E’ uno dei
punti su cui si è soffermata la Suprema corte con la sentenza in
questione del 5 settembre 2008. Pronuncia con cui è stato anche
affrontato il tema dei presupposti necessari per la legittimità
degli accertamenti induttivi, in materia di I.V.A. e di imposte sui
redditi. |
|
Sentenza n.
22234/08:
In
tema di imposte sui redditi, i buoni postali fruttiferi e i relativi
interessi, compresi quelli emessi dopo il 20 settembre 1986,
assoggettati alla ritenuta alla fonte a titolo d'imposta sugli
interessi, corrisposti al dipendente al termine del rapporto di
lavoro a titolo di trattamento di fine rapporto, sono assoggettati
alla tassazione stabilita dagli articoli 16 e 17 (ora 17 e 19) del
T.U.I.R, normativa che trova applicazione anche nel caso il cui il
T.F.R. non venga corrisposto interamente in denaro ma attraverso la
consegna di buoni postali fruttiferi. |
|
Sentenza n.
22201/08:
L’esenzione dall’I.C.I. compete alle società di mutuo soccorso
esclusivamente a condizione che gli immobili siano effettivamente
destinati al soddisfacimento degli scopi istituzionali dell’ente.
Così ha deciso la Suprema corte accogliendo il ricorso
presentato da un’Amministrazione comunale. I giudici hanno
puntualizzato che il beneficio è escluso per i fabbricati il cui
utilizzo è ceduto ad altri, indipendentemente dalla natura, gratuita
od onerosa, della cessione. |
|
Sentenza n.
22179/08:
L’Amministrazione, oltre all’utilizzo delle risultanze di natura
finanziaria, potrà legittimamente inviare ai clienti di uno studio
professionale (nel caso di specie un dottore commercialista)
questionari, sollecitando informazioni circa i rapporti economici
intrattenuti con il professionista stesso, utilizzando poi le
risposte per un accertamento induttivo ovvero fondato sulla base di
elementi extracontabili. |
|
Sentenza n.
22173/08:
La
trasmissione non autorizzata di atti coperti dal segreto istruttorio
rileva solo nell'ambito del giudizio penale e - se può giustificare
provvedimenti a carico del trasgressore - non inficia la valenza
probatoria dei dati trasmessi, né implica l'invalidità dell'atto
impositivo adottato sulla scorta di essi. L'autorizzazione del
procuratore della Repubblica è infatti rivolta alla tutela della
segretezza delle indagini penali e la sua mancanza non comporta una
limitazione o un condizionamento della capacità di difesa della
parte privata. |
|
Sentenza n.
21313/08:
L’incorporazione di una società il cui capitale è interamente
detenuto dall’incorporante non determina alcun trasferimento di
capitali, e quindi non può beneficiare dell’agevolazione fiscale
prevista dalla normativa. |
|
Sentenza n.
21303/08:
Se
l’Amministrazione finanziaria contesta al contribuente la deduzione
indebita di costi per operazioni inesistenti, la prova della
legittimità e della correttezza delle detrazioni deve essere fornita
dal contribuente. Tale prova non può, però, essere costituita dalla
sola esibizione dei mezzi di pagamento, che normalmente vengono
utilizzati fittiziamente e che rappresentano un mero elemento
indiziario, la cui presenza (o assenza) deve essere valutata nel
contesto di tutte le altre risultanze processuali. |
|
Sentenza n.
21270/08:
Le
spese sostenute da una azienda farmaceutica per ospitare, a pranzo o
a cena, presso ristoranti i medici intervenuti alle riunioni
informativo - scientifiche, volte a diffondere e illustrare
caratteristiche, qualità e applicazioni terapeutiche dei farmaci
commercializzati, devono considerarsi spese di rappresentanza,
soggette ai prescritti limiti di deducibilità, e non spese di
pubblicità. |
|
Sentenza n.
21214/08:
Per
l'I.V.A. pagata in misura maggiore rispetto al dovuto, è il cedente
(o il prestatore del servizio) e non l'acquirente (o il committente)
a essere legittimato ad agire nei confronti dell'Amministrazione
finanziaria per chiedere il rimborso dell'imposta. La Cassazione è
così tornata su un tema che, ancorché pacificamente risolto da
costante giurisprudenza, ancora non sembra totalmente chiaro alla
platea di contribuenti che si trovano costretti ad affrontarlo. |
|
Sentenza n.
21188/08:
Il
processo di Cassazione, caratterizzato dall'impulso di ufficio, non
è soggetto a interruzione in presenza degli eventi previsti dagli
articoli 299 e seguenti del codice di procedura civile, ivi compresa
la dichiarazione di fallimento di una delle parti, poiché tali norme
si riferiscono esclusivamente al giudizio di merito e non sono
suscettibili di applicazione analogica nell'ambito di quello di
legittimità. |
|
Sentenza n.
21184/08:
Il
processo tributario non rientra tra quelli di impugnazione -
annullamento, in quanto non è diretto alla sola eliminazione
dell'atto impositivo. Va inquadrato invece tra i processi di
impugnazione - merito, con la pronuncia che investe anche l'aspetto
sostanziale dell'avviso di accertamento. Pertanto, il giudice non
può limitarsi a un mero e semplice annullamento dell'atto, ma deve
esaminare il procedimento seguito dall'ente impositore e rimodularne
in concreto la pretesa nei limiti da lui ritenuti più aderenti ai
fatti dedotti dalle parti in giudizio. |
|
Sentenza n.
21170/08:
Il
contratto simulato tra società, pur valido sul piano civilistico,
non preclude all’Amministrazione finanziaria, che si faccia carico
di motivare adeguatamente il rilievo, la possibilità di procedere
alla sua riqualificazione, assoggettandolo al trattamento fiscale
corretto. |
|
Sentenza n.
21161/08:
Se
una società, costituita in primo grado a mezzo di procuratore, viene
meno per effetto di una fusione prima dell'udienza collegiale e il
suo procuratore non dichiara in udienza l'avvenuta fusione oppure
non provvede a notificarla all'altra parte, è valido l'appello
proposto da quest'ultima nei confronti della società fusa e
notificato al suo procuratore costituito, non revocato dalla società
risultante dalla fusione. |
|
Sentenza n.
21154/08:
Il
riscontro di differenze di magazzino, in sede di verifica, è di per
sé idoneo a far presumere l'esistenza di ricavi corrispondenti alle
merci non giacenti. Non ha rilevo che la differenza sia modesta,
posto che nessuna norma di legge pone una soglia minima per
l'esercizio del potere dell'ufficio di accertare una pretesa fiscale
maggiore di quella dichiarata né, comunque, per non considerare
ricavi i corrispettivi derivanti dalla cessione dei beni prodotti,
desumibile dall'inesistenza in magazzino di quei beni. |
|
Sentenza n.
20968/08:
Il
destinatario di fatturazioni soggettivamente inesistenti non può
detrarre l'imposta indebitamente indicata in fattura. E' quanto
stabilito dalla Cassazione con la sentenza in questione. La
controversia sulla quale è stata chiamata a pronunciarsi la Suprema
corte trae origine dall'impugnazione di un avviso di accertamento,
con il quale l'ufficio aveva recuperato a tassazione l'I.V.A.
indicata in fatture emesse da un soggetto diverso dall'effettivo
fornitore. I giudici di legittimità hanno così ribaltato le
conclusioni della C.T.R. |
|
Sentenza n.
20280/08:
Ai
fini dell’applicazione dell’imposta di registro, il valore
dell’avviamento di un’azienda non può essere - presuntivamente -
minore di quello determinato in base al criterio della media dei
ricavi del triennio antecedente, dettato dal D.P.R. numero 460 del
1996, decreto che contiene il regolamento per l’attuazione delle
disposizioni previste in materia di accertamento con adesione delle
imposte indirette diverse dall’I.V.A. |
|
Sentenza n.
20268/08:
L'attività dell'agenzia delle Entrate, in materia di accertamento
delle imposte, non è retta dal principio del contraddittorio. La
convocazione del soggetto che esercita l'impresa con l'invito al
medesimo a fornire dati, notizie e chiarimenti in ordine alle
operazioni annotate nei conti bancari costituisce per
l'Amministrazione una facoltà discrezionale e non un obbligo. Il
mancato esercizio di tale potere non trasforma in presunzione
semplice la presunzione legale che riferisce i movimenti bancari
all'attività svolta dal contribuente. |
|
Sentenza n.
20264/08:
In
tema di accertamento delle imposte sui redditi, la contabilità in
nero, costituita da appunti personali e informazioni
dell’imprenditore, rappresenta un valido elemento indiziario, dotato
dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. Secondo la
Cassazione, tutti i documenti che registrino i singoli atti
d’impresa ovvero rappresentino la situazione patrimoniale
dell’imprenditore e il risultato economico dell’attività, sono da
ricomprendere tra le scritture contabili, e sul contribuente incombe
l’onere di fornire la prova contraria. |
|
Sentenza n.
19871/08:
È
imponibile, ai fini I.R.PE.F. la plusvalenza prodotta dalla cessione
di un terreno potenzialmente edificabile. La semplice previsione in
uno strumento urbanistico generale (piano regolatore), ancorché non
perfezionato dal punto di vista amministrativo, è sufficiente a far
perdere la qualifica agricola di un suolo. In buona sostanza, la
legge non prevede che l’utilizzabilità a scopo edificatorio debba
essere effettiva al momento dell’imposizione fiscale, ma quello che
rileva è la potenzialità di edificazione. |
|
Sentenza n.
19830/08:
L'Amministrazione finanziaria può procedere in via induttiva
all'accertamento della plusvalenza patrimoniale, relativa al valore
di avviamento, realizzata a seguito di cessione di azienda, sulla
base dell'accertamento di valore effettuato in sede di applicazione
dell'imposta di registro. E' onere del contribuente, in tali casi,
superare la presunzione di corrispondenza del prezzo incassato con
il valore di mercato, dimostrando di avere in concreto venduto a un
prezzo inferiore. |
|
Sentenza n.
19820/08:
In
caso di omissione dell'indicazione del numero di targa del veicolo
nella scheda carburante, i soggetti I.V.A. che acquistano carburante
non possono esercitare il diritto alla detrazione, in quanto
verrebbe a mancare ogni garanzia circa l'identità del veicolo
effettivamente rifornito e l'effettiva riferibilità del relativo
costo all'attività d'impresa. In sostanza, il possesso di un
automezzo aziendale non è da solo sufficiente a provare che le spese
sostenute per i "rifornimenti" sono in concreto inerenti. |
|
Sentenza n.
19367/08:
La
disciplina della equa riparazione accordata all’esito
dell’accertamento dell’irragionevole durata dei processi in materia
civile e penale non è suscettibile di applicazione alle controversie
in materia tributaria. Queste ultime devono ritenersi contemplate
nella autonoma nozione di materia penale soltanto qualora le
sanzioni irrogabili siano commutabili in pene detentive ovvero siano
qualificate sotto il profilo della particolare afflittività. |
|
Sentenza n.
19362/08:
E'
legittimo l'avviso di accertamento emesso nei confronti di una
società quando l'Amministrazione provi, anche tramite presunzioni,
la natura fittizia dell'intestazione dei conti correnti formalmente
riferibili ai soci, agli amministratori o ai procuratori generali.
La Suprema corte fornisce, così, un contributo di chiarezza in
merito alla possibilità da parte del Fisco di richiedere e
utilizzare i dati bancari relativi a soggetti diversi dal
contribuente, nell'ambito delle indagini eseguite nei confronti di
quest'ultimo. |
|
Sentenza n.
19138/08:
In
ordine all'individuazione della sussistenza del presupposto
impositivo I.R.A.P, è onere del professionista, che sia inserito in
uno studio associato, di dimostrare positivamente di non fruire dei
benefici organizzativi recati dalla adesione alla associazione. Per
la Corte, infatti, l'associazione professionale proprio in ragione
della sua forma collettiva, normalmente fa conseguire ai suoi
aderenti utilità altre e aggiuntive, che non si esauriscono in
quelle della separata attività collettiva. |
|
Sentenza n.
18663/08:
La
notifica di un atto di impugnazione al domicilio eletto presso il
difensore di più parti, tramite la consegna di una sola copia, è
viziata da nullità e non da inesistenza giuridica. La circostanza fa
sì che il vizio possa essere sanato per il raggiungimento dello
scopo qualora vi sia la costituzione in giudizio di tutti i
destinatari. Tale effetto, tra l’altro, retroagisce al momento del
compimento della notifica viziata. |
|
Sentenza n.
18649/08:
Il
socio di società di persone è responsabile in via solidale e
illimitata per le obbligazioni sociali e, dunque, anche per quelle
tributarie. Conseguentemente, esaurito il beneficio della preventiva
escussione del patrimonio sociale, egli può essere chiamato al
soddisfacimento della residua pretesa fiscale previa notifica del
solo avviso di mora, non essendo necessaria la notifica dell’avviso
di accertamento o della cartella di pagamento, avendo, peraltro, il
socio ampia facoltà d’impugnazione anche avverso gli atti
presupposti. |
|
Ordinanza n.
16888/08:
Gli
agenti di commercio possono essere considerati soggetti passivi
all’imposta regionale sulle attività produttive per il solo fatto di
essere titolari di reddito d’impresa oppure è necessario, a tal
fine, l'impiego di capitali, beni strumentali e lavoro altrui, tali
da integrare il requisito dell’autonoma organizzazione? Saranno le
sezioni unite a dipanare la matassa dopo che la Cassazione, in
attesa del chiarimento, ha rinviato a nuovo ruolo una controversia
riguardante l’assoggettabilità a I.R.A.P. di un agente di commercio. |
|
Sentenza n.
16854/08:
Nell'ambito della disciplina dell'imposta sul valore aggiunto, le
norme di esenzione devono essere interpretate restrittivamente. Ne
consegue che eventuali contrasti fra normativa interna e comunitaria
(segnatamente con la direttiva 77/388/CEE, sostituita dalla
direttiva 2006/112/CE) devono essere risolti assicurando efficacia
al principio generale di imposizione a I.V.A. di tutte le
prestazioni di servizi effettuate a titolo oneroso dai soggetti
passivi. |
|
Sentenza n.
16840/08:
Se
una condotta illecita viene assoggettata a sanzione solo quando la
stessa venga reiterata nel tempo, l'illecito si realizza quando
viene commessa l'ultima infrazione; di conseguenza, si deve
applicare la sanzione prevista dalla legge vigente in tale momento,
ancorché più grave. |
|
Sentenza n.
16819/08:
Qualora tra cedente e cessionario sussista un chiaro accordo volto a
emettere e utilizzare dichiarazioni di intento ideologicamente
false, allo scopo di evadere l'I.V.A. sulle cessioni e di far
maturare al cedente indebiti crediti d'imposta da chiedere a
rimborso, il tributo non applicato deve essere recuperato in capo al
cedente, a cui vanno irrogate anche le sanzioni perché l'accordo
fraudolento con il cessionario rende la violazione a lui
soggettivamente imputabile. |
|
Sentenza n.
16818/08:
I
caratteri di organicità e unicità dell'insieme dei beni che
costituiscono un'azienda non cessano di esistere all'atto di
apertura di una procedura concorsuale nei confronti del
contribuente, né l'inattività giustifica il venir meno dell'elemento
dell'organizzazione. |
|
Sentenza n.
16445/08:
L’associazione in partecipazione non è assimilabile a una società.
Perciò, gli utili dell’attività commerciale dalla stessa prodotti
vanno, interamente ed esclusivamente, imputati all’associante, non
essendo applicabili i principi di imputazione del reddito propri
delle società di persone. Per giungere a tale conclusione, la Corte
di cassazione è partita, innanzitutto, dall’individuazione del
quadro normativo, civilistico e fiscale del contratto di
associazione in partecipazione. |
|
Sentenza n.
16438/08:
La
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, così come
l’autocertificazione in genere, ha attitudine certificativa e
probatoria esclusivamente in alcune procedure amministrative,
essendo, viceversa, priva di qualsiasi efficacia in sede
giurisdizionale. Inoltre, nel contenzioso tributario, l’attribuzione
di efficacia probatoria alle dichiarazioni sostitutive dell’atto di
notorietà trova ostacolo invalicabile nel divieto di giuramento e
prova testimoniale. |
|
Sentenza n.
16430/08:
E’
consentita la rettifica delle dichiarazioni annuali I.V.A.
presentate dal contribuente anche in presenza di scritture
regolarmente tenute e formalmente corrette, in quanto, in materia di
imposta sul valore aggiunto, l’infedeltà dei dati dichiarati può
essere indirettamente desunta anche sulla base di presunzioni
semplici, purché queste siano gravi, precise e concordanti. Lo ha
ribadito la Corte di cassazione, confermando la piena validità degli
elementi indiziari ai fini della legittimazione del potere di
accertamento dell’ufficio. |
|
Sentenza n.
16423/08:
Qualora vi sia prova certa di origine presuntiva dell'inesistenza
delle operazioni fatturate dal fornitore e tale prova non sia stata
smentita da altra, idonea e contraria, della venditrice o
dell'acquirente, è sufficiente constatare l'uso delle relative
fatture per ritenere indebita la deduzione operata.
Conseguentemente, è legittimo l'avviso di accertamento con cui
l'ufficio ha recuperato il costo a tassazione. |
|
Sentenza n.
16410/08:
L’inesistenza di un costo riaddebitato dalla società consortile
riflette i suoi effetti sulla quota addebitata a ciascuna impresa
socia, rendendo l’onere inesistente per ognuna di esse, posto che
quelli della consortile costituiscono costi propri delle
consorziate, quali spese dalle stesse affrontate per mezzo del
consorzio. La Cassazione ha in sostanza affermato che la
sopportazione da parte della società consortile di un costo diverso
da quello riaddebitato alle consorziate, non ne consente a
quest'ultime la deducibilità. |
|
Sentenza n.
16379/08:
In
caso di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi da
parte di una società, è legittimo l’accertamento I.LO.R. fondato
sull’ammontare delle rimanenze finali risultanti dalla contabilità
del precedente periodo d’imposta. I giudici hanno, in sostanza,
approvato l’operato dell’ufficio che aveva agito sulla base di
presunzioni supersemplici, vale a dire prive dei requisiti di
gravità, precisione e concordanza. |
|
Sentenza n.
16375/08:
Qualora il contribuente impugni una cartella di pagamento (atto
consequenziale) denunciandone la nullità per la mancata notifica
dell’avviso di accertamento (atto presupposto), il giudice di
merito, prima di dichiarare la nullità dell’atto consequenziale,
dovrà verificare se la pretesa impositiva sia fondata nel caso il
contribuente abbia contestato, sin dal ricorso introduttivo, oltre
alla legittimità della cartella esattoriale, anche il merito
dell’avviso di accertamento. |
|
Sentenza n.
15438/08:
L'emissione di fatture da parte di un soggetto diverso da quello che
ha effettuato la cessione o la prestazione è da qualificarsi come
fatturazione di un'operazione soggettivamente inesistente, per la
quale deve essere versata la relativa imposta, non essendo
riconducibile né alla fattispecie dell'emissione di fattura recante
indicazioni incomplete o inesatte, né a quella di omissione
dell'indicazione dei soggetti tra cui è effettuata l'operazione. |
|
Sentenza n.
15397/08:
Sono
validamente utilizzabili ai fini dell'attività di accertamento
dell'ufficio gli elementi raccolti in sede di verifica nell'azienda
del contribuente, anche quando questi non sia stato informato della
facoltà di farsi assistere dal professionista di fiducia, abilitato
alla difesa dinnanzi agli organi di giustizia tributaria. |
|
Sentenza n.
15395/08:
Qualora l'Amministrazione finanziaria fornisca validi elementi di
prova, assistiti dai requisiti di gravità, precisione e concordanza,
per contestare l’emissione di fatture false, grava sul contribuente
l'onere di dimostrare l'effettiva esistenza delle operazioni. La
vicenda trae origine da un contratto di nolo a freddo per
l’effettuazione di lavori movimento terra, appaltato alla ditta
ricorrente e da questa subappaltato ad altra impresa edile. |
|
Sentenza n.
14879/08:
In
tema di accertamento analitico - induttivo, è legittimo l’operato
dell’ufficio che, verificando il consumo dei guanti monouso
utilizzati dal contribuente per la sua attività di odontoiatra,
determina di conseguenza il reddito presunto realizzato. Per la
Cassazione la validità e la non contestabilità del dato utilizzato
dall’ufficio risiedono nella pacifica correlazione riscontrabile tra
il materiale di consumo utilizzato (nel caso di specie, i guanti
monouso) e gli interventi effettuati sui pazienti. |
|
Sentenza n.
14847/08:
Il
contribuente che utilizza il conto corrente a lui intestato anche
per versare somme affidatagli da terzi in amministrazione deve
fornire la prova specifica della riferibilità di ogni movimentazione
bancaria alla sua attività di maneggio di danaro altrui. In caso
contrario, la movimentazione, in assenza di altra idonea
giustificazione, è configurabile quale corrispettivo non dichiarato,
senza necessità per l’Amministrazione di instaurare un
contraddittorio precontenzioso. |
|
Sentenza n.
14831/08:
La
giurisdizione sulle controversie relative al fermo di beni mobili
registrati (articolo 86 del D.P.R. numero 602 del 1973) appartiene
al giudice tributario solo quando il provvedimento impugnato
concerne la riscossione di tributi. E’ uno dei rilevanti principi di
diritto affermati dalle sezioni unite della Cassazione con la
sentenza n. 14831, depositata il 5 giugno 2008, pronuncia con la
quale il giudice di legittimità è tornato a occuparsi, risolvendole
definitivamente, di alcune problematiche afferenti le cosiddette
ganasce fiscali. |
|
Sentenza n.
14528/08:
L'intervento dell'Amministrazione finanziaria ai limitati fini
sospensivi dell'esecutività dell'atto impositivo (nel caso di
specie, un avviso di mora) non esclude l'onere in capo al
contribuente di attivarsi presso la competente Commissione
provinciale per ottenerne l'annullamento con impugnazione nel
prescritto termine di 60 giorni dalla notifica dell'atto. |
|
Sentenza n.
14815/08:
E’
presunzione legale assoluta l’imputazione ai soci del maggior
reddito accertato in capo alla società di persone, con conseguente
litisconsorzio necessario, pena la nullità del giudizio celebrato
senza la partecipazione di tutti gli interessati. Questo quanto
asserito dalle sezioni unite della Cassazione con la sentenza in
questione. La pronuncia ribadisce, in buona sostanza, l’esistenza di
un rapporto di pregiudizialità sostanziale tra le cause della
società e quelle dei soci. |
|
Sentenza n.
13952/08:
È
legittimo l'accertamento emesso nei confronti di un esercente
l'attività di parrucchiere, effettuato sulla base del consumo di
energia elettrica e sulla mancata giacenza di shampoo, nonostante la
presenza di regolari scritture contabili. Lo ha stabilito la Corte
di cassazione, confermando l'importante principio, secondo cui la
tenuta di una contabilità formalmente regolare, da parte del
contribuente, non impedisce una ricostruzione indiretta dei ricavi e
del volume d'affari sulla base di presunzioni gravi, precise e
concordanti. |
|
Sentenza n. 13891/08:
E'
legittimo un secondo avviso di accertamento notificato al
contribuente alla luce di nuovi elementi emersi sull'entità
dell'evasione anche se nel secondo atto l'Amministrazione
finanziaria non indica le nuove prove emerse nel corso
dell'istruttoria effettuata. In particolare, la sentenza chiarisce
quale siano, nell'ambito del procedimento di accertamento, il
contenuto e gli effetti sostanziali di un atto modificativo che
faccia seguito a un altro precedente. |
|
Sentenza n. 13888/08:
Qualora nel testo della procura speciale rilasciata in primo grado
non vi sia alcun cenno alla facoltà concessa al difensore di
rappresentare, assistere e difendere il contribuente nell'eventuale
giudizio di appello, il mandato al difensore medesimo non può
estendersi ipso iure al grado di giudizio successivo e, dunque,
questi non è abilitato alla proposizione dell'appello. |
|
Sentenza n.
13525/08:
Nel
caso di presentazione della dichiarazione dei redditi in forma
congiunta, gli accertamenti in rettifica sono effettuati a nome di
entrambi i coniugi seppure notificati nei confronti del marito. La
moglie è, dunque, solidalmente responsabile per il pagamento
dell'imposta, soprattasse, pene pecuniarie e interessi iscritti a
ruolo a nome del marito, così come è legittimata a proporre autonoma
impugnazione per contestare gli accertamenti notificati al marito
anche a suo nome. |
|
Sentenza n.
13008/08:
La
concessionaria di un'area pubblica su cui è gestito un parcheggio
non è esonerata dal pagamento della T.O.S.A.P. La Corte di
cassazione, con la sentenza 13008 del 21 maggio 2008, ha accolto il
ricorso presentato da un ente locale, affermando che, ai fini del
pagamento della tassa, è del tutto irrilevante il rapporto
sottostante intercorrente tra la cooperativa concessionaria e il
Comune e, quindi, la gestione di un'area ottenuta mediante una
concessione non esonera dall'imposizione fiscale. |
|
Sentenza n.
12901/08:
E'
valido l'accertamento induttivo anche se si fonda esclusivamente
sulle scritture contabili del fornitore dell'impresa che si presume
abbia pagato meno imposte. La sentenza in questione afferma che
l'esistenza di attività non dichiarate deve ritenersi desumibile
anche sulla base di presunzioni semplici fermo restando che il
contribuente - nel rispetto del principio dell'inversione dell'onere
della prova - ha facoltà di dimostrare l'infondatezza della pretesa
fiscale. |
|
Sentenza n.
12202/08:
Il
ritrovamento di una contabilità parallela a quella ufficiale
legittima, di per sé, il ricorso all'accertamento induttivo e
costituisce elemento idoneo a integrare prova presuntiva del maggior
reddito accertato. L'incolpevole smarrimento della documentazione
utile a provare le proprie posizioni di credito fiscale non preclude
ogni via di difesa, ma consente di ammettere l'interessato a offrire
con altri mezzi la dimostrazione delle proprie ragioni. |
|
Sentenza n.
12185/08:
Il
termine di 30 giorni dalla proposizione del ricorso per la
costituzione in giudizio del ricorrente (o dell'appellante) e per il
deposito del ricorso decorre, anche in caso di notifica a mezzo
posta, dalla data in cui esso è ricevuto e non dalla data in cui è
spedito, dovendosi ritenere, sulla base di una interpretazione
sistematica delle norme, che la notificazione a mezzo del servizio
postale si considera effettuata al momento della spedizione solo con
riguardo ai termini entro i quali il perfezionamento della
notificazione stessa deve intervenire. |
|
Sentenza n.
12072/08:
La
normativa attuale non richiede l'allegazione alla dichiarazione dei
redditi della certificazione relativa alle ritenute alla fonte che,
all'epoca dei fatti oggetto del ricorso, era costituita unicamente
dai certificati rilasciati dal sostituto d'imposta, non ammettendo
equipollenti, neppure con riferimento al conto individuale tenuto
dallo stesso sostituto. Persiste l'obbligo di conservare la
documentazione relativa alle ritenute d'acconto per tutto il periodo
di decadenza del potere di accertamento da parte dell'ufficio. |
|
Sentenza n.
12041/08:
La
tassazione dei proventi da attività illecite può avvenire anche
quando dalla sentenza penale di condanna non sia emerso in modo
certo che le somme siano entrate nella disponibilità
dell'interessato; il giudice tributario può accertare tale
disponibilità anche su elementi presuntivi. Infatti, la valutazione
della prova operata dal giudice penale non vincola necessariamente e
automaticamente il giudice tributario, che può utilizzare valide
presunzioni anche in materia di disponibilità e conseguente
tassabilità di proventi illeciti. |
|
Sentenza n.
11750/08:
L'ufficio accertatore non è tenuto a esporre ulteriori indizi
presuntivi di reddito se dispone di dati relativi a movimenti di
denaro sui conti correnti di cui il contribuente non offra prova
contraria, in termini di giustificazione dei prelevamenti, di
avvenuta contabilizzazione dei versamenti o d'irrilevanza degli
stessi ai fini della determinazione dell'imponibile. |
|
Sentenza n.
10867/08:
Contro le sentenze di mera legittimità della Cassazione non è
ammissibile l'impugnazione per revocazione per contrasto di
giudicati (articolo 395, n. 5, del Codice di procedura civile), in
quanto il rimedio è logicamente
e giuridicamente incompatibile con la natura di tali
pronunce. |
|
Sentenza n.
10826/08:
Non
rientra nella giurisdizione esclusiva delle Commissioni tributarie
la controversia con la quale il contribuente - adempiuto il debito
d'imposta relativo all'I.C.I. - domandi il risarcimento per il
danno, subito in sede di riscossione coattiva, per aver dovuto
corrispondere anche le spese pretese dal Comune per l'assistenza
legale allo stesso prestata da avvocati di cui l'ente pubblico si è
avvalso. Il contribuente, pertanto, potrà rivolgersi al giudice
ordinario e non più alle commissioni tributarie. |
|
Sentenza n.
10447/08:
Sarebbe stato giusto pensare che con la pronuncia a sezioni unite
19854/2004 la Cassazione avesse messo un punto definitivo alla
questione dell’applicazione dell’articolo 156 C.P.C. ai vizi di
notificazione degli atti tributari. In quella occasione, i giudici,
ricomponendo un lungo conflitto originatosi all’interno delle
sezioni semplici, concludevano nel senso che la proposizione del
ricorso da parte del contribuente sana il vizio di notificazione
dell’atto. Con la pronuncia in questione, invece, la Corte ha fatto
un passo indietro. |
|
Sentenza n.
10277/08:
In
tema di rettifica delle dichiarazioni dei redditi d'impresa in
presenza di irregolarità della contabilità meno gravi,
l'Amministrazione può procedere a rettifica analitica, utilizzando
gli stessi dati forniti dal contribuente, ovvero dimostrando, anche
per presunzioni, l'inesattezza o incompletezza delle scritture
medesime. Viceversa, se constata un'inattendibilità globale delle
scritture, l'ufficio è autorizzato a procedere in via induttiva,
avvalendosi anche di semplici indizi sforniti dei requisiti
necessari per costituire prova presuntiva. |
|
Sentenza n.
10267/08:
Via
libera all'avviso di mora notificato al solo socio di una società in
nome collettivo e non anche alla società. Il principio è stato
ribadito ancora una volta dalla Cassazione con la sentenza in
questione. L'Amministrazione finanziaria può legittimamente, quando
ogni tentativo di escutere il patrimonio della società non sia
andato a buon fine, chiamare a risponderne il socio solidalmente e
illimitatamente responsabile di una società in nome collettivo,
senza che vi sia la necessità di notificare a questi né l'avviso di
accertamento né la cartella di pagamento. |
|
Sentenza n.
09961/08:
Il
credito I.V.A. dichiarato da un contribuente non può concorrere alla
determinazione delle detrazioni spettanti, per l'anno successivo, a
un contribuente diverso, anche se questi è il cessionario
dell'azienda alla quale il credito d'imposta si riferisce. |
|
Sentenza n.
09950/08:
Fermo restando che il prezzo della cessione di azienda o di ramo di
azienda è frutto della libera contrattazione delle parti, la
successiva ripartizione contabile, tra le singole componenti
aziendali, del corrispettivo complessivamente versato non è
insindacabilmente rimessa all'imprenditore cessionario. La
Cassazione individua nell'accertamento analitico - induttivo il
percorso giuridico che consente all'Amministrazione finanziaria di
disconoscere la ripartizione contabile del prezzo di acquisto. |
|
Sentenza n.
09949/08:
Il
tenore letterale della disposizione in tema di agevolazioni per
l'acquisto della prima casa (contenuta nell'articolo 2 del decreto
legge numero 12 del 1985) induce a ritenere insufficiente la
circostanza che l'acquirente abbia trasferito la propria residenza
nell'immobile acquistato laddove detta modificazione non sia
recepita presso l'ufficio dell'anagrafe. Conseguentemente, è
irrilevante alla data dell'acquisto la residenza di fatto che sia
difforme da quella risultante dall'esame delle iscrizioni
all'anagrafe della popolazione residente. |
|
Sentenza n.
09931/08:
Colui il quale sia debitore, in base a un contratto di
finanziamento, ha facoltà di adempiere anticipatamente
l'obbligazione risarcitoria assunta senza limiti di tempo.
L'esercizio di tale facoltà non produce l'esclusione dei benefici
fiscali ed è esente dal pagamento delle imposte sostitutive
dell'imposta di registro, ipotecaria e bollo, anche se viene
esercitata prima della durata minima contrattuale considerata dalla
norma fiscale agevolativa. |
|
Sentenza n.
09919/08:
E'
legittimo il ricorso all'accertamento induttivo da parte
dell'Amministrazione finanziaria anche nel caso in cui le scritture
contabili obbligatorie siano state oggetto di furto (debitamente
denunciato dal contribuente) da parte di ignoti. Ai fini della
deducibilità dal reddito d'impresa tale evento non esonera, infatti,
il contribuente medesimo dall'onere probatorio circa gli elementi di
fatto e di diritto relativi alla sussistenza dei componenti
negativi. |
|
Sentenza n.
09856/08:
I
cittadini italiani con residenza all'estero, che mantengono in
Italia il centro dei rapporti affettivi e personali, hanno l'obbligo
di versare i tributi nelle casse dell'Erario. La fattispecie
riguarda un cittadino residente nel Principato di Monaco che aveva
mantenuto il domicilio in Italia, dove risiedeva con la famiglia e
dove aveva interessi, oltre che affettivi, anche economici e
sociali, quali l'amministrazione di società e la frequentazione di
un golf club. |
|
Sentenza n.
09610/08:
L'onere della prova dell'esistenza del diritto alla detrazione
ricade sul contribuente (e non si sposta sulla controparte), il
quale deve dimostrare le circostanze addotte a sua difesa circa
l'esistenza degli acquisti di beni, cui fanno riferimento le fatture
non reperite. Pertanto, il contribuente (qualora non possa acquisire
presso i fornitori copia delle fatture sottratte), potrà dimostrare
le operazioni economiche autodichiarate mediante conferma
testimoniale o presuntiva. |
|
Sentenza n.
09511/08:
L'Amministrazione che in primo grado si costituisca tardivamente,
ossia a meno di venti giorni liberi prima della data di trattazione
del ricorso, non può produrre in giudizio nuove prove documentali.
Viceversa, la normativa sul contenzioso tributario (articolo 58 del
decreto legislativo numero 546 del 1992) consente la esibizione di
tali elementi probatori in sede di appello purché essi posseggano
natura di supporto delle pretese già svolte. |
|
Sentenza n.
09496/08:
E'
legittimo l'avviso di rettifica, emesso nei confronti di una
società, al fine di recuperare la maggiore imposta sul valore
aggiunto, dovuta per omessa registrazione di fatture per operazioni
inesistenti, poste in essere dall'amministratore di fatto. Ciò, in
quanto non può escludersi la responsabilità della S.R.L. per le
violazioni fiscali commesse dall'amministratore di fatto con il
tacito consenso del rappresentante legale e dei soci. |
|
Sentenza n.
08852/08:
Se
al momento della cessazione dell'attività d'impresa non viene
depositata alcuna documentazione in ordine alla destinazione dei
beni risultanti nella disponibilità dell'impresa, può presumersi che
i beni siano stati ceduti. E' questo, in sintesi, l'importante
principio affermato dalla Cassazione che - decidendo nel merito - ha
confermato la correttezza dell'operato dell'Amministrazione,
chiarendo la portata della presunzione legale di cessioni di beni
senza fattura, prevista in materia di I.V.A. |
|
Sentenza n.
08785/08:
L'appello incidentale può essere proposto sia con le controdeduzioni
all'appello principale (e in questo caso non deve essere notificato
alla controparte) sia con la forma di un appello principale (che
deve essere notificato alla controparte). In entrambi i casi, è però
necessario che venga rispettato il termine prescritto per
l'impugnazione incidentale (sessanta giorni decorrenti dalla
notifica dell'appello principale). |
|
Sentenza n.
08772/08:
Non
hanno efficacia nei confronti dell'Amministrazione finanziaria gli
atti posti in essere dal contribuente che costituiscono abuso di
diritto, ossia operazioni effettuate essenzialmente per ottenere un
vantaggio fiscale: incombe sul contribuente l'onere di dimostrare
l'esistenza di ragioni economiche alternative o concorrenti di
carattere non meramente marginale o teorico a quella del risparmio
d'imposta
(...). |
|
Sentenza n.
08747/08:
La
società deve operare la ritenuta alla fonte sugli interessi passivi
maturati sui finanziamenti a essa erogati da parte dei soci,
indipendentemente dal loro effettivo pagamento. Il giudice di
legittimità si uniforma, così, a precedenti interventi della stessa
Suprema corte, in cui era stato, tra l'altro, evidenziato come, una
volta dimostrato che le somme conferite alla società non sono
apportate a incremento del capitale, scatti la presunzione, salvo
prova contraria a carico del contribuente, che i finanziamenti sono
produttivi di interessi. |
|
Sentenza n.
08210/08:
La
notifica degli atti tributari ai cittadini residenti all'estero e
iscritti all'Anagrafe italiani residenti all'estero deve avvenire
presso il loro effettivo domicilio all'estero, ma solo ove la
consegna dell'atto all'ufficiale notificatore avvenga dopo che sia
decorso il termine di 60 giorni dall'iscrizione all'A.I.R.E.
medesima. La Cassazione ha interpretato la disciplina in materia di
notificazione di atti tributari all'estero, anche alla luce di
alcuni recenti interventi in materia della Corte costituzionale. |
|
Sentenza n.
08045/08:
E'
valida la notifica di un avviso di accertamento effettuata presso il
domicilio del legale rappresentante della società qualora il messo
notificatore si sia trovato nell'impossibilità di consegnare l'atto
presso la sede sociale, sulla base della "falsa informazione", resa
dal portiere, concernente il trasferimento della società presso
un'altra altra sede. |
|
Sentenza n.
07778/08:
È da
presumersi legittima, anche in relazione alla competenza a
provvedere e fino a prova del contrario, l'autorizzazione alla
proposizione dell'appello, quand'anche questa sia stata sottoscritta
in via vicaria dal direttore reggente e non assume rilievo
preclusivo l'avvenuto ricorso all'apposizione della barra di solito
usata per firmare gli atti in via vicaria. Irrilevante è anche la
circostanza che l'atto rechi un mero graffio di penna, neppure
assimilabile ad una sigla. |
|
Sentenza n.
07729/08:
Il
contribuente, che abbia scelto di avvalersi del condono
ex articolo 7 della
legge numero 289 del 2002, rinuncia implicitamente al ricorso
avverso il silenzio rifiuto formatosi sulla propria istanza di
rimborso I.R.A.P. E' quanto affermato dalla Cassazione, i cui
giudici hanno ribadito il principio per cui una volta che il
rapporto tributario risulti definito, il contribuente non può
rimetterlo in discussione presentando istanza di rimborso per le
imposte condonate che non ritiene dovute. |
|
Sentenza n.
07342/08:
Nell’ambito del procedimento originato dall’istanza dell’agenzia
delle Entrate di sequestro conservativo di beni di proprietà del
debitore (articolo 22 del decreto legislativo numero 472 del 1997),
la mancata audizione delle parti in primo grado costituisce un
error in procedendo che
inficia la validità del provvedimento adottato. Tuttavia, il giudice
di appello non deve rinviare gli atti in primo grado, ma trattenere
la causa e deciderla nel merito. |
|
Sentenza n.
07087/08:
Anche nel giudizio tributario, se una causa è pregiudiziale alla
decisione di un'altra, si applica la sospensione di quella
dipendente, prevista dall'articolo 295 del codice di procedura
civile. Questo il principio di diritto adottato dalla Suprema corte,
che ha cassato con rinvio l'impugnata pronuncia della C.T.R. Il
collegio ha, inoltre, ritenuto opportuno specificare che la
sospensione in questione opera anche in caso di continenza di cause,
pendenti in gradi diversi, in quanto non è possibile operare la
riunione delle stesse. |
|
Sentenza n.
06957/08:
E'
onere del contribuente fornire la prova dell'esistenza di passività
deducibili dalla massa ereditaria, anche mediante la produzione
delle scritture contabili obbligatorie dell'impresa caduta in
successione. Conseguentemente, lo stato patrimoniale allegato
all'atto di regolarizzazione dell'impresa familiare, contenente
l'esposizione di passività, non può essere qualificato come
bilancio, ai sensi dell'articolo 2437 del codice civile e, quindi,
non può costituire prova idonea della sussistenza di debiti nel
patrimonio del de cuius. |
|
Sentenza n.
06603/08:
La
notificazione di più avvisi di accertamento tributari che sia
avvenuta attraverso l'utilizzo di un'unica busta raccomandata non va
considerata nulla. Ciò in quanto non si configura la mancanza di
requisiti indispensabili al raggiungimento dello scopo dell'atto.
Così ha deciso la sezione tributaria della Corte di cassazione, con
la sentenza in questione ove è stato anche ribadito che
l'impugnazione dell'atto è idonea a sanare eventuali vizi di nullità
della notifica. |
|
Sentenza n.
06551/08:
Il
provvedimento con cui l'organo collegiale d'appello dichiara
l'estinzione del processo per cessazione della materia del
contendere ha natura sostanziale di sentenza ed è, perciò,
ricorribile in Cassazione. Le considerazioni dei giudici si
incardinano all'interno di un dibattito, avente a oggetto proprio la
natura giuridica dell'istituto, nell'ambito del quale né la dottrina
né la giurisprudenza sono ancora pervenute a soluzione univoca. |
|
Sentenza n.
06351/08:
La
firma del processo verbale di constatazione da parte di una persona
non autorizzata non comporta l'inutilizzabilità degli elementi e dei
documenti acquisiti dai verbalizzanti. In particolare, gli estratti
conto, in mancanza di contestazione circa la loro conformità agli
originali, hanno lo stesso valore probatorio dei correlativi
documenti detenuti dall'istituto di credito e sono prove certe,
utilizzabili ai fini della ricostruzione della movimentazione
bancaria del contribuente. |
|
Sentenza n.
06349/08:
La
buona fede non è un elemento giustificativo di cui può avvalersi il
contribuente per superare la presunzione di cessione di beni non
trovati nei locali di esercizio dell'attività (articolo 53 del
D.P.R. numero 633 del 1972). Si tratta di una presunzione legale
relativa che consente la prova contraria da parte del contribuente,
ma solo entro i limiti di
oggetto e di mezzi di prova indicati dalla norma. Tra i
quali non rientra la circostanza di aver agito in buona fede. |
|
Sentenza n.
06335/08:
Le
somme elargite dal datore di lavoro ai propri dipendenti, in assenza
di prova contraria, assumono natura retributiva. La pronuncia della
Suprema corte ribalta, su tale punto, le posizioni assunte dai
giudici di merito della C.T.P. di Ancona e della Commissione
tributaria regionale delle Marche, in relazione a un accertamento
induttivo effettuato nei confronti di una ditta individuale
esercente attività edilizia. |
|
Ordinanza n.
06332/08:
Non
si ravvisano profili di negligenza da parte del notificante per
l'esito negativo della notificazione tutte le volte in cui egli ha
correttamente comunicato all'ufficiale giudiziario il luogo in cui
effettuarla, quale risultante dall'ultimo atto processuale. Si pone,
pertanto, il problema di stabilire quando il mancato completamento
della procedura nel termine prescritto sia o meno addebitabile al
notificante. |
|
Sentenza n.
06331/08:
I
costi sono deducibili dal reddito d'impresa esclusivamente
nell'esercizio di competenza. Tuttavia, in relazione a tale periodo,
il contribuente può chiedere il rimborso della maggiore imposta
versata. La Corte di cassazione se da un lato ha, quindi, ribadito
il principio della competenza fiscale, dall'altro ha evidenziato
come il contribuente che abbia erroneamente imputato un costo
deducibile in un esercizio, anziché in un altro, non rimanga privo
di tutela. |
|
Sentenza n.
06311/08:
Hanno rilevanza i fatti di prova emersi dall'attività ispettiva
condotta presso soggetti diversi dal contribuente nei confronti del
quale viene emesso l'accertamento, purché idonei a fondare il
giudizio di inattendibilità della documentazione fornita dal
contribuente. Con la sentenza in questione, la Corte suprema ha
stabilito i principi di diritto ai quali devono attenersi i giudici
tributari nel valutare accertamenti fondati su elementi rinvenuti
presso terzi e utilizzati dall'ufficio per determinare il maggior
reddito in base al metodo induttivo. |
|
Sentenza n.
05902/08:
Le
controversie sul rifiuto al rimborso di tributi sono devolute alla
giurisdizione delle Commissioni tributarie, eccezion fatta per il
caso in cui l'ente impositore abbia formalmente riconosciuto
(integralmente e senza riserve) il diritto del contribuente. In tal
caso, difatti, la controversia non riguarda più la risoluzione di
una questione tributaria, bensì un mero indebito oggettivo da
sottoporre alla giurisdizione del giudice ordinario. |
|
Sentenza n.
04751/08:
Se
il contribuente ha parzialmente inserito nella dichiarazione di
successione denaro, gioielli e mobilia, il 10 per cento del valore
globale netto imponibile dell'asse ereditario, in mancanza di
inventario, va calcolato sui beni dell'attivo ereditario al netto di
quelli già dichiarati. Una differente interpretazione porterebbe a
una disparità di trattamento dei soggetti che dichiarano parte del
denaro, gioielli e mobilia, rispetto a chi non dichiara affatto tali
beni, accettando passivamente l'applicazione della presunzione del
10 per cento. |
|
Sentenza n.
03903/08:
La notificazione degli
avvisi e degli atti tributari impositivi deve essere effettuata
secondo il rito previsto dall'articolo 140 del codice di procedura
civile solo quando siano conosciuti la residenza e l'indirizzo del
destinatario, ma non si sia potuto eseguire la consegna perché
questi non è stato rinvenuto in detto indirizzo; deve invece essere
effettuata applicando la disciplina ex articolo 60, comma 1, lettera
c), D.P.R. numero 600 del 1973, quando il messo notificatore non
reperisca il contribuente che, dalle notizie acquisite all'atto
della notifica, risulti trasferito in luogo sconosciuto. |
|
Sentenza n.
03435/08:
Si presumono cedute
le merci collocate in depositi di proprietà del contribuente, anche
se l’inerenza di questi ultimi all’esercizio imprenditoriale non sia
stata formalmente dichiarata all’Amministrazione finanziaria, dal
contribuente stesso, nei modi e nei tempi prestabiliti dalla legge.
Tale presunzione, non può essere affatto impedita dalla sopravvenuta
ufficializzazione del deposito non dichiarato, successiva
all’immissione in esso della merce acquistata. |
|
Sentenza n.
03052/08:
È manifestamente
infondata, ai fini del condono tombale, la questione di legittimità
in merito all’equiparazione del reato di emissione di fatture per
operazioni inesistenti al reato di dichiarazione fraudolenta
mediante utilizzo delle fatture stesse. La componente soggettiva
dolosa, peculiare a ciascuna delle due tipologie di illecito,
esclude che la sanabilità amministrativa possa produrre, per
entrambe le fattispecie criminose, effetti analoghi in ambito
penale. |
|
Sentenza n.
03042/08:
Il diritto inviolabile
alla difesa per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi,
sancito dall’articolo 24 della Costituzione, può essere vanificato
attraverso una pronuncia di inammissibilità solo in relazione a vizi
di natura non formale, che a loro volta pregiudichino interessi del
pari costituzionalmente protetti quali l’effettività del
contraddittorio. |
|
Sentenza n.
02847/08:
L’estraneità all’accordo
simulatorio tra terzi, ovvero l’inconsapevolezza della frode altrui
non può essere invocata dal contribuente che sfrutti gli effetti
favorevoli di operazioni economiche inesistenti. In buona sostanza,
in presenza di fatture non solo soggettivamente ma anche
oggettivamente fittizie, la mancata conoscenza dell’illegalità degli
accordi e la correttezza formale della propria contabilità non
possono costituire un comodo alibi per giustificare una violazione
fiscale. |
|
Sentenza n.
02821/08:
In tema di indagini
finanziarie, l'utilizzazione dei movimenti dei conti correnti
bancari non è condizionata alla previa instaurazione del
contraddittorio con il contribuente sin dalla fase
dell'accertamento, in quanto l'articolo 32 del D.P.R. numero 600 del
1973 prevede che l'esperibilità di tale argomento probatorio non
costituisce un obbligo per l'Amministrazione bensì una mera facoltà. |
|
Sentenza n.
02809/08:
Lo scopo di lucro, che
costituisce requisito essenziale della nozione di impresa, è
individuabile non solo quando l’attività d’impresa sia rivolta al
diretto incremento patrimoniale, bensì in qualsiasi utilità
economica, consista questa in un risparmio di spesa o in un altro
vantaggio patrimoniale. Conseguentemente, l’attività d’impresa non è
esclusa per il fatto che il profitto (o “lucro”) conseguito dal
contribuente venga capitalizzato in beni anziché in denaro. |
|
Sentenza n.
02483/08:
Se
il contribuente utilizza il conto corrente a lui personalmente
intestato anche per maneggio di danaro altrui, deve fornire la prova
specifica - rectius
analitica - della riferibilità di ogni movimentazione bancaria alla
sua attività di maneggio di danaro altrui: diversamente la
rispettiva movimentazione, in assenza di altra idonea
giustificazione, è configurabile quale corrispettivo non dichiarato.
|
|
Sentenza n. 02082/08:
I fondi strutturali
europei fanno parte dell’imponibile e, se percepiti da soggetti che
producono reddito d’impresa, costituiscono - insieme ad altre fonti
di reddito e a prescindere dalla natura del soggetto pubblico
erogatore - sopravvenienze attive, tassabili secondo le disposizioni
del T.U.I.R (articolo 88, comma 3, lettera b). Per la Cassazione, il
prelievo tributario non viola la normativa UE, in base alla quale i
pagamenti dei fondi comunitari non devono essere gravati da
trattenute o altre detrazioni tali da ridurre l’importo finanziario
riconosciuto. |
|
Sentenza n.
01996/08:
Qualora nella contabilità
siano rinvenute fatture o altri documenti che riportino operazioni
solo parzialmente veritiere, in quanto indicanti un valore superiore
a quello con cui si è effettivamente conclusa la transazione, si
configura ugualmente il reato di dichiarazione fraudolenta mediante
l’utilizzo di operazioni inesistenti. |
|
Sentenza n.
01927/08:
Il raggio di applicazione
del condono non può estendersi fino a ricomprendere irregolarità o
inadempienze contenute in altri atti, quali appunto quelli relativi
a precedenti condoni. Tradotto, le sanzioni e gli interessi dovuti
per il ritardato pagamento della rata di un precedente condono
(articolo 38 della legge 413/1991) non possono essere sanati con un
condono successivo (articolo 18 bis della legge numero 85 del
1995). |
|
Sentenza n.
01915/08:
In tema di accertamento
delle imposte sui redditi, qualora il contribuente tenga un
comportamento assolutamente contrario ai canoni dell’economia, che
si non giustifichi in alcun modo, è legittimo l’accertamento
induttivo del reddito, in base al quale l’esistenza di ricavi non
dichiarati viene desunta sulla base di presunzioni semplici, purché
gravi, precise e concordanti. |
|
Sentenza n. 01607/08:
L’operazione erroneamente
considerata imponibile, anziché esente, non conferisce il diritto
alla detrazione dell’I.V.A. sulle fatture passive. Ai sensi
dell'articolo 19 del D.P.R. numero 633 del 1972 e in conformità
della normativa comunitaria, è escluso che sussista una piena
simmetria tra obbligo del pagamento dell'imposta, per il fatto che
la stessa sia stata addebitata in fattura, e diritto alla
detrazione, in quanto l'esercizio del diritto alla detrazione è
limitato alle sole imposte dovute. |
|
Sentenza n.
01421/08:
Ai fini della
detraibilità dell’I.V.A, l'inerenza delle operazioni passive non può
essere ritenuta in virtù della mera qualità di imprenditore
societario dell'acquirente, ma occorre accertare che le operazioni
medesime siano inerenti all'esercizio d'impresa, cioè in stretta
connessione con le finalità imprenditoriali, con onere della prova a
carico di chi invochi la detrazione. Richiamando il dettato
normativo e la logica dell’imposta, la sentenza della Cassazione
chiarisce quali siano le condizioni per detrarre l’I.V.A. relativa a
un contratto di leasing. |
|
Sentenza n.
01409/08:
Pur in presenza di una
contabilità regolarmente tenuta, l’accertamento dei maggiori ricavi
d’impresa può essere affidato alla considerazione della difformità
della percentuale di ricarico applicata dal contribuente, rispetto a
quella mediamente riscontrata nel settore di appartenenza,
allorquando i dati in comparazione raggiungano livelli di abnormità
ed irragionevolezza tali da privare la documentazione contabile di
attendibilità. |
|
Sentenza n.
01058/08:
L'avvenuta ricezione, non dipendente da motivi leciti, di somme di
denaro da versare a un partito politico, secondo un accordo
preordinato di acquisizione e spartizione (tangenti), costituiva
provento illecito classificabile fra i redditi diversi. La pronuncia
della Cassazione contiene, tuttavia, profili di interesse giuridico
che vanno oltre il semplice convenire per la tassabilità dei
proventi illeciti, a partire dall'elaborazione dei concetti di
disponibilità di somme e possesso di redditi. |
|
Sentenza n.
001053/08:
E'
applicabile, anche al processo tributario, nel periodo feriale che
decorre dall'1 agosto al 15 settembre di ogni anno, la sospensione
dei termini prevista dalla legge numero 742 del 1969. Per cui, nel
verificare la tempestività o non della presentazione del ricorso,
occorre tenere conto del suddetto periodo e il computo deve essere
effettuato secondo gli articoli 2963 e 2964 del codice civile,
tenendo presente la sospensione di 46 giorni. |
|
Sentenza n.
00457/08:
Nel contenzioso
tributario, la comunicazione della discussione della causa,
effettuata direttamente al contribuente presso la sua residenza,
anziché al procuratore costituito e nel domicilio eletto presso il
suo studio, è rituale. Così, in sintesi, si è espressa la sezione
tributaria della Corte di cassazione con la quale è stato affermato
un principio valevole per tutte le comunicazioni e notificazioni del
processo davanti alle Commissioni tributarie. |
|
Sentenza n.
00450/08:
Il valore probatorio
delle dichiarazioni di terzi è rimesso esclusivamente al giudice di
merito fermo restando che anche un solo indizio può fondare una
valida presunzione specie allorché si tratti, come nel caso
concreto, dell’acquisizione di un elemento non specificatamente
smentito da puntuali e credibili contestazioni. |
|
Sentenza n.
00418/08:
L'accertamento analitico
- induttivo è legittimo qualora, pur in presenza di scritture
contabili formalmente corrette, si riscontri un comportamento
antieconomico del contribuente (manifesta irrisorietà della
percentuale di ricarico), da questi non giustificato in maniera
razionale, tale da consentire all'Amministrazione finanziaria di
ritenere inattendibile la contabilità aziendale. |
|
Sentenza n.
00417/08:
L'accertamento analitico
- induttivo è legittimo qualora, pur in presenza di scritture
contabili formalmente corrette, si riscontri un comportamento
antieconomico del contribuente (manifesta irrisorietà della
percentuale di ricarico), da questi non giustificato in maniera
razionale, tale da consentire all'Amministrazione finanziaria di
ritenere inattendibile la contabilità aziendale. |
|
|
|
Sentenza n.
27058/07:
I coeredi, destinatari di
un unico avviso rettificativo del valore dei beni caduti in
successione, anche se tra loro vincolati solidalmente al pagamento
delle imposte, sono titolari di rapporti giuridici tributari
distinti e autonomi. I giudici hanno, in particolare, chiarito che
l’estensione del giudicato riflesso può essere concessa
esclusivamente in presenza di rapporti tributari che non risultino
definiti con pronuncia passata in giudicato. |
|
Sentenza n.
27057/07:
L'imprenditore è tenuto
al pagamento della TA.R.S.U. per aver prodotto nel territorio
comunale rifiuti speciali (materiale d'imballaggio), assimilati a
quelli urbani con un'apposita delibera comunale, a meno che non
provi e documenti le condizioni per ottenere l'esenzione
dall'imposizione. Ciò anche nell'ipotesi in cui abbia provveduto a
smaltire gli stessi rifiuti tramite ditte private esterne, invece
che deporli nei contenitori pubblici. |
|
Sentenza n.
27007/07:
L'inosservanza dell'obbligo di comunicazione alle parti dell'avviso
di trattazione dell'udienza comporta la nullità del procedimento,
senza che tale vizio possa considerasi sanato attraverso
l'esibizione di un atto che non reca alcuna sottoscrizione o
esaustiva descrizione - da parte dell'ufficiale postale -
dell'attività dallo stesso svolta, limitandosi alla mera dicitura di
compiuta giacenza, senza possibilità di sindacato o controllo al
riguardo. |
|
Ordinanza n.
26996/07:
Il giudicato esterno,
estendibile anche nell’ambito del processo tributario, deve essere
compresso qualora una sua possibile applicazione contrasti con le
disposizioni di diritto comunitario concernente il settore
dell’imposta sul valore aggiunto? E’ quanto la Cassazione ha chiesto
alla Corte di giustizia C.E, con l’ordinanza in questione. Punto di
partenza dei giudici di legittimità, i principi del primato e degli
effetti diretti del diritto comunitario sull’ordinamento degli Stati
membri. |
|
Sentenza n.
26854/07:
Nel caso di conferimenti
in società, la base imponibile delle imposte ipotecaria e catastale
va determinata tenendo conto del valore degli immobili in sé
considerati, restando preclusa la possibilità di detrarre dallo
stesso l'importo del mutuo garantito da ipoteca gravante
sull'immobile conferito e accollato alla conferitaria. |
|
Sentenza n.
26848/07:
Il
contribuente truffato dal consulente fiscale non è punibile per il
mancato pagamento delle imposte. Lo ha stabilito la Cassazione in
relazione all'omessa dichiarazione dei redditi (e il mancato
versamento dei relativi tributi) derivante da condotte addebitabili
esclusivamente a terzi e denunciate all'autorità giudiziaria. Si
chiude così una vicenda in cui le ragioni del contribuente erano già
state riconosciute valide, sia in primo che in secondo grado di
giudizio. |
|
Sentenza n.
26844/07:
E'
valido l'avviso di accertamento notificato a mezzo posta nell'ultimo
domicilio del de cuius e a lui intestato, se il coniuge, persona
legittimata a riceverlo in ragione dei suoi rapporti con il
destinatario, firmi la ricevuta di ritorno senza rappresentare al
portalettere l'avvenuto decesso. In questo caso, non è necessaria la
notifica impersonale e collettiva a tutti gli eredi, dal momento che
l'ufficio non è stato messo a conoscenza del decesso. |
|
Sentenza n.
26839/07:
Il
contribuente che ritenga non dovuta l'imposta indicata in
dichiarazione non può riportarla a credito in un periodo successivo.
Con la sentenza in questione, la sezione tributaria della Corte di
cassazione si è pronunciata a proposito degli strumenti che il
contribuente può utilizzare per recuperare la maggior imposta
indebitamente assolta a seguito di errori. La controversia
all'origine della pronuncia era relativa a una cartella di pagamento
emessa a seguito di liquidazione della dichiarazione. |
|
Sentenza n.
26116/07:
L'erronea indicazione,
nell'atto tributario, dei termini per ricorrere, nonché
dell'autorità giudiziaria da adire ai fini della relativa
impugnazione, può determinare un errore scusabile, utile a rimettere
in termini il destinatario dell'atto stesso. Peraltro, tale
principio non è assoluto ma va temperato con il correlato onere di
autodiligenza che incombe sul contribuente. |
|
Sentenza n.
25753/07:
Ai
fini della tempestività dell’impugnazione, rileva la data in cui
l’ufficio dell’Agenzia delle entrate ha ricevuto la notificazione
della sentenza di appello, non quella di protocollazione della
stessa, che ha valore interno all’Amministrazione o, più in
generale, all’organizzazione interna dell’ente impositore, senza
rivestire alcun valore ai fini dell’attività, terza e neutrale,
propria dell’Ufficiale giudiziario. |
|
Sentenza n.
25729/07:
È
legittimo l’operato dell’ufficio che, pur avendo contestato
l’esistenza di omissioni e falsità della contabilità e, quindi,
l’inattendibilità delle scritture, procede alla ricostruzione
dell’imponibile anche in virtù dei dati contabili. Con la sentenza
in epigrafe, la Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di
persone, secondo cui l’ufficio finanziario era caduto in
contraddizione dal momento che, nonostante avesse ritenuto la
contabilità inattendibile, l'aveva poi utilizzata, sia pur
parzialmente, nell’esercizio del suo potere accertativo. |
|
Sentenza n.
25708/07:
La
separazione personale dei coniugi non libera gli stessi dalla
responsabilità solidale nei confronti del Fisco. Dal libero
esercizio della facoltà di presentare la dichiarazione dei redditi
congiunta derivano tutte le conseguenze (vantaggiose ed,
eventualmente, svantaggiose) previste dalla legge, a prescindere
dalle successive vicende del matrimonio. Persiste, pertanto, la
responsabilità solidale per il pagamento dell'imposta e degli
accessori iscritti a ruolo a nome del coniuge a seguito di
accertamento. |
|
Sentenza n.
25685/07:
Nell'ipotesi di presentazione dell'istanza di classamento (articolo
12 del D.L. numero 70 del 1988), il termine di dieci mesi, relativo
alla certificazione da trasmettersi a cura del competente Ufficio
tecnico erariale (oggi ufficio provinciale dell'Agenzia del
territorio), è ininfluente ai fini del compimento della decadenza
dal potere impositivo, stabilita, dall'articolo 76 del Testo unico
dell'imposta di registro, decorsi tre anni. |
|
Sentenza n.
25551/07:
E'
del giudice ordinario la giurisdizione sulle liti sorte in ordine
all'obbligo dell'Erario di tenere una parte indenne dalle spese di
notificazione degli atti giudiziari, in ragione della natura della
controversia (ad esempio, in caso di assistenza obbligatoria, ai
sensi della legge 319/1958). |
|
Sentenza n.
25356/07:
In
caso di omessa notifica della sentenza a istanza di parte, il
termine lungo per impugnarla decorre dalla sua pubblicazione che
avviene mediante deposito in segreteria, attestato dalla firma e
dalla data apposti sulla sentenza dal medesimo pubblico ufficiale.
Quando invece la notificazione avviene a mezzo posta, il dato del
dies a quo per la decorrenza del termine breve si evince dal timbro
apposto sul plico dall’ufficio postale di destinazione e non da
quello apposto, in sede di protocollazione, dall’ufficio locale
delle Entrate. |
|
Sentenza n.
25240/07:
La
presentazione dell’istanza di definizione, prevista dall’articolo 7
della legge numero 289 del 2002, il cosiddetto concordato, così come
avviene in caso di adesione al condono tombale, preclude al
contribuente il conseguimento del rimborso I.R.A.P, considerata come
non dovuta per mancanza del presupposto impositivo. Tale eccezione
preclusiva ha natura processuale, oltre che sostanziale e, dunque,
deve essere rilevata anche d’ufficio dal giudice, senza che occorra
una specifica proposizione a opera della parte interessata a farle
valere. |
|
Sentenza n.
24547/07:
Per
poter dedurre le passività del
de cuius, la sussistenza di debiti va dimostrata
attenendosi scrupolosamente alle modalità previste dalla normativa,
senza poter avvalersi di forme equipollenti. Quando non attestati da
atto scritto di data certa anteriore all’apertura della successione
o da titolo giudiziario definitivo, i debiti inerenti all'esercizio
di imprese sono ammessi in deduzione allegando alla dichiarazione di
successione le scritture contabili del defunto in estratto notarile,
corredate, in caso di debiti verso banche, dal certificato dell’ente
creditore. |
|
Sentenza n.
24539/07:
La
falsa percezione della realtà da parte del giudice che ritenga
inesistente un fatto (nella specie, la sottoscrizione
dell’autorizzazione), la cui esistenza risulti, invece,
obiettivamente attestata negli atti in causa, implica denunzia di
vizio revocatorio deducibile esclusivamente con l’impugnazione ex
articolo 395, n. 4, del codice di procedura civile. La Suprema corte
ha accolto il ricorso presentato dall’Agenzia, affermando che la
sentenza di appello non va impugnata per Cassazione per errori di
fatto, i quali, invece, sono riparabili attraverso il rimedio della
revocazione. |
|
Sentenza n.
24531/07:
Se i
soci non dispongono di redditi significativi, è legittimo per
l'ufficio ritenere che i conferimenti fatti alla società siano
derivanti da utili extracontabili sottratti all'imposizione fiscale. |
|
Sentenza n.
24398/07:
La
competenza sulle sanzioni amministrative irrogate da uffici
finanziari è dei giudici tributari. In altri termini, la
giurisdizione delle Commissioni tributarie si determina non con
riferimento alla materia della controversia, ma in relazione
all’organo competente a irrogare la sanzione. L'applicazione di
questa da parte di un ufficio finanziario vale quindi a radicare la
giurisdizione delle Commissioni tributarie anche nel caso in cui si
tratti d’infrazione a norme non attinenti a tributi. |
|
Sentenza n.
24011/07:
Il
principio per cui in materia tributaria non è ammessa l'azione di
accertamento negativo, trova applicazione anche nelle controversie
(nel caso di specie, doganali) introdotte ratione temporis davanti
al giudice ordinario. Per tale ragione, qualora il giudice accerti
(con efficacia di giudicato per difetto di impugnazione) che l'atto
dell'Amministrazione contestato in giudizio è privo dei requisiti
necessari per esprimere la pretesa tributaria, non può procedere
all'accertamento negativo avente per oggetto la sussistenza del
debito. |
|
Sentenza n.
24010/07:
La
competenza sulle controversie che attengono al canone Rai è delle
Commissioni tributarie. I giudici hanno affermato che il pagamento
non trova la sua ragione nell’esistenza di uno specifico rapporto
contrattuale che leghi il contribuente ... e ... la Rai ... - che
gestisce il servizio pubblico radiotelevisivo, ma si tratta di una
prestazione tributaria ... non commisurata alla possibilità
effettiva di usufruire del servizio de quo. |
|
Sentenza n.
23887/07:
Il
difetto di leggibilità della sigla apposta in calce
all’autorizzazione rilasciata dalla direzione regionale agli uffici
delle Entrate, ai fini della proposizione dell’appello avverso le
sentenze delle Commissioni provinciali, non comporta la nullità
dell'atto, purché la sottoscrizione sia riconducibile all’organo
competente. Lo afferma la Cassazione accogliendo il ricorso
dell'Agenzia contro la sentenza di secondo grado che aveva giudicato
inammissibile l’appello dell’ufficio per l'illeggibilità della firma
apposta sulla relativa autorizzazione a proporre l’appello. |
|
Sentenza n.
23886/07:
La
richiesta di rimborso in materia di versamenti diretti, avente a
oggetto ritenute versate dal sostituto non dovute, compete
esclusivamente al sostituito. Per la Suprema corte, la domanda di
rimborso proposta, invece, dal sostituto è priva di effetti e,
pertanto, non può essere idonea ad attivare la procedura.
Conseguentemente, sul piano processuale la legittimazione ad agire
innanzi alle Commissioni tributarie spetta al sostituito in via
esclusiva. |
|
Sentenza n.
23884/07:
Chi
dichiara di aver rinunciato all’eredità difetta dell’interesse a
impugnare la sentenza relativa all’I.LO.R. dovuta da una società in
accomandita semplice in cui il defunto rivestiva la qualifica di
socio accomandante. L’interesse in questione potrebbe astrattamente
configurarsi solo se il ricorrente avesse affermato la propria
qualità di erede, proponendo eccezioni concernenti il
quantum della pretesa
tributaria nei confronti della società, nell’eventualità che la
rettifica del reddito societario potesse, in via sussidiaria,
incidere sul conferimento del proprio dante causa. |
|
Sentenza n.
23877/07:
L'istanza di classamento per gli immobili non iscritti in catasto o
sprovvisti di rendita - articolo 12 del D.L. 70/1988 - permette
all'Amministrazione finanziaria di riscuotere, previa attribuzione
della rendita catastale da parte dell'U.T.E, a mezzo della semplice
attività di liquidazione, l'eventuale maggiore imposta principale di
registro dovuta dal contribuente, senza essere tenuta all'emissione
di un avviso di accertamento. |
|
Sentenza n.
23859/07:
In
tema di accertamento dei redditi d'impresa, è legittima la condotta
dell'Amministrazione finanziaria che si limita a recuperare soltanto
i costi fittizi, senza abbattere i maggiori ricavi falsamente
dichiarati. Questo in virtù del principio di tipicità degli atti di
accertamento, nel cui ambito, fatta eccezione per i provvedimenti
adottati in via discrezionale in autotutela o su richiesta di
rimborso, non sono previsti provvedimenti finalizzati alla riduzione
del debito d'imposta dichiarato dal contribuente. |
|
Sentenza n.
23694/07:
La mancata esibizione
delle distinte inventariali legittima l’Agenzia delle entrate a
ricorrere all’accertamento induttivo per la ricostruzione dei ricavi
del contribuente. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la
sentenza in questione, pronuncia che si pone perfettamente in linea
con l’orientamento prevalente nella giurisprudenza di legittimità,
molto rigoroso sugli effetti della mancata tenuta della contabilità
di magazzino, già espresso, tra le altre, con le sentenze 2250 e
8273 del 2003. |
|
Sentenza n.
23690/07:
Ai
fini dell'accertamento sintetico, fondato sull'analisi dei conti
bancari, è irrilevante la circostanza, fatta valere dal contribuente
nel corso del giudizio di merito, che non sia stato previamente
dimostrato l'esercizio di attività d'impresa da parte del soggetto
accertato ovvero che il conto avesse saldo negativo. La Corte di
cassazione ha stabilito, in pratica, dei criteri generali per quanto
concerne l'utilizzo dei movimenti bancari ai fini dell'accertamento
previsto dall'articolo 38, quarto comma, del D.P.R. 29 settembre
1973, n. 600. |
|
Sentenza n.
23682/07:
Ai
fini dell’imposta comunale sugli immobili, per poter beneficiare
della tassazione su base catastale, prevista per i terreni agricoli,
non conta solo la certificazione catastale, ma va verificato che il
suolo non abbia una vocazione edificatoria formalizzata in uno
strumento urbanistico generale adottato da Comune. L’inizio della
procedura di trasformazione urbanistica di un suolo implica,
infatti, di per sé, una sua trasformazione economica. |
|
Sentenza n.
23471/07:
L'impugnazione del testamento in sede civile è priva d'influenza
sulla debenza dell'imposta di successione e sulla relativa procedura
di liquidazione. Così si è espressa la Corte di cassazione che ha
giudicato legittimo l'operato dell'ufficio che aveva dato inizio
alla procedura esecutiva per il recupero del tributo, liquidato,
appunto, in base a disposizioni testamentarie, relativamente alle
quali pendeva un ricorso presentato da uno dei coeredi. |
|
Sentenza n.
23468/07:
E’
legittimo applicare il Registro su una sentenza non definitiva.
L'eventuale annullamento del provvedimento giudiziario dà diritto
esclusivamente all'eventuale rimborso dell'imposta versata. Il
contribuente, tra i motivi del ricorso, aveva anche sollevato
questione di legittimità costituzionale delle disposizioni di
riferimento, in relazione al principio di uguaglianza sancito
dall’articolo 3 della Costituzione. |
|
Sentenza n.
23434/07:
La
determinazione forfetaria del reddito non impedisce agli uffici
finanziari di procedere ad accertamento induttivo, introducendo
elementi extracontabili in presenza di una contabilità più
elementare di quella ordinaria. Allo scopo, non è necessario
dimostrare in essa la sussistenza di specifiche infedeltà o
inesattezze, fondandosi l’accertamento sulla ricostruzione induttiva
dei ricavi, deducendo da questi costi inerenti. |
|
Sentenza n.
23031/07:
La
circolare, con la quale l'Agenzia delle entrate effettua
l'interpretazione di una norma tributaria, esprime esclusivamente un
parere dell'Amministrazione, non vincolante né per il contribuente,
che resta pienamente libero di non adottare un comportamento a essa
uniforme, né per gli uffici gerarchicamente subordinati, non essendo
loro vietato disattenderla, né per la medesima autorità, che l'ha
emanata, la quale resta libera di modificare, correggere e anche
disattendere l'interpretazione adottata
(...). |
|
Sentenza n.
23019/07:
Nel
nuovo giudizio in sede di legittimità, la mancata indicazione
specifica degli atti e dei documenti posti a fondamento del ricorso
comporta la inammissibilità dell’impugnazione, senza che a tale
carenza possa sopperirsi con il richiamo alla menzione, diretta o
indiretta, di essi nella narrativa che precede la formulazione dei
motivi di ricorso. Lo scopo è di evitare una interpretazione
sostanzialmente abrogante della normativa in materia, innovata a
tutela del contraddittorio nel processo per Cassazione.
|
|
Sentenza n.
22938/07:
Per
la rettifica del reddito, non è sufficiente il calcolo basato
soltanto sulle percentuali di ricarico delle merci vendute,
determinate in base alle medie del settore. Con la sentenza in
questione, la sezione tributaria della Cassazione è nuovamente
intervenuta sulla controversa questione della quantità (e qualità)
degli elementi indiziari adducibili dall’ufficio come prove, ai fini
della determinazione del maggior reddito secondo il metodo analitico
- induttivo, mutando l’orientamento espresso solo pochi mesi or
sono. |
|
Sentenza n.
22918/07:
Il
diritto al rimborso, in materia di imposta di registro, è limitato
al solo contribuente. Il notaio rogante, in qualità di responsabile
d'imposta, obbligato comunque al pagamento, può vantare,
esclusivamente verso il proprio cliente, e non già nei confronti del
Fisco, un diritto di rivalsa. Per ottenere quanto indebitamente
versato, il professionista potrà agire innanzi al giudice ordinario
contro il proprio cliente, chiedendo l'emanazione di un decreto
ingiuntivo di pagamento, fondato sul certificato rilasciato
dall'ufficio finanziario. |
|
Sentenza n.
22692/07:
La
moglie che ha optato per la dichiarazione congiunta dei redditi,
essendo responsabile in solido dei debiti tributari del marito anche
se afferenti proventi illeciti, può proporre autonoma impugnazione
per contestare gli accertamenti a carico del coniuge, altrimenti
sarebbe violato il suo diritto di difesa. La stessa, inoltre, se
l’avviso di accertamento è stato notificato al solo marito e da
questo impugnato, ha la facoltà di opporsi in proprio all'avviso di
mora, unitamente all'accertamento, non definitivo poiché impugnato
dal marito. |
|
Sentenza n. 22641/07:
La notifica della
sentenza di una C.T.R. eseguita nei confronti dell'Agenzia delle
entrate presso l'Avvocatura dello Stato (che non abbia assunto la
difesa dell'ente nel processo di merito) non fa decorrere il termine
breve di sessanta giorni per la proposizione del ricorso per
Cassazione. |
|
Sentenza n.
22574/07:
L’accertamento sintetico effettuato dall’ufficio è legittimo quando
il contribuente non abbia dimostrato che la sua maggiore capacità
contributiva, presunta sulla base del redditometro, non esisteva o
esisteva in misura inferiore. In buona sostanza, non è, per lui,
sufficiente la mera allegazione di qualsivoglia circostanza di
fatto, ma è necessario produrre una convincente prova contraria
documentale. |
|
Sentenza n.
22555/07:
Il
pagamento effettuato dal secondo cessionario nei confronti della
cartiera non può ritenersi imposta sul valore aggiunto pagata a
titolo di rivalsa, con conseguente impossibilità di fruire della
relativa detrazione. I documenti provenienti dal soggetto
inesistente, non costituiscono, inoltre, documenti contabili
legittimanti e, pertanto, sono assolutamente irrilevanti ai fini
della prova della legittimità e della correttezza delle detrazioni. |
|
Sentenza n.
22266/07:
La
controversia promossa dal sostituito d'imposta nei confronti del
sostituto, ai fini delle imposte dirette, per pretendere il
pagamento (anche) di quella parte del suo credito che il convenuto
abbia trattenuto e versato a titolo di ritenuta d'imposta è devoluta
alla giurisdizione del giudice tributario. Così hanno deciso le
sezioni unite della Cassazione, confermando l'affidamento in
esclusiva della tutela giurisdizionale dei contribuenti per ogni
questione afferente l'esistenza e la consistenza dell'obbligazione
tributaria. |
|
Sentenza n.
22126/07:
L'applicazione dell'I.V.A. al 4 per cento per le prestazioni di
servizi relativi alle costruzioni rurali è limitata agli edifici
destinati all'abitazione dei soggetti coinvolti nell'attività
agricola, anche di allevamento del bestiame. A poter giovarsi
dell'aliquota ridotta sono, cioè, solo gli immobili a uso abitativo,
con esclusione di tutti gli altri manufatti, inclusi quelli da
destinare al ricovero del bestiame. |
|
Sentenza n.
22119/07:
La
documentazione acquisita a seguito di perquisizione nel domicilio
del marito soggetto a indagini penali può essere legittimamente
recepita dal Fisco, ai propri fini, per emettere atti accertativi
nei confronti della moglie. |
|
Sentenza n.
21946/07:
Perché l’operazione si consideri cessione all’esportazione, la
spedizione dei beni all’acquirente finale extra U.E. deve avvenire a
cura o a nome del cedente anche se su incarico del cessionario,
senza possibilità, per quest’ultimo, di inserimento in tale fase. La
pronuncia è l’ennesimo intervento dei giudici di legittimità in tema
di operazioni triangolari, materia in cui non sempre l’orientamento
della Suprema corte è stato univoco. |
|
Sentenza n.
21944/07:
L’emendabilità della dichiarazione fiscale, da parte del
contribuente, deve essere consentita entro un tempo ragionevole che
deve necessariamente essere fissato, altrimenti resterebbe
gravemente violato il principio della certezza dei rapporti
giuridici. Con riferimento al caso oggetto della pronuncia, circa la
normativa applicabile all'epoca dei fatti, non sussistendo alcun
termine alla ritrattabilità degli errori a danno del contribuente,
andava applicato quello quadriennale stabilito per la rettifica
della dichiarazione da parte dell’ufficio. |
|
Sentenza n.
21941/07:
In
tema di accertamento I.V.A, così come delle imposte sui redditi,
l'utilizzazione dello strumento dell'accertamento parziale è nella
piena disponibilità degli uffici quando a questi ultimi pervenga una
segnalazione della Guardia di finanza, che fornisca elementi per
ritenere la sussistenza di un reddito non dichiarato, senza che tale
strumento debba essere necessariamente subordinato a una particolare
semplicità della segnalazione pervenuta. |
|
Sentenza n.
21482/07:
La
questione dell'accertamento della quota di debito tributario,
gravante a carico di ciascuno dei singoli coobbligati solidali, si
pone soltanto qualora uno di loro abbia pagato l'intero debito.
Infatti, solo in tale ipotesi egli potrà agire in via di regresso
verso gli altri debitori per ottenere le parti dell'intero debito di
loro rispettiva spettanza; parti che, se non risulta diversamente,
si presumono uguali, ai sensi dell'articolo 1298, secondo comma del
codice civile. |
|
Sentenza n.
21415/07:
Nel
caso di una società di capitali a ristretta base sociale, è
legittima la presunzione di distribuzione ai soci degli utili
extracontabili; attesa la mancanza - trattandosi di utili occulti -
di una deliberazione ufficiale di approvazione del bilancio (dopo la
quale soltanto può essere effettuata la distribuzione degli utili
dichiarati), la distribuzione si presume avvenuta nello stesso
periodo d'imposta in cui gli utili sono stati conseguiti. |
|
Sentenza n.
21409/07:
L'applicazione della sanatoria per raggiungimento dello scopo, nel
caso di impugnazione dell'atto la cui notificazione sia affetta da
nullità, comporta che, se il contribuente mostra di avere avuto
piena conoscenza del contenuto dell'atto e ha potuto adeguatamente
esercitare il proprio diritto di difesa, non potrà poi, in via di
principio, dedurre i vizi relativi alla notificazione a sostegno di
una domanda di annullamento. A diverse conclusioni deve pervenirsi
se il ricorso sia proposto quando il termine per l'accertamento è
scaduto. |
|
Sentenza n.
21059/07:
La
costituzione della parte resistente oltre i 60 giorni dalla data di
notifica del ricorso introduttivo non determina perdita del diritto
a ricevere la comunicazione dell'udienza di trattazione, salvo
quando la costituzione avviene dopo che l'avviso di trattazione è
già stato inoltrato. Pertanto, l'omessa notifica dell'avviso di
fissazione dell'udienza alla parte che si è costituita tardivamente,
ma prima che dell’inoltro dell’avviso, comporta nullità del
procedimento e della sentenza per violazione del diritto di difesa e
del principio del contraddittorio. |
|
Sentenza n.
21041/07:
La
decisione del giudice penale non è vincolante in sede tributaria.
Allo stesso modo, il procedimento amministrativo di accertamento e
il giudizio tributario non possono essere sospesi per la
contemporanea pendenza di un contenzioso penale, pur avendo
quest’ultimo a oggetto gli stessi fatti dal cui accertamento dipende
la definizione del giudizio tributario medesimo. |
|
Sentenza n.
20865/07:
In
sede di accertamento dell’I.R.PE.F - I LO.R, l’ufficio, in assenza
di altri riscontri, può avvalersi degli esiti di quello compiuto ai
fini dell’imposta di registro, divenuto nel frattempo definitivo.
Resta ferma, per il contribuente, la possibilità , con onere a
proprio carico, di superare la presunzione che il prezzo incassato
corrisponda al valore di mercato accertato, tramite la produzione di
elementi che possano dimostrare che la vendita sia stata realizzata
a un prezzo inferiore. |
|
Sentenza n.
20716/07:
L'attività di locazione di immobili svolta a favore di una società
composta dagli stessi soci della società locatrice non configura
attività d'impresa, bensì mera attività di godimento di beni; di
conseguenza, è legittimo il diniego opposto dall'ufficio al rimborso
I.V.A. Lo ha affermato la Corte di Cassazione, chiamata in causa da
una società a responsabilità limitata, che già si era vista
respingere le proprie tesi sia in Commissione tributaria provinciale
che in C.T.R. |
|
Sentenza n.
20708/07:
E’
legittimo l’accertamento sintetico - induttivo, emesso nei confronti
del contribuente che ha omesso di presentare la dichiarazione dei
redditi anche se ha cessato la propria attività commerciale. Ciò in
quanto, avendo l’accertamento sintetico a oggetto il reddito
complessivo del contribuente, la comprovata cessazione dell’attività
commerciale, con il conseguente venir meno del relativo reddito, non
è di per sé sufficiente a superare il coefficiente presuntivo di
reddito, costituito dal possesso di autoveicoli. |
|
Sentenza n.
20426/07:
L’interpretazione della relata di notifica spetta al giudice di
merito, che deve anche valutare la sufficienza o meno delle ricerche
effettuate dal messo notificatore prima di procedere alla notifica
ai sensi dell’articolo 60, lettera e), del D.P.R. numero 600 del
1973, in base al quale, quando nel Comune nel quale deve eseguirsi
la notificazione non vi è abitazione, ufficio o azienda del
contribuente, l’avviso del deposito si affigge nell’albo comunale.
Questa valutazione, che costituisce giudizio di fatto, è
insindacabile in sede di legittimità. |
|
Sentenza n.
20392/07:
Violazione e falsa applicazione di norme di diritto. Omessa,
insufficiente o contraddittoria motivazione circa un fatto
controverso e decisivo per il giudizio. La Corte di cassazione è
intervenuta con questa sentenza a chiarirne la portata
interpretativa. Intervento quanto mai opportuno e inevitabile, alla
luce delle modifiche apportate al capo terzo del Codice di procedura
civile, finalizzate a rendere più agevole proprio la funzione della
Suprema corte, quale organo supremo della giustizia. |
|
Sentenza n.
19212/07:
Per
le organizzazioni di volontariato che perseguono fini di solidarietà
sociale, l'esenzione da ogni imposta spetta solo per le donazioni e
le attribuzioni di eredità o di legato. Per le altre operazioni
fiscalmente rilevanti, è prevista un’esenzione limitata a specifici
tributi: all'I.V.A, per le operazioni di cessione di beni o
prestazione di servizi, e alle imposte di registro e di bollo, per
gli atti costitutivi e per quelli connessi all'attività delle
organizzazioni medesime. L'acquisto in compravendita di un podere
sconta quindi l'imposta ipotecaria. |
|
Sentenza n.
19201/07:
Delineati i criteri applicativi in materia di imposta sulla
pubblicità eseguita direttamente su impianti fissi di proprietà del
contribuente. Con la sentenza in questione sono stati chiariti i
criteri da seguire per il calcolo della superficie espositiva, il
periodo temporale posto alla base del tributo, l'applicabilità degli
interessi e delle sanzioni nelle ipotesi di errori che, per il
contribuente, sono giustificati da obiettive condizioni di
incertezza della norma. |
|
Sentenza n.
19131/07:
L'imposta comunale sugli immobili è dovuta su un terreno
edificabile, anche se destinato all'espropriazione. Ciò in quanto,
affinché un'area sia considerata, ai fini I.C.I, come edificabile,
non è necessario che la medesima sia suscettibile di subire aumenti
di valore o di produrre reddito. Il valore dell'immobile assume
rilievo ai soli fini della determinazione della base imponibile e,
quindi, della concreta misura dell'imposta
(...). |
|
Sentenza n.
18876/07:
Gli
immobili per i quali sussistono violazioni edilizie non possono
beneficiare dell'I.V.A. agevolata al 4 per cento, prevista per
l'acquisto di abitazioni non di lusso cedute da imprese costruttrici
a persone fisiche. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, chiamata
a pronunciarsi in seguito al ricorso presentato da un contribuente,
secondo il quale l'applicazione dell'aliquota di favore era da
ricollegarsi all'intrinseca tipologia del bene e non a un
particolare beneficio fiscale. |
|
Sentenza n.
18353/07:
A
differenza delle altre ipotesi di condono, la definizione degli
omessi o tardivi versamenti (articolo 9
bis della legge n. 289
del 2002) si perfeziona solo con l’integrale pagamento di tutte le
rate, in quanto in tale fattispecie il legislatore non ha previsto
la possibilità che il versamento parziale delle somme dovute
rendesse comunque valida l’istanza. Questa la posizione
dell’Amministrazione finanziaria, espressa nella circolare
22/E/2003, che trova sostegno nella sentenza 18353/2007 della Corte
di Cassazione. |
|
Sentenza n.
18345/07:
La
sdemanializzazione di un immobile di interesse
storico-artistico richiede un intervento discrezionale
dell'Amministrazione pubblica, la cui realizzazione deve avvenire in
forma espressa, a garanzia dell'interesse pubblico connesso alla
demanialità. Di conseguenza, la sua occupazione, pur se avvenuta per
mezzo di un contratto di locazione, non esonera dal pagamento della
T.O.S.A.P. |
|
Sentenza n.
18019/07:
Se
l'avviso di accertamento non viene impugnato nel termine di sessanta
giorni dalla data di notificazione dell'atto, previsto dall'articolo
21 del decreto legislativo numero 546 del 1992, anche solo per opporre
l'intervenuta decadenza dello stesso, diviene definitivo e, dunque,
efficace nei confronti del contribuente. La conseguenza è che, in
difetto di tempestiva impugnazione, anche gli atti susseguenti
(cartella esattoriale) sono validi. |
|
Sentenza n.
17817/07:
Il ritrovamento di una contabilità
parallela informale, tenuta in qualsiasi modo, legittima
l’Amministrazione finanziaria a procedere ad accertamento induttivo.
E’ questo il principio espresso dai giudici di legittimità con la
sentenza in epigrafe del 21 agosto 2007, sulla base del quale la
Suprema corte ha cassato la pronuncia della Commissione regionale
che aveva, invece, ritenuto onere dell’Amministrazione effettuare i
necessari accertamenti probatori in ordine ai dati rinvenuti in
un’agenda prima di procedere ad accertamento induttivo. |
|
Sentenza n.
17803/07:
Il
vizio di motivazione denunciabile come motivo di ricorso per
Cassazione può concernere esclusivamente l'accertamento e la
valutazione dei fatti rilevanti ai fini della decisione della
controversia, non anche l'interpretazione e l'applicazione delle
norme giuridiche. La controversia su cui è stata chiamata in causa
la Suprema Corte aveva a oggetto la richiesta di pagamento dell'
I.C.I. da parte di un Comune a un Istituto autonomo delle case
popolari. |
|
Sentenza n.
17779/07:
Sulle fatture per operazioni inesistenti, la sezione tributaria
della Corte di cassazione ha emesso recentemente due pronunce
apparentemente contraddittorie (Cfr. anche sentenza numero 7144/07),
che invece, non limitandosi alla lettura della sola massima
enunciata, si rivelano concordanti nel confermare la normale
dialettica del rito tributario: l’accertatore fa ricadere l’onere
probatorio sul soggetto controllato quando, pur non disponendo di
vere e proprie prove dirette, costruisce un adeguato iter logico a
supporto dei suoi rilievi. |
|
Sentenza n.
16871/07:
Nelle obbligazioni pecuniarie, tra cui rientrano i crediti
d'imposta, la svalutazione monetaria intervenuta durante il ritardo
nel pagamento non giustifica un risarcimento automatico; il
creditore ha l'onere di provare l'esistenza di un danno maggiore di
quello rifuso con la corresponsione degli interessi. In tal modo, il
giudice potrà verificare se possa essersi verosimilmente prodotto un
danno a causa dell'indisponibilità del denaro, senza che la sola
qualità di imprenditore addotta si risolva in un meccanismo di
automatica rivalutazione dei crediti. |
|
Sentenza n.
16734/07:
Quando il contribuente dichiara di volersi avvalere della
valutazione automatica avanzando contestuale richiesta per
l’attribuzione della rendita catastale, l’Ufficio riscuote la
maggiore imposta con avviso di liquidazione, senza dover procedere
alla separata notificazione o comunicazione dell’atto di classamento
dell’immobile con attribuzione della relativa rendita. Tali atti
possono essere recepiti direttamente nell’avviso di liquidazione,
per consentirne la conoscenza al contribuente e permettere
l’impugnazione dell’avviso stesso. |
|
Sentenza n.
16730/07:
La
detrazione dell’I.V.A. sull’acquisto di un immobile, concesso
successivamente in locazione al venditore, non è ammessa quando
l’imprenditore non dimostra l’inerenza dell’acquisto alle finalità
dell’impresa e svolge, peraltro, un’attività diversa da quella di
compravendita e locazione di immobili. La strumentalità del bene
dev'essere valutata in concreto e non in termini puramente teorici;
la funzione strumentale dell’immobile in relazione all’attività
svolta va sempre provata, non bastando la sola classificazione
catastale (A/10) del bene. |
|
Sentenza n.
16429/07:
Le
Commissioni tributarie sono competenti per le controversie
instaurate dai privati possessori che abbiano a oggetto operazioni
di intestazione o di variazione, relative a terreni, operate
dall'Amministrazione al solo fine della imposizione di tributi.
Qualora, invece, la contestazione coinvolga in radice la titolarità
del diritto dominicale (come nel caso in cui i privati chiedono
accertamenti catastali sulla proprietà di alcune unità immobiliari),
la giurisdizione è del giudice ordinario. |
|
Sentenza n.
16412/07:
E'
nullo l'avviso di mora non preceduto dalla regolare notifica della
cartella di pagamento. Il ricorso, in cui si deduce tale vizio, deve
essere promosso nei confronti dell'ente creditore e non del
concessionario, il quale, qualora venga evocato in giudizio, dovrà
chiamare in causa l'ente impositore, se non vuole rispondere
dell'esito della lite. Con tale pronuncia, le sezioni unite hanno
posto fine al contrasto interpretativo, provvedendo a rafforzare la
tutela del contribuente in sede di scelta del soggetto da chiamare
in giudizio. |
|
Sentenza n.
16293/07:
Davanti al giudice tributario sono impugnabili tutti quegli atti con
i quali gli enti impositori comunicano al contribuente una pretesa
tributaria orami definita, compiuta e non condizionata. Non sono,
invece, immediatamente impugnabili le comunicazioni che contengano
un invito a fornire eventuali
dati o elementi non considerati o valutati erroneamente nella
liquidazione dei tributi, che manifestano una volontà
impositiva ancora in itinere
e non formalizzata in un atto impositivo. |
|
Sentenza n.
16285/07:
Il
termine di 60 giorni per proporre appello incidentale è perentorio e
decorre dalla notifica dell'appello principale. Questo il principio
desumibile dalla sentenza, in cui è stato anche chiarito che la
regola deriva dall'applicazione di principi generali
dell'ordinamento processuale. L'inammissibilità dell'impugnazione
derivante dall'inosservanza di termini stabiliti a pena di
decadenza, essendo correlata alla tutela di interessi di carattere
generale, è insanabile, oltre che rilevabile d'ufficio in ogni stato
e grado del giudizio. |
|
Sentenza n.
16284/07:
Confermato, ancora una volta, l’orientamento della Cassazione in
tema di legittimità del ricorso all’accertamento sintetico da parte
dell’Amministrazione finanziaria, in mancanza di prova in senso
contrario fornita dal contribuente. Infatti, la Suprema corte ha
ribadito che la disponibilità dei beni (nella fattispecie,
un’automobile) è da ritenersi di per sé una presunzione di capacità
contributiva qualificabile come legale, che pertanto comporta
l’inversione dell’onere della prova a carico del contribuente.
|
|
Sentenza n.
16130/07:
Il
principio di effettività della normativa comunitaria comporta che la
verifica di conformità del diritto nazionale con quello comunitario
deve essere svolta anche d’ufficio, e può comportare anche nuovi
accertamenti di fatto, come nell’ipotesi di
jus superveniens.
Qualora, quindi, la questione sia posta nel giudizio nel giudizio di
legittimità e la Corte di Cassazione non disponga del necessario
materiale fattuale, è necessario che la controversia sia rimessa al
giudice di merito per gli accertamenti di fatto. |
|
Sentenza n.
16114/07:
Il
regime di sospensione del pagamento dell'I.V.A, accordato per le
importazioni da Paesi extracomunitari di merci destinate a
proseguire verso altro Stato membro, è subordinato alla condizioni
che le merci mantengano la loro identità. Di conseguenza, la
trasformazione dell'alluminio greggio in lega di alluminio,
compiuta, per di più, al di fuori del controllo doganale, comporta
la perdita del beneficio e, dunque, il consolidarsi in capo
all'importatore dell'obbligo di versamento dell'imposta. |
|
Sentenza n.
14912/07:
Non
è più necessario che gli Uffici locali dell'Agenzia delle entrate
siano previamente autorizzati alla proposizione dell'appello
principale da parte del responsabile del Servizio contenzioso della
Direzione regionale di riferimento. Contrariamente a quanto
prescritto dal secondo comma dell'articolo 52 del decreto
legislativo numero 546 del 1992, l'autorizzazione in questione non è
più una condizione di ammissibilità dell'atto di impugnazione. |
|
Sentenza n.
14879/07:
Ricade sul contribuente l'onere di provare il diritto ad avvalersi
del regime speciale di detrazione forfettizzata dell'I.V.A, previsto
per gli imprenditori agricoli. I giudici di legittimità hanno
ribadito il principio il base al quale nei processi tributari in cui
viene chiesto il riconoscimento di un'agevolazione e/o di
un'esenzione fiscale, incombe sul soggetto che invoca l’agevolazione
in proprio favore l'onere della prova dei relativi presupposti.
|
|
Sentenza n.
14648/07:
Nulla osta a nominare commissario
ad acta un funzionario
dell'ente impositore (nel caso di specie, il dirigente dell'ufficio
I.C.I. del Comune ai fini di un rimborso dell'imposta comunale sugli
immobili), anzi il ruolo rivestito dal commissario, con la
conseguente conoscenza delle problematiche correlate all'ordine da
eseguire, garantisce una più celere ed esatta esecuzione di quanto
statuito dal giudice. È pertanto irrilevante il rapporto organico
che lo lega all'ente al cui ufficio è preposto. |
|
Sentenza n.
14367/07:
Case e auto. Basta il
possesso per il sintetico - La disponibilità dei beni costituisce
una presunzione legale di capacità contributiva. |
|
Sentenza n.
14294/07:
Il timbro - datario
applicato dall’ufficiale giudiziario prova la tempestiva consegna
dell’atto da notificare
- Se la
controparte ne contesta la validità, andrà fornita ulteriore idonea
certificazione. |
|
Sentenza n.
14099/07:
La
somma corrisposta in base al contratto collettivo dal datore di
lavoro al proprio dipendente per coprire la differenza del maggior
canone di locazione, sostenuto da quest'ultimo per un trasferimento
non richiesto, è soggetta a tassazione. Il pagamento non ha,
infatti, funzione risarcitoria o di rimborso spese, in quanto è
effettuato per coprire una spesa sostenuta non nell'esclusivo
interesse dell'azienda, ma anche per soddisfare esigenze personali
del dipendente. |
|
Sentenza n.
14023/07:
Piena legittimità degli accertamenti bancari anche quando
l'autorizzazione a procedere, pur essendo esistente, non sia stata
mostrata al contribuente che ne abbia più volte fatto richiesta. La
conferma è arrivata dalla sezione tributaria della Suprema corte. In
particolare, i giudici hanno ribadito che la norma - l'articolo 51
del D.P.R. n. 633 del 1972 - subordina la legittimità delle indagini
bancarie e delle relative risultanze all'esistenza
dell'autorizzazione e non anche alla relativa esibizione
all'interessato. |
|
Sentenza n.
14011/07:
Il giudice deve interrogare le banche dati - Va verificato,
dietro input delle parti, se altri ricorsi su questioni identiche o
tra le stesse parti sono stati già decisi, dando vita a un giudicato
esterno significativo nella vertenza in esame. |
|
Sentenza n.
13818/07:
La
prova liberatoria che consenta di superare la presunzione secondo
cui le movimentazioni dei conti correnti bancari legittimano
l'accertamento I.V.A, non può essere meramente generica e cioè
relativa all'attività esercitata, ma deve essere specifica, in
relazione ad ogni singola operazione. Non è, ad esempio, sufficiente
che il contribuente adduca la qualità di amministratore di
condominio, ma è necessario fornisca la prova analitica della
riferibilità di ogni movimentazione bancaria alla sua attività di
maneggio di danaro altrui. |
|
Sentenza n.
13811/07:
L’intuitus personae non salva l’odontoiatra dall’I.R.A.P.
-
Esclusione dall’imposta se i profitti provengono solo dall’auto -
organizzazione del professionista o, comunque, se l’organizzazione
ha incidenza marginale e non richiede necessità di coordinamento. |
|
Sentenza n.
13580/07:
La cessione spezzatino
non sfugge al Registro
- Anche quando
la società venditrice non svolge le attività tipiche dell’azienda,
che poi vengono affittate. |
|
Sentenza n.
13491/07:
La
certificazione del bilancio rilasciata da una società di revisione
ha rilevanza solo civilistica e non è, perciò, in grado di limitare
l'attività di verifica da parte dell'Agenzia delle entrate.
L'attestazione in questione, così come non esclude l'eventuale
impugnazione del bilancio da parte dei soci e può essere fonte di
danni a terzi, se non correttamente eseguita, non può certamente
limitare il potere di verifica dell'Amministrazione finanziaria. |
|
Sentenza n.
13477/07:
Qualora un atto impositivo non si sostanzi nell'integrazione di un
precedente avviso, bensì nell'esercizio
ex novo del potere di
accertamento, in quanto il nuovo atto ha per oggetto redditi
distinti e diversi da quelli precedentemente verificati, l'ente
impositore versa nell'ipotesi di ordinario e doveroso adempimento
della potestà tributaria, anche laddove sia occorsa sentenza di
annullamento del primo atto di accertamento, con efficacia di
giudicato. |
|
Sentenza n.
13220/07:
Le provvigioni passive si
deducono al momento della conclusione del contratto
– La
Cassazione torna a pronunciarsi sull’esatta individuazione
dell’esercizio nel quale imputare i compensi dovuti dal preponente
all’agente. |
|
Sentenza n.
13218/07:
L'interpretazione della volontà delle parti in relazione al
contenuto di un contratto, o di una qualsiasi clausola negoziale,
anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 20 del D.P.R. n. 131
del 1986, importa indagini rimesse esclusivamente al potere
discrezionale del giudice del merito. Tale attività è un tipico
accertamento di fatto, intangibile in sede di legittimità ove
logicamente e compiutamente motivato. |
|
Sentenza n.
12999/07:
La strumentalità
dell’immobile va provata
- Non basta la
semplice classificazione catastale del bene, occorre dimostrarne
l’inerenza con l’attività dell’azienda. |
|
Sentenza n.
12998/07:
Scadenza festiva, anche la decadenza riposa -
Applicabile all’istituto la proroga codicistica del termine al
giorno successivo. |
|
Sentenza n.
12989/07:
Le
variazioni dei dati e degli elementi indicati nelle dichiarazione
I.C.I, che hanno determinato un diverso debito d'imposta, devono
essere tempestivamente denunciate dal proprietario degli immobili.
Altrimenti il Comune, che non ha l'onere di controllare se si sono
verificate modificazioni nella soggettività passiva oppure nella
struttura o destinazione dell'immobile, è legittimato a non tenerne
conto. |
|
Sentenza n.
12908/07:
È
nulla la notificazione dell’impugnazione non effettuata alla parte
presso il domicilio da questa eletto, bensì presso il difensore non
domiciliatario. Trattasi però di nullità e non di inesistenza della
notificazione, che è sanata per raggiungimento dello scopo con
effetto ex tunc,
mediante la costituzione in giudizio dell’intimato. Al processo
tributario, infatti, devono applicarsi in via primaria le norme
previste nel decreto legislativo numero 546 del 1992 e, solo in via
secondaria, quelle processuali civili. |
|
Sentenza n.
12905/07:
Fino
alla risoluzione del contratto di locazione, i relativi canoni
concorrono a formare la base imponibile I.R.PE.F. In particolare, i
giudici hanno ribadito che la risoluzione consensuale del contratto,
unito alla circostanza del mancato pagamento dei canoni relativi a
mensilità anteriori alla risoluzione, è idoneo a escludere tali
importi dalla tassazione solo qualora risulti l'inequivoca volontà
delle parti di attribuire alla risoluzione stessa efficacia
retroattiva. |
|
Sentenza n.
12899/07:
Cessione d’azienda fra
parenti, la gratuità non si presume
– L’onere
probatorio è a carico del contribuente, qualora esistano prove
documentali relative all’onerosità dell’atto, anche acquisite in
sede di accertamento di altre imposte. |
|
Sentenza n.
12893/07:
Ogni
atto del procedimento tributario è correttamente eseguito nei
confronti della società esistente al momento, mentre con il
fallimento la legittimazione sostanziale e processuale vengono
assunti dal curatore fallimentare che subentra nella posizione della
società fallita. E' questo, in sintesi, il contenuto della sentenza
in epigrafe, con cui la Cassazione ha ritenuto valida la notifica
della cartella esattoriale emessa dopo la sentenza di fallimento,
eseguita al curatore fallimentare; egli, pertanto, può
legittimamente impugnarla. |
|
Sentenza n.
12887/07:
Il
fallimento del contribuente, determinando una situazione di fondato
pericolo per la riscossione, costituisce fatto idoneo a giustificare
l'iscrizione nei ruoli straordinari dell'imposta dovuta. Lo ha
stabilito la Cassazione con la sentenza in epigrafe, depositata lo
scorso 1 giugno. La controversia traeva origine dalla notifica di
una cartella esattoriale al curatore del fallimento di una società
per azioni, con cui l'ufficio chiedeva il pagamento di una somma
iscritta nei ruoli straordinari, a titolo di I.R.PE.G. ed I.LO.R,
contro cui il curatore stesso aveva proposto ricorso. |
|
Sentenza n.
12262/07:
Compensazione fra tributi solo se prevista dalla legge
-
L'utilizzo generalizzato dell'istituto, contemplato dallo Statuto
del contribuente, non può trovare applicazione in mancanza degli
appositi regolamenti di attuazione. |
|
Sentenza n.
12063/07:
Le controversie sulla rivalsa I.V.A. competono al giudice ordinario
-
A
quello tributario, invece, le liti da rimborso a seguito di domanda
di manleva da parte del concessionario. |
|
Sentenza n.
11682/07:
La solita questione di interessi
-
Ancora
una pronuncia sulla tassabilità di quelli compensativi che
reintegrano il danno da mancato guadagno. |
|
Sentenza n.
11593/07:
Il
contribuente non può addurre a sua difesa che il ritardo nel
pagamento dell'obbligazione tributaria sia dipeso da causa a lui non
imputabile, se non dimostra la propria assenza di colpa. Nel caso in
esame, una società ricorreva contro una cartella esattoriale, con la
quale l'ufficio chiedeva il pagamento di sanzioni e interessi per
ritardato versamento di un acconto I.R.PE.G. giustificandosi con la
mancata realizzazione di crediti nei confronti di un'A.S.L. |
|
Sentenza n.
11572/07:
La legittimazione processuale spetta al curatore
-
Fa eccezione l’ipotesi di comprovato disinteresse volontario
dei rapporti patrimoniali facenti parte del fallimento. |
|
Sentenza n.
11244/07:
Il termine annuale del 36 bis non ha natura perentoria
-
Il suo
decorso non preclude l’azione accertativa da parte
dell’Amministrazione finanziaria. |
|
Sentenza n.
11212/07:
Il ricorso incompleto limita la decisione del giudice - Lo
specifico provvedimento richiesto dalla parte interessata deve
essere sorretto dall’indicazione degli opportuni fatti giuridici che
ne costituiscono il fondamento. |
|
Sentenza n.
10988/07:
La competenza non si
deroga per mancanza di accordo tra le parti - Limitata
l’insussistenza del requisito di obiettiva determinabilità dei
componenti di reddito alle sole ipotesi in cui non è proprio
possibile quantificare ex ante il costo, neanche tramite
ulteriori criteri di determinazione. |
|
Sentenza n.
10974/07:
Con
questa sentenza, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla
problematica della legittimità delle ritenute alla fonte operate in
pendenza di procedura concorsuale. In particolare, i giudici supremi
hanno smentito la tesi del ricorrente secondo la quale il debito di
imposta, in ipotesi di procedura concorsuale, emergerebbe
esclusivamente alla chiusura della liquidazione e sempre ammesso che
vi sia un residuo attivo sul quale far gravare il prelievo fiscale. |
|
Sentenza n.
10964/07:
Controlli bancari, non
servono né convocazioni né verbali - Nessuna norma impone
all’ufficio di invitare preventivamente il contribuente per dargli
la possibilità di giustificare le movimentazioni oggetto di
verifica. |
|
Sentenza n.
10584/07:
Società in nome collettivo, sufficienza piena per l’avviso di mora
al socio - Non occorre la preliminare notifica nei suoi confronti
dell’accertamento o della cartella di pagamento. |
|
Sentenza n.
10361/07:
Quando l'attività svolta dal contribuente assume le caratteristiche
della stagionalità, la riduzione della TA.R.S.U. é ammessa solo se
essa sia stata espressamente prevista dal Comune nel regolamento per
l'applicazione della tassa e va riconosciuta in conformità e per
l'esatto periodo indicato nella licenza rilasciata. Non accolta la
tesi in base alla quale il prelievo tributario deve essere
commisurato all'utilizzo limitato dell'immobile, a causa della
stagionalità. |
|
Sentenza n.
10346/07:
Indennità di esproprio.
Niente Registro fisso per le sentenze - Non si estende il beneficio
normativamente previsto per i provvedimenti ablatori alle
definizioni giudiziarie delle controversie derivanti
dall’opposizione di stima. |
|
Sentenza n.
10345/07:
Un assegno di troppo inguaia il notaio - La somma incassata è
qualificata come reddito, anche in assenza di atti rogati.
Confermata la validità delle presunzioni a sostegno dell’attività di
accertamento. |
|
Sentenza n.
10340/07:
Rimborso versamento diretto: senza l’istanza non si entra in
commissione - Inammissibile la domanda proposta per la prima volta
al giudice tributario. |
|
Sentenza n.
10254/07:
Fondo venduto, il Registro torna normale - Revocata la misura
ridotta dell'imposta se il terreno è ceduto entro dieci anni dal
primo trasferimento. |
|
Sentenza n.
09567/07:
Sono
di rappresentanza le spese per iniziative volte ad accrescere
prestigio, immagine e possibilità di sviluppo della società senza
che vi sia una diretta aspettativa di ritorno commerciale; vanno
invece classificate come pubblicitarie o di propaganda quelle che
tendono prevalentemente a pubblicizzare prodotti, marchi, servizi,
con diretta finalità promozionale e d’incremento commerciale. Questi
i principi dettati dalla Cassazione per contabilizzare correttamente
le spese sostenute da un consorzio per promuovere l’attività delle
consorziate. |
|
Sentenza n.
09393/07:
Cambio di domicilio: un
unico vincitore
- Valide le
notifiche effettuate presso l'indirizzo indicato nel modello di
dichiarazione presentato successivamente alla comunicazione, ora
abrogata, di variazione della sede sociale. |
|
Sentenza n.
08977/07:
Beni a vincolo culturale. L’esenzione si blocca all’imposta di
successione
-
Ipotecaria, catastale e sostitutiva dell’IN.V.IM. non ereditano il
beneficio. |
|
Sentenza n.
08976/07:
Valido
l'appello notificato dal messo speciale
-
L'intervento dell'ufficiale giudiziario è necessario
solo nell'ambito del procedimento in sede di
legittimità. |
|
Sentenza n.
08944/07:
Consorti litigiosi, il Fisco non ammette scuse
-
Valida
la notifica eseguita al marito anche in presenza di un procedimento
penale fra i coniugi. |
|
Sentenza n.
07964/07:
Gli scambi infragruppo
non sfuggono alla fattura - Ogni società di una holding va
considerata quale ente distinto, dotato di propria personalità
giuridica. |
|
Sentenza n.
07957/07:
Valido l'accertamento sul
conto bancario del figlio
-
La disponibilità ad
operarvi estende la presunzione di appartenenza delle relative somme
al contribuente. |
|
Sentenza n.
07953/07:
Circoli culturali, l’esenzione non entra in ballo
-
I
giudici delimitano le attività riconducibili alle finalità
istituzionali dell’ente. |
|
Sentenza n.
07388/07: Per l’autotutela si litiga dal giudice
tributario -
In materia di corretto esercizio del potere discrezionale, la
competenza sulle controversie appartiene alle commissioni
tributarie. |
|
Sentenza n.
07177/07: Sospensione dei termini decadenziali ad
ampio respiro - La norma - articolo 57, legge numero 413 del
1991 - ha portata generale, estendendo i suoi effetti anche ai
rapporti sorti dopo la scadenza prevista per accedere alla procedura
di condono. |
|
Sentenza n.
07161/07: Procedure concorsuali: quando la società
cambia casa - Valida la notifica di un atto tributario presso
il domicilio
del
liquidatore. |
|
Sentenza n.
06746/07:
Le mani
del curatore buone come le proprie -
L’atto consegnato direttamente all’organo fallimentare rende
la notifica sempre valida. |
|
Sentenza n.
06488/07: Debiti tributari al riparo dal beneficio
d’inventario - Il giudice di legittimità capovolge le conclusioni
cui erano giunte le Commissioni tributarie. |
|
Sentenza n.
06251/07: Quanto attribuito al dipendente al netto
delle sole ritenute fiscali rappresenta un
unicum da assoggettare
interamente a imposizione. |
|
Sentenza n.
06211/07:
Il concordato preventivo
non influenza la legittimazione processuale
-
A differenza di quanto
avviene nel fallimento, si mantiene la disponibilità dei beni. |
|
Sentenza n.
06192/07: Il diritto di godimento riconosciuto alla
moglie assegnataria dell’immobile non consente di identificarla come
soggetto tenuto al pagamento dei tributi. |
|
Sentenza n. 05975/07: Gli enti esponenziali non possono
intervenire quando agiscono per la tutela di interessi di una
indefinita categoria di contribuenti. |
|
Sentenza n.
05969/07: Successione: debito incerto,
deducibilità negata - Non abbattono la base imponibile le
fideiussioni omnibus in favore di una società non ancora
fallita. |
|
Sentenza n.
05946/07: La
prevista tassazione in caso d’uso di un atto stesso non è una
discriminante. |
|
Sentenza n.
05717/07: Trattandosi di situazioni fraudolente o
abusive, il cessionario che utilizza la fattura non può recuperare
l’imposta sul valore aggiunto, anche se l’imposta è stata assolta
dall’emittente. |
|
Sentenza n.
05716/07:
La cessione di marchio
non sfugge al Registro - Non può trovare applicazione la normativa
C.E.E. che esenta dall’imposta le operazioni che hanno per oggetto
l’intero patrimonio aziendale o rami di attività. |
|
Sentenza n.
05714/07:
Niente
favor rei per il rappresentante del soggetto passivo
-
Sopravvive la sua responsabilità solidale per le violazioni
commesse anteriormente alla riforma del sistema sanzionatorio. |
|
Ordinanza n.
05503/07:
Iva di
gruppo: un’interpretazione che viene dall’alto
-
Sottoposte alla Corte di giustizia questioni relative al
rapporto fra normativa nazionale e VI direttiva CEE. |
|
Sentenza n.
05023/07:
Nuovi motivi
improponibili in appello - L’integrazione è consentita soltanto se
resa necessaria dal deposito, a opera delle altre parti, di
documenti fino ad allora non conosciuti. |
|
Sentenza n.
05006/07: Premi di fine anno: l’I.V.A. non si
detrae - Le cessioni elargite ai clienti non sono
assimilabili ad abbuoni o sconti, previsti contrattualmente. |
|
Sentenza n.
05001/07:
Cognizione delle
Commissioni tributarie ad ampio raggio
-
Ai giudici compete anche
l’accertamento della qualità di legale rappresentante di una
società. |
|
Sentenza n.
04925/07:
La
giusta ricompensa per il messo buon segugio
-
Sotto
la lente dei giudici i presupposti per la notifica effettuata con
affissione dell'avviso di deposito nell'albo del Comune. |
|
Sentenza n.
04839/07:
Un contributo
all’indipendenza dell’I.R.A.P.
Ancorché esclusi dalla tassazione ai fini delle imposte sui redditi,
gli aiuti erogati alle aziende pubbliche di trasporto sono da
includere nella base imponibile del prelievo regionale. |
|
Sentenza n.
04346/07: Le indennità di trasferta non sfuggono
all’I.R.PE.F
- Confermata la natura retributiva dell'emolumento, ai sensi e nei
limiti dell'articolo 51 del T.U.I.R. |
|
Sentenza n.
04293/07:
T.O.S.A.P. per
il passo carrabile. In ogni caso
-
La tassa è dovuta anche quando non sia stato modificato il
piano stradale con interventi visibili. |
|
Sentenza n.
04252/07: Il Comune non può sindacare l’operato
del Fisco - Non si configura un mandato ex lege per gli
uffici finanziari che gestiscono il contenzioso di tributi il cui
gettito va all’ente locale. |
|
Sentenza n.
04047/07: Liquidazione del Registro: legittima la
notifica al notaio
- La
mancata impugnazione dell'atto impositivo definisce il rapporto
tributario anche con il contribuente. |
|
Sentenza n.
03682/07: Niente
rimborso I.R.A.P. con il condono tombale
- I giudici, nel solco di precedenti pronunce di legittimità,
negano la possibilità di cumulare i due benefici. |
|
Sentenza n. 03680/07: L’autonoma organizzazione lega il
professionista all’I.R.A.P
- Solo l’assenza del requisito, che il giudice deve accertare,
esclude l’applicazione del tributo. |
|
Sentenza n.
03678/07: In materia di I.R.A.P. è onere del
contribuente che chiede il rimborso del tributo dimostrare l’assenza
del requisito. |
|
Sentenza n.
03242/07: Vizi della cartella e
dell’avviso di mora: responsabile il concessionario
-
Inammissibile il ricorso proposto esclusivamente nei confronti
dell’Amministrazione finanziaria. |
|
Sentenza n.
03222/07: Valido
l’induttivo
basato
su block - notes, schede e agende - calendario
- Ennesima pronuncia che legittima l’accertamento basato sul
rinvenimento di una contabilità informale. |
|
Sentenza n.
03008/07: Ricorso in sede di legittimità
è improcedibile senza il deposito della copia autenticata della
pronuncia impugnata. |
|
Sentenza n. 03007/07: Appello
dell’ufficio: l’autorizzazione non va motivata
- Logica ed esame testuale della norma fanno propendere per tale
conclusione. |
|
Sentenza n.
02656/07:
L’accertamento sintetico vince ancora - Ennesima pronuncia a
sostegno della sua legittimità, a dispetto delle solite censure. |
|
Sentenza n.
02438/07: Passo indietro
sul giudicato esterno
- Per
il giudice di legittimità, l'istituto è inapplicabile nei
procedimenti aventi a oggetto imposte diverse. |
|
Sentenza n.
02283/07:
Via libera all’avviso di
mora per l’ex socio accomandatario - La sua responsabilità solidale
e illimitata riguarda tutte le obbligazioni insorte prima del
recesso. Inviolato il diritto di difesa: può impugnare l’atto
ricevuto e contestare ogni pretesa dell’ufficio. |
|
Sentenza n.
01950/07: Cartiere
produttrici di fatture. E di guai per l’acquirente
- Il diritto del cessionario alla detrazione I.V.A. non regge
solamente sulla prova del pagamento della merce e dell’imposta. |
|
Sentenza n.
01942/07: Legittima la rettifica che trova
fondamento su dati e notizie richiesti agli "alunni" di un istituto
di preparazione agli esami universitari. |
|
Sentenza n.
01918/07: La nuova
norma non salva il rimborso decaduto
- La disposizione che amplia il termine stabilito per la domanda
è entrata in vigore quando quello originario era già spirato. |
|
Sentenza n.
01916/07: L’intermediario pubblicitario paga
l’imposta comunale sulla pubblicità
- La
norma identifica come soggetto passivo del tributo comunale il
titolare del potere di disporre a qualsiasi titolo delle strutture
su cui affiggere i messaggi. |
|
Sentenza n.
01910/07: Fondo di
indennità suppletiva di clientela. Accantonamenti indeducibili
- Il costo è meramente eventuale sia nell’an
che nel quantum
con la conseguente sua irrilevanza fiscale. |
|
Sentenza n.
01709/07: Il
contribuente deve fornire tutti gli elementi che consentano
all’Amministrazione finanziaria di verificare il valore normale del
servizio prestato dalla controllante estera alla controllata
italiana. |
|
Sentenza n.
01616/07:
Aliquote I.C.I. la
delibera comunale non è competenza delle Commissioni tributarie
- La lite che
ha per oggetto un atto amministrativo generale esula dalla
giurisdizione del giudice tributario
nonostante l’atto si ponga quale presupposto
dell’accertamento e determinazione in concreto dell’imposta. |
|
Sentenza n.
01574/07: Copie
dell’appello insufficienti: la nullità è sanabile
-
Confermato l’orientamento giurisprudenziale nell’ipotesi di
notifica all’unico procuratore di più parti. |
|
Sentenza n.
01294/07: L’auto
d’epoca entra nel redditometro
- Il mantenimento di un bene di particolare pregio è chiaro
indice di capacità contributiva. |
|
Sentenza n.
01251/07: Fatture per
operazioni inesistenti: l’I.V.A. resta dovuta
- Il
presupposto impositivo è costituito dal contenuto del documento, per
il solo fatto della sua emissione. |
|
Sentenza n.
01064/07: Condono tombale stoppato dall'accertamento
parziale - Nel caso, il contribuente può avvalersi della
dichiarazione integrativa semplice ai sensi dell'articolo 36 della
legge n. 413 del 1991. |
|
Sentenza n.
01050/07:
Litisconsorzio necessario, garante della parità di trattamento
- Pronunce separate e discordanti, relative a fattispecie
comuni a tutti i soggetti non permettono di ottemperare ai principi
fondamentali di uguaglianza e capacità contributiva. |
|
Ordinanza n.
00875/07: Ancora tanto
si muove intorno al fermo amministrativo
-
Per le sezioni unite, a decidere sulle controversie relative
alle ganasce fiscali è il giudice ordinario (ordinanza n. 875
del 17 gennaio 2007). |
|
Sentenza n.
00716/07:
Nel giudizio di legittimità, il ricorso non può essere
notificato presso la segreteria della Commissione tributaria
regionale. |
|
Sentenza n.
00715/07:
Precisati i requisiti per l’emissione del documento rettificativo. |
|
Sentenza n.
00703/07:
Modificato l'orientamento secondo cui il contribuente può utilizzare
in sua difesa ichiarazioni a lui rese da terzi fuori del giudizio o
dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà. |
|
Sentenza n.
00675/07: Affitto di azienda: gli ammortamenti non
spettano al proprietario - Unica eccezione alla regola, l'ipotesi in
cui in base a un espresso accordo contrattuale l'utilizzatore non
sia tenuto all'obbligo di conservazione dell'efficienza dei beni. |
|
Sentenza n.
00672/07: Impugnazione,
primo passo verso il rimborso
- Nessun diritto per il contribuente che abbia pagato l’imposta
(di cui chiede, poi, la restituzione)
in base a un’iscrizione a ruolo divenuta definitiva per mancato
ricorso nel termine di 60 giorni. |
|
Sentenza n.
00671/07: Decreto legge
numero 83 del 1991: definibili solo le sanzioni
- La normativa di favore non si estende anche all’omesso
versamento delle imposte. |
|
Ordinanza n. 00663/07: Revocazione: tutti in attesa delle sezioni unite - La
fattispecie è quella del contrasto con precedente giudicato: la
questione è se trovi applicazione ai giudizi di legittimità. |
|
Sentenza n.
00543/07: Costi portati
in deduzione. Per il Fisco la prova rimane lettera morta
- Una corrispondenza commerciale non basta a dimostrare
l’esistenza e l’inerenza dell’onere. |
|
|
|
Sentenza n.
27067/06:
Ricorso in
busta chiusa: vale la data di ricezione dell’ufficio
-
Solo nel caso di invio di piego raccomandato fa fede il timbro
postale di spedizione. |
|
Sentenza n.
27063/06: Accertamenti bancari. Contestare il conto
serve a poco - Rimane sempre a carico del contribuente l'onere di
provare la non pertinenza all'attività d'impresa delle operazioni di
versamento e prelevamento. |
|
Sentenza n.
26906/06: Ogni processo
fa storia a sé
- Errori, nullità, illegittimità o
irregolarità in esso verificatesi non sono deducibili in altri
procedimenti. |
|
Sentenza n.
25688/06: Utili extrabilancio, imputazione immediata
ai soci - I redditi occulti accertati a carico di una S.r.l. a
ristretta base societaria si considerano distribuiti nell'esercizio
in cui sono stati realizzati. |
|
Sentenza n.
25606/06:
Insolvente
non vuol dire non sanzionabile
-
La fattispecie è quella dell’omesso versamento dei tributi
dovuti dall’imprenditore poi dichiarato fallito. |
|
Sentenza n.
25056/06: L'opzione esclude l'emendabilità della
dichiarazione - Nessuna ritrattabilità se l'errore riguarda la
manifestazione di volontà che è implicita nella scelta offerta dal
legislatore al contribuente. |
|
Sentenza n.
24196/06: Giudizio di ottemperanza: la nomina del
commissario ad acta non ha natura di ordinanza - L'atto non è
modificabile dalla Commissione tributaria che lo ha emesso; contro
lo stesso, è proponibile ricorso in sede di legittimità. |
|
Sentenza n.
23661/06: Quando la stima U.T.E. non è fuorilegge -
Nessun problema se l'acquisizione da parte del giudice serve a
dirimere la lite in presenza di valutazioni contrastanti presentate
dalle parti. |
|
Sentenza n.
17730/06:
Nella fase di costruzione del fabbricato in cui esiste il diritto di
superficie, soggetto passivo d'imposta è il proprietario del suolo che
può, comunque, esercitare rivalsa nei confronti del superficiario; nel
momento in cui si è costituita la proprietà superficiaria (il fabbricato è
stato ultimato), soggetto passivo d'imposta diventa il proprietario
del fabbricato che insiste sul suolo. Il tutto, pur facendo
riferimento alla normativa antecedente al 1998, allorquando è stato
codificato tale obbligo. |
|
Sentenza n.
15891/06:
Se non si versi in ipotesi di opposizione agli atti esecutivi, ex
articolo 615 del codice di procedura civile, da svolgersi nelle forme del
rito ordinario, la tutela giurisdizionale del contribuente, comprensiva di
ogni questione afferente l'esistenza e la consistenza dell'obbligazione
tributaria, è affidata in via esclusiva alla giurisdizione delle
Commissioni tributarie. E' perciò incompetente il giudice di pace, quando
a essere contestata è la debenza dell'imposta. |
|
Sentenza n.
15890/06:
Se non si versi in ipotesi di opposizione agli atti esecutivi, ex
articolo 615 del codice di procedura civile, da svolgersi nelle forme del
rito ordinario, la tutela giurisdizionale del contribuente, comprensiva di
ogni questione afferente l'esistenza e la consistenza dell'obbligazione
tributaria, è affidata in via esclusiva alla giurisdizione delle
Commissioni tributarie. E' perciò incompetente il giudice di pace, quando
a essere contestata è la debenza dell'imposta. |
|
Sentenza n.
15851/06:
La pronuncia passata in giudicato, che rigetti le domande del
contribuente, copre il dedotto e il deducibile e, quindi, non è
consentito proporre un secondo ricorso in cui vengano esposti motivi
di impugnazione non contenuti nel primo. Va, dunque, cassata la
sentenza che accoglie le doglianze di un contribuente che, dopo il
rigetto di un ricorso in cui si deducevano vizi della notifica, ne
aveva proposto un secondo, incentrato sull'illegittimità sostanziale
dell'avviso di accertamento. |
|
Sentenza n.
15849/06:
L’articolo 156 del Codice di procedura civile, nella parte in cui
dispone che non può essere pronunciata la nullità di un atto se lo
stesso ha raggiunto lo scopo cui era destinato, opera anche con
riguardo ai vizi delle notifiche di quelli tributari sostanziali.
Tale regola trova, però, un limite con riferimento ai casi in cui il
vizio della notificazione si riferisca ad atti che costituiscono il
presupposto di quello impugnato, per i quali la sanatoria non opera,
non essendosene verificate le relative condizioni. |
|
Sentenza n.
15847/06:
Il ricorso contro il diniego di definizione di una lite pendente
innanzi alla Cassazione è inammissibile se spedito alla controparte
attraverso il servizio postale. Per tali controversie, la consegna
diretta o la spedizione a mezzo posta costituiscono una
caratteristica propria del solo processo davanti alle Commissioni
tributarie. In sede di giudizio di legittimità, invece, la notifica
degli atti è sempre soggetta alle norme proprie del ricorso proposto
innanzi alla Suprema corte. |
|
Sentenza n.
15833/06:
Deve ritenersi viziata - con conseguente cassazione del relativo
capo e rinvio ad altro giudice del medesimo grado - la pronuncia
giurisdizionale che venga motivata facendo rinvio ad altre
precedenti sentenze, senza tuttavia riportarne, quantomeno in modo
conciso, le relative argomentazioni. Ciò in quanto, ai sensi
dell’articolo 36 del decreto sul contenzioso tributario, la sentenza
deve contenere, tra l’altro, la succinta
esposizione dei motivi in fatto e in diritto sui quali è fondata. |
|
Sentenza n.
15825/06:
Il processo tributario non è annoverabile tra quelli di
impugnazione - annullamento, ma tra i processi di impugnazione - merito.
Perciò, il giudice che ritenga invalido l’avviso di accertamento per
motivi non formali ma di natura sostanziale, non deve limitarsi ad
annullare l’atto impositivo, ma è tenuto a esaminare, scendendo nel
merito, la pretesa tributaria e, attraverso una motivazione
sostitutiva, deve rivalutarla entro i limiti posti dalle istanze di
parte. |
|
Sentenza n.
15812/06:
Ricade sul contribuente l'onere di dimostrare che l'impresa edile
abbia un collegamento organizzativo e funzionale con una delle aree
territoriali contemplate nella legislazione per lo sviluppo del
Mezzogiorno e che, quindi, abbia diritto alle relative agevolazioni.
Va perciò cassata la sentenza che abbia riconosciuto il beneficio
perché l'Amministrazione non aveva fornito indicazioni, pur avendo
avuto a disposizione ben dieci anni per provvedere all'istruttoria
invocata. |
|
Sentenza n.
15809/06:
L'accertamento induttivo non avviene attraverso un calcolo rigoroso di
cifre (che sarebbero del tutto ipotetiche e arbitrarie), ma si fonda su
considerazioni presuntive e di buon senso. Dunque è correttamente
motivato, senza che occorrano specifiche operazioni di computo matematico,
l'avviso emesso nei confronti di esercenti attività di prestito con
interessi usurari, sulla base delle dichiarazioni di 50 persone che
abbiano specificato l'ammontare dei capitali ricevuti in prestito e degli
interessi versati. |
|
Sentenza n.
15564/06:
La mancata disposizione dell'area da parte della concessionaria, se non
per l'utilizzo cui il Comune l'ha destinata e per i periodi dall'ente
decisi, senza poter apportare variazioni alle tariffe, comporta la
mancanza di qualsivoglia attività gestoria di natura imprenditoriale da
parte della cooperativa. Di conseguenza, essendo oggetto della convenzione
non la concessione di suolo pubblico per attività privata d'impresa, ma la
gestione di servizio di parcheggio pubblico, manca il presupposto
impositivo T.O.S.A.P. |
|
Sentenza n.
15166/06:
La scritta acconto forniture apposta sulla matrice di un assegno di
rilevante importo (150 milioni nel 1990) costituisce un fatto certo e noto
da cui è legittimo dedurre (presunzione di primo grado), con accertamento analitico
- sistematico, l'esistenza di un rilevante giro d'affari. In
conformità a quanto previsto dall'articolo 2729 del codice civile,
concretizzandosi la presunzione di successiva cessione degli stessi
beni, è valido l'accertamento che ne contesti l'omessa fatturazione. |
|
Sentenza n.
15131/06:
La sanzione di cui all'articolo 44, comma primo, D.P.R. n. 633 del 1972, è
automaticamente collegata all'omesso versamento dell'I.V.A. nei termini
prescritti e non esige alcuna prova dell'esistenza di un danno subito
dall'Erario. Come già espresso con altre pronunce (Cfr. Cassazione, sentenze
2352/2002, 3658/1998, 10619/1994, 8930/1994, 5246/1993), infatti, le
soprattasse, stabilite in relazione a vari tipi di imposte, sono vere e
proprie sanzioni tributarie e non addebiti a titolo risarcitorio. |
|
Sentenza n.
14953/06:
L'efficacia vincolante del giudicato penale non opera nel processo
tributario, poiché in questo, da un lato, vigono limitazioni della prova
e, dall'altro, possono valere anche presunzioni inidonee a supportare una
pronuncia penale di condanna. Pertanto, anche se il fornitore è assolto
dall'accusa di emissione di fatture false, spetta al contribuente l'onere
di provare la legittimità e la correttezza della detrazione ai fini I.V.A,
mediante l'esibizione dei relativi documenti contabili . |
|
Sentenza n. 14951/06:
L'utilizzazione retroattiva dei coefficienti presuntivi di reddito è
legittima e incombe sul contribuente l'onere di prospettare in
giudizio elementi di prova contrari a quelli desunti
dall'accertamento effettuato con lo strumento del redditometro.
Questi i principi statuiti dalla sentenza in questione, con la quale
è stato ritenuto legittimo un avviso di accertamento basato sulla
determinazione sintetica del reddito imponibile, operata sulla
scorta dei coefficienti presuntivi di reddito di cui ai D.M. 10
settembre 1992 e 10 novembre 1992. |
|
Sentenza n.
14945/06:
L'atto di accertamento concordato deve essere redatto per iscritto e deve
essere sottoscritto, oltre che dal contribuente, anche dal capo
dell'ufficio o da un suo delegato. Quanto precede è contenuto nella
recente sentenza della Cassazione in questione, da cui emerge che
la forma scritta dell'accertamento con adesione è richiesta sia perché ciò
è previsto dai principi generali in materia di contratti della Pubblica
amministrazione sia perché esso costituisce il titolo impositivo su cui si
basa l'eventuale procedimento di esecuzione. |
|
Sentenza n.
14921/06:
La decadenza dalle agevolazioni tributarie sulla piccola proprietà
contadina (Articolo 7, legge n. 604 del 1954), determinata dalla
rivendita dell'immobile prima della scadenza del decennio, può
essere dichiarata dall'Amministrazione finanziaria senza preventiva
acquisizione del parere dell'Ispettorato provinciale
dell'agricoltura, parere necessario solo in ordine alle questioni
tecniche sulla sussistenza delle condizioni di cui al citato
articolo 7, e non per quanto attiene alle questioni giuridiche. |
|
Sentenza n.
14863/06:
I contributi spettanti ai Consorzi di bonifica per le spese di esecuzione,
manutenzione ed esercizio delle opere di bonifica e di miglioramento
fondiario, rientrano nella categoria generale dei tributi, con la
conseguenza che la domanda di restituzione delle somme versate a tale
titolo, proposta dopo l'1 gennaio 2002, è devoluta alla giurisdizione
delle Commissioni tributarie, in applicazione dell'articolo 2 del decreto
legislativo numero
546 del 1992, come modificato dall'articolo 12 della legge numero 448 del
2001. |
|
Ordinanza n.
14701/06:
Il contenzioso sul fermo amministrativo dei beni mobili registrati rientra
nella giurisdizione non del giudice amministrativo né del giudice
tributario, ma in quella del giudice ordinario, poiché il provvedimento si
inserisce nella riscossione coattiva dei crediti ed è successivo alla
notifica della cartella di pagamento.
L'importanza della decisione è nella netta presa di posizione del Supremo
organo giurisdizionale nei confronti dell'ordinanza di rimessione alla
Consulta emessa dal Consiglio di Stato. |
|
Sentenza n.
14689/06:
L'onere che incombe sulla parte e sui difensori di provvedere alla
comunicazione delle variazioni dell'indirizzo del luogo in cui le
stesse desiderano ricevere comunicazioni e notificazioni degli atti
del processo tributario deve essere assolto specificando in modo
puntuale le controversie su cui incide. L'effettuazione di una
comunicazione generica comporta che le comunicazioni e notificazioni
possano legittimamente eseguirsi presso l'indirizzo precedentemente
dichiarato. |
|
Sentenza n.
14677/06:
L'Amministrazione, nel calcolare l'imposta in base alla volontà espressa
del contribuente di volersi avvalere della definizione automatica, di
cui all’articolo 12 del D.L. n. 70/88, non pone in essere alcuna attività
discrezionale, ma un'attività meramente liquidatoria, non suscettibile di
definizione e non inquadrabile neppure nella categoria residuale,
prevista con l'ampia formula descrittiva di ogni altro atto di imposizione,
di cui all'articolo 16, comma 3, della legge n. 289/2002. |
|
Sentenza n.
14676/06:
La restituzione di attività ai soci per effetto della riduzione del
capitale sociale esuberante, ovvero del rimborso del sovrapprezzo
azionario, non costituisce trasferimento di ricchezza e non è pertanto
qualificabile come assegnazione, ai sensi di quanto previsto
dall'articolo 4, lettera d), della parte I della tariffa allegata al
D.P.R. 131/1986. La relativa delibera del capitale sociale non è,
perciò, assoggettabile all'imposta proporzionale di registro dell'1
per cento, bensì a imposta in misura fissa. |
|
Sentenza n.
14063/06:
A causa dell’effetto devolutivo dell’appello anche nel processo
tributario, i poteri dei giudici del gravame devono essere determinati con
esclusivo riferimento all’iniziativa delle parti, da ciò seguendo che, in
assenza di impugnazione incidentale della parte parzialmente vittoriosa,
la decisione non può essere più sfavorevole all'appellante e più
favorevole all'appellato di quanto non sia stata la sentenza impugnata,
non potendo, pertanto, dare luogo alla reformatio in peius in danno
dell'appellante. |
|
Sentenza n.
14056/06:
In caso di accesso disposto dal direttore dell'ufficio, occorre
l'autorizzazione del Procuratore della Repubblica per procedere a
perquisizioni personali e all'apertura coattiva di casseforti,
mobili, eccetera; invece, in caso di perquisizione domiciliare
autorizzata dall'Autorità giudiziaria, non serve un'ulteriore
autorizzazione per procedere alle attività strumentali per acquisire
prove, quali l'apertura di borse o di un cassetto contenente
documentazione poi posta a fondamento della pretesa tributaria. |
|
Sentenza n.
14055/06:
L'autorizzazione di cui all'articolo 63, D.P.R. 633/72 è posta a esclusiva
tutela del segreto istruttorio. E' perciò irrilevante la questione
relativa alla mancata produzione della stessa ovvero alla sua tardività.
Inoltre, il provvedimento autorizzativo alla perquisizione nei confronti
di un soggetto, allo scopo di acquisire la documentazione fiscale relativa
allo stesso, consente di acquisire, in tale domicilio, anche atti relativi
ad altro soggetto, pur non menzionato nel provvedimento autorizzatorio. |
|
Sentenza n.
14033/06:
In mancanza di un'apposita certificazione che dimostri l'avvenuto
versamento della ritenuta d'acconto, da parte del sostituto
d'imposta all'Erario, l'ufficio mantiene l'azione diretta nei
confronti del contribuente sostituito e potrà, di conseguenza,
legittimamente esercitare i normali poteri di controllo e di
accertamento sulla dichiarazione dei redditi presentata dal
sostituito, recuperando a tassazione le ritenute indebitamente
detratte dall'imposta dal medesimo contribuente. |
|
Sentenza n.
14027/06:
Per il principio di autosufficienza del ricorso per Cassazione, il
ricorrente che in sede di legittimità denunci il difetto di
motivazione della sentenza di merito che ha sancito il rigetto della
sua domanda, ha l’onere, a pena di inammissibilità del ricorso
stesso, di indicare in maniera specifica tutte le ragioni che in
fatto e in diritto supportavano la pretesa formulata in sede di
merito, per permettere la valutazione della fondatezza di tali
ragioni senza rendere necessario l’accesso a fonti estranee. |
|
Sentenza n.
13916/06:
La Cassazione ha indicato puntuali principi per valutare la rilevanza del
giudicato nel processo tributario, statuendo, tra l’altro, che le
differenti liti fiscali per poter beneficiare di destini incrociati,
devono avere fondamentali in comune, come qualificazioni giuridiche,
categoria e rendita catastale, spettanza di un’esenzione o agevolazione
pluriennale ovvero stesse voci di raccordo tra più anni che consentono di
trattare come un unicum processuale anche giudizi relativi allo
stesso tributo per altri periodi di imposta. |
|
Sentenza n.
13334/06:
L'applicazione dell'I.C.I. deve avvenire in base alla specifica normativa che
regola tale imposta. Per quanto riguarda le relative esenzioni, quindi,
nulla può desumersi dalla normativa concernente l'imposizione diretta, e
segnatamente dal T.U.I.R, ma occorre far riferimento all'articolo 7 del
decreto legislativo numero 504 del 1992, e all'articolo 9 del decreto legge numero
557 del 1993, in cui alcuna distinzione, ai fini dell'esenzione, si può
rinvenire riguardo il profilo soggettivo dell'imprenditore agricolo. |
|
Sentenza n.
13333/06:
Il Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali
conferisce in generale al sindaco, e non ad altri soggetti, la
rappresentanza in giudizio del Comune. Nelle controversie davanti
alle Commissioni tributarie, compete, perciò, allo stesso primo
cittadino il potere di conferire la procura alle liti al difensore
dell'ente locale ed, eventualmente, di revocarla, in assenza di una
norma dello statuto comunale che attribuisca espressamente alla
Giunta municipale la scelta nominativa del legale. |
|
Sentenza n.
13320/06:
La sussistenza di una disciplina speciale per il procedimento
tributario preclude la validità dei principi di diritto affermati
con riguardo al processo civile. In tal modo, deve ritenersi che il
trasferimento non comunicato del domicilio eletto sia parificabile
all’originario difetto delle indicazioni relative previste, in via
residuale, dall’ultimo comma dell’articolo 17 del decreto
legislativo n. 546/92, in forza del quale la comunicazione
dell’avviso di fissazione d’udienza doveva effettuarsi presso la
segreteria della Commissione. |
|
Sentenza n.
13082/06:
In tema di sospensione, ai rapporti interni tra processi tributari non
trova applicazione l'articolo 39 del decreto legislativo n. 546 del 1992 - per cui il giudizio
si sospende solo quando è presentata querela di falso o è decisa una
questione in via pregiudiziale - che regola i rapporti esterni con la
giurisdizione civile, ma la disciplina di cui all'articolo 295 del codice
di procedura civile, in
virtù del rinvio alle norme del codice di procedura civile di cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo citato. |
|
Sentenza n.
13065/06:
Il giudice, per escludere l'applicazione delle sanzioni in materia
doganale (in cui rientra l'I.V.A. all'importazione), in
considerazione della buona fede dell'operatore, deve verificare se
il comportamento dello stesso sia stato, o meno, determinato da
legittimo affidamento causato da errore delle autorità competenti e
se il debitore, che aveva osservato tutte le disposizioni previste
dalla regolamentazione vigente per la sua dichiarazione in dogana,
poteva scoprire l'errore commesso dalle autorità. |
|
Sentenza n.
12789/06:
Il processo verbale di constatazione è condonabile, ex articolo 2 quinquies
del D.L. 564 del 1994. Tuttavia, non è consentito applicare alla fattispecie in
esame la previsione di cui all'articolo 60 del D.P.R. 633 del 1972,
aggiungendo, quindi, anche le somme a titolo di interessi e soprattasse,
essendo tale previsione riferibile esclusivamente a situazioni nelle quali
il contribuente ha impugnato dinanzi al giudice tributario (o comunque
avrebbe potuto impugnare) l'atto impositivo notificatogli. |
|
Sentenza n.
12762/06:
La possibilità per gli uffici di iscrivere direttamente a ruolo la
maggiore imposta dovuta (emersa in sede di controllo formale della
dichiarazione I.V.A), ai sensi dell'articolo 60 del D.P.R. 633/72, trova
la propria ragion d'essere nello stretto controllo cartolare della
dichiarazione e nella correzione di errori materiali o di calcolo,
mentre la stessa non può spingersi al punto di presupporre la
risoluzione di complesse questioni giuridiche o l'esame di atti
diversi dalla dichiarazione stessa. |
|
Sentenza n.
12708/06:
Se il contribuente mostra di avere avuto piena conoscenza del
contenuto dell’atto e ha potuto adeguatamente esercitare il proprio
diritto di difesa, lo stesso non potrà, in via di principio, dedurre
i vizi relativi alla notificazione a sostegno di una domanda di
annullamento. La proposizione di un’istanza di accertamento con
adesione, proprio perché testimonia la piena conoscenza del
contribuente del contenuto dell’atto, preclude una eventuale
eccezione di nullità del procedimento di notifica. |
|
Sentenza n.
12329/06:
In tema di determinazione del reddito d'impresa, ai sensi degli articoli
53, comma 2, e 62, comma 1, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (nel testo
all'epoca dei fatti vigente), i beni alla cui produzione o al cui
scambio è diretta l'attività d'impresa vanno compresi tra i ricavi
se destinati al consumo personale o familiare dell'imprenditore,
anche nell'ipotesi in cui, a essere utilizzati a tale scopo, siano
le giacenze residuate alla cessazione dell'attività imprenditoriale. |
|
Sentenza n.
11821/06:
Se nella casa di abitazione del notificando viene reperita una "persona di
famiglia", la notifica è ben eseguita con la consegna dell'atto di
accertamento a tale persona e non occorre l'ulteriore invio di una lettera
raccomandata. Questa modalità (articolo 139 del codice di procedura civile) non richiede
l'ulteriore requisito della convivenza del familiare, atteso che la
presunzione della successiva consegna dell'atto si fonda proprio sul
vincolo parentale, senza che assuma rilievo autonomo la diversa residenza
anagrafica. |
|
Sentenza n.
11819/06:
Il vantaggio economico da lottizzazione si realizza nel momento in cui il
privato vende il terreno a un prezzo maggiorato, per la possibilità di
realizzarvi opere edilizie e non nel successivo momento in cui
l'acquirente realizza le opere stesse. Perciò, ai fini I.RE.P.F, il
terreno deve intendersi giuridicamente lottizzato nel momento in cui
l'autorità competente ha provveduto a emettere la necessaria
autorizzazione, non essendo neppure indispensabile la stipula di una
convenzione. |
|
Sentenza n.
11815/06:
In tema d'I.V.A, ove manchino l'esistenza o la consegna del bene,
l'operazione di leasing non assolve alla sua funzione fondamentale
e l'esborso del concedente si risolve in una sorta di finanziamento per il
soggetto che appare come venditore del bene, ma che in realtà non ne ha
mai avuto o non ne ha mai perso la disponibilità. Quando ciò avviene,
l'operazione di leasing non può considerarsi realizzata e il
concedente non può portare in detrazione l'I.V.A. addebitata a
titolo di rivalsa. |
|
Sentenza n.
11650/06:
Compete al giudice ordinario decidere in merito all’azione, svolta
dal lavoratore nei confronti del datore di lavoro, non diretta a
censurare la legittimità della ritenuta d’imposta, ma a richiedere
il risarcimento per il danno che, derivando dalla ritardata
corresponsione, nel 1998, di una parte delle retribuzioni dovutegli
per l’anno 1997, si è concretizzato in una maggiore imposta, in
ragione del realizzato cumulo delle retribuzioni, con conseguente
collocazione del reddito imponibile nello scaglione superiore. |
|
Sentenza n.
11137/06:
La proroga dei termini scadenti nel periodo di mancato o irregolare
funzionamento, siccome relativa anche a quelli afferenti ad
adempimento di obbligazioni e di formalità, esplica i suoi effetti
sia a favore dell'ufficio che del contribuente, per cui durante lo
stesso, e sino alla sua scadenza, non si verificano decadenze e/o
prescrizioni, né ritardi per nessuna di tali parti. Per costante
giurisprudenza, poi, tale proroga riguarda tutti i termini, sia
sostanziali che processuali. |
|
Sentenza n.
11081/06:
Se il contribuente indica nella dichiarazione dei redditi, quale
domicilio fiscale, l'ubicazione del vecchio esercizio commerciale,
poi chiuso, e non elegge domicilio presso una persona o un ufficio
nello stesso comune, l'Amministrazione finanziaria deve individuare
il domicilio fiscale del contribuente nel luogo della sua residenza
anagrafica. E' perciò valida la notifica dell'accertamento mediante
consegna della copia nelle mani della madre convivente, rinvenuta
nel luogo di residenza del contribuente. |
|
Sentenza n.
11073/06:
La locazione di un fabbricato da parte di società che istituzionalmente si
occupa di costruire fabbricati e di rivenderli è atto che, ai fini
dell'applicazione del cosiddetto pro - rata di indeducibilità, forma
oggetto dell'attività propria dell'impresa, in essa ricadendo, non
solo gli atti che tipicamente esprimano raggiungimento del fine
produttivo dell'impresa individuale o collettiva, ma anche gli
ulteriori atti che configurino strumento normale per il
conseguimento di quel fine. |
|
Sentenza n.
11068/06:
Nell’inerzia degli organi fallimentari, ravvisabile nell’omesso esercizio
da parte del curatore del diritto alla tutela giurisdizionale nei
confronti dell’atto di diniego del condono, l’amministratore ex tempore
della società fallita è eccezionalmente abilitato a esercitare egli
stesso tale tutela, alla luce dell’interpretazione sistematica del
combinato disposto degli articoli 43, legge fallimentare, e 16,
legge 289/2002, conforme ai principi, costituzionalmente garantiti,
del diritto alla tutela giurisdizionale e alla difesa. |
|
Sentenza n.
11057/06:
Il limite posto dal legislatore, a tutela del contribuente, alla
reiterazione di accertamenti fiscali per un medesimo periodo d'imposta,
con la necessità che la nuova rettifica di un reddito non dichiarato, o
parzialmente dichiarato da un soggetto, debba fondarsi sulla conoscenza di
fatti e circostanze che si ignoravano al momento dell'emanazione del
precedente avviso di accertamento, è stato al centro di tre distinte
pronunzie della Corte. |
|
Sentenza n.
10769/06:
La norma di cui all'articolo 40 del D.P.R. 633/72 (la competenza dell'ufficio
si individua in base a quanto previsto dagli articoli 58 e 59 del D.P.R.
600/73) va interpretata nel senso che la competenza per territorio
dell'ufficio I.V.A. si radica all'atto della presentazione (o mancata
presentazione) della dichiarazione di imposta, e permane sino
all'esaurimento dell'obbligazione tributaria, senza che assuma,
all'uopo, rilievo il domicilio fiscale del contribuente al momento
della eventuale rettifica. |
|
Sentenza n.
10535/06:
E' condonabile l'avviso di liquidazione che, particolarmente articolato,
nasconde un vero e proprio accertamento. Ciò che rileva è che l'atto
impugnato, nonostante la sua denominazione, non esprima una mera
rilevazione dei dati ricavabili dall'atto sottoposto a registrazione, con
quantificazione del tributo, ma la risoluzione di complesse questioni
giuridiche, attività che presenta un'incontestabile valenza impositiva che
avrebbe dovuto, quindi, essere espressa con un atto di accertamento. |
|
Sentenza n.
10526/06:
Il limite posto dal legislatore, a tutela del contribuente, alla
reiterazione di accertamenti fiscali per un medesimo periodo d'imposta,
con la necessità che la nuova rettifica di un reddito non dichiarato, o
parzialmente dichiarato da un soggetto, debba fondarsi sulla conoscenza di
fatti e circostanze che si ignoravano al momento dell'emanazione del
precedente avviso di accertamento, è stato al centro di tre distinte
pronunzie della Corte. |
|
Sentenza n.
10506/06:
Qualora nel giudizio tributario si faccia ricorso alla notifica
dell'appello per posta, la mancata produzione dell'avviso di ricevimento
comporta non la mera nullità, ma l'inesistenza della stessa e la
conseguente inammissibilità del ricorso. Questo perché l'avviso di
ricevimento, ex articolo 149 del codice di procedura civile, rappresenta
l'unico documento idoneo a dimostrare l'avvenuta consegna del plico
al destinatario, circostanza indispensabile perché la notifica si
perfezioni. |
|
Sentenza n.
10363/06:
La formulazione del comma 1 dell'articolo 49 del T.U.I.R. consente di
comprendere, nei redditi di lavoro dipendente, anche quelle remunerazioni
che non deducono direttamente dallo svolgimento di un'effettiva
prestazione lavorativa, ma sono ricollegabili comunque a una clausola del
contratto di lavoro. Tra queste, l'indennità sostitutiva delle ferie non
godute, che, erogata necessariamente in dipendenza di un rapporto
contrattuale di lavoro e avente, quindi, natura retributiva, va
assoggettata a I.R.PE.F. |
|
Sentenza n.
10352/06:
E' indetraibile l'I.V.A. relativa a operazioni non inerenti a una attività
d'impresa propriamente detta, priva di una valida ragione economica, posta
in essere al solo scopo di conseguire un risparmio di imposta,
concretizzando quindi una tipica fattispecie di elusione fiscale.
Un'operazione economica isolata, compiuta da una società
commerciale, non diretta al mercato, da sola non può valere a dare
consistenza a un'attività imprenditoriale capace di giustificare
l'inerenza dell'operazione passiva all'attività svolta. |
|
Sentenza n.
10003/06:
I coniugi che gestiscono in comunione un'azienda, hanno facoltà di
presentare dichiarazioni integrative (Legge 413/91) indipendentemente
dalla presentazione della stessa da parte del coniuge coinvolto nella
gestione. L'atto esplica efficacia nei confronti del solo soggetto
dichiarante, con la conseguenza che, ove l'altro coniuge non l'abbia
proposto a sua volta e in modo autonomo, l'ufficio finanziario può
procedere alla rettifica dei redditi di partecipazione di quest'ultimo. |
|
Sentenza n.
09328/06:
Il contribuente non può scomputare dalle somme dovute per la chiusura
agevolata di una lite pendente l'intero carico iscritto provvisoriamente a
ruolo e definito ai sensi dell'articolo 12, legge n. 289 del 2002. Le due
procedure hanno una loro indiscutibile autonomia e una diversa disciplina
sostanziale e processuale, sicché non può ipotizzarsi una interferenza tra
le stesse. Attesa, quindi, la diversità dei titoli di versamento, non
possono ritenersi sussistenti i presupposti dell'operazione scomputo,
consentita dal comma 5 dell'articolo 16. |
|
Sentenza n. 09139/06:
Le somme corrisposte dal datore di lavoro, in aggiunta alle spettanze di
fine rapporto, come incentivo alle dimissioni anticipate del dipendente
(cosiddetto incentivo all'esodo) non hanno natura liberale né eccezionale,
ma costituiscono reddito imponibile da lavoro dipendente, soggette a
tassazione separata, essendo predeterminate al fine di sollecitare e
remunerare, mediante una vera e propria controprestazione, il
consenso del lavoratore alla risoluzione anticipata del rapporto. |
|
Sentenza n. 09131/06:
Nel genus area edificabile rientrano le species delle aree
edificabili di diritto e di fatto. Mentre la prima è l'area così
qualificata in un piano urbanistico, nella seconda species rientra
il terreno che può avere una vocazione edificatoria di fatto, in quanto
abbia potenzialità edificatoria, prescindendo da una espressa previsione
programmatica urbanistica. Poiché l'edificabilità di fatto è una
situazione giuridica oggettiva che influisce sul suo valore, essa è
rilevante anche ai fini delle imposte, di registro e IN.V.IM. |
|
Sentenza n.
08868/06:
La nullità di un atto non si estende a quelli precedenti, come
previsto dal principio processualcivilistico, ma preclude, semmai, la possibilità
di proseguire oltre nella serie procedimentale. Pertanto, l'irregolare
notifica dell'accertamento impedisce all'ufficio di passare alla
successiva fase della formazione dei ruoli, ma non determina la
nullità dell'avviso e la stessa Amministrazione può procedere a una
nuova notificazione dell'atto al fine di sanare ogni vizio. |
|
Sentenza n. 08597/06:
L'articolo 33, comma 3, della legge n. 413 del 1991, prevede espressamente
che la dichiarazione di condono della società, di cui all'articolo 5 del
D.P.R. n. 597 del 1973, esplica efficacia nei soli confronti del
soggetto dichiarante e non anche dei soci, con la conseguenza che
l'accertamento dei redditi di partecipazione di questi ultimi può
essere effettuato in piena autonomia dall'ufficio e deve ricevere
un'autonoma valutazione da parte del giudice investito della
relativa questione. |
|
Sentenza n. 08583/06:
L'inerenza di un'operazione, ai fini dell'imposta sul valore
aggiunto, comporta la necessità che la stessa sia funzionale
all'attività imprenditoriale formalizzata nell'oggetto sociale, ma
tale deve essere definita anche quella finalizzata alla costituzione
delle condizioni necessarie perché l'attività tipica possa
concretamente iniziare e, quindi, anche le attività meramente
preparatorie che, per definizione, vengono poste in essere in una
fase in cui non vi è ancora produzione di ricavi. |
|
Sentenza n. 08581/06:
Quando la motivazione dell'avviso di accertamento si presenta
semplicemente insufficiente, il giudice di merito deve quantificare il
reddito ritenuto congruo sulla base degli elementi accertati, ovvero
sulla base degli elementi oggettivi acquisiti e delle presunzioni
ritenute condivisibili, non potendosi limitare al mero annullamento
dell'atto; l'avviso va annullato in caso di difetto assoluto o totale
carenza di motivazione, posto che, solo in tale ipotesi, non consente di
identificare i presupposti materiali e giuridici della maggiore pretesa
fiscale. |
|
Sentenza n. 08580/06:
I crediti nei confronti di un debitore in stato di amministrazione
controllata non possono consentire all’impresa di contabilizzare in
bilancio un accantonamento per rischi su crediti, poiché
l’amministrazione controllata non ha come presupposto lo stato di
insolvenza dell’impresa, che rende improbabile il pagamento totale
dei debiti, ma è una procedura, a carattere preventivo, che si
propone come obiettivo il risanamento dell’impresa che si trova in
una situazione di temporanea difficoltà. |
|
Sentenza n. 08577/06:
Se il marchio utilizzato non è conosciuto come marchio di quella
azienda, l'effetto della sponsorizzazione - pur sé regolamentato -
viene meno, poiché non consente di realizzare l'intento per il quale
è stata effettuata, cioè pubblicizzare l'azienda per acquisire nuovi
clienti. Spetta, in ogni caso, al contribuente che impugna la
ripresa a tassazione del reddito la prova dell'esistenza di un fatto
modificativo della pretesa dell'ufficio finanziario. |
|
Sentenza n. 08359/06:
Gli uffici, attraverso il controllo di cui all’articolo 36 bis del
D.P.R. n. 600/73 (oggi 36 ter), possono escludere, senza previo avviso
di rettifica, la deduzione dal reddito complessivo degli oneri non
tassativamente previsti dalla legge. Ciò è vero quando (...) sia rilevabile
ictu oculi, a seguito di controllo formale della dichiarazione e
dell'allegata documentazione, che il titolo è diverso da quello
richiamato dalla lettera della norma, risultandone documentato uno
diverso. |
|
Sentenza n. 08272/06:
Un atto di accertamento intestato al contribuente deceduto può essere
notificato collettivamente e impersonalmente agli eredi nell’ultimo
domicilio del defunto a condizione che gli stessi non abbiano comunicato
le proprie generalità e il proprio domicilio fiscale, ovvero che,
comunque, l’ufficio non fosse a conoscenza del decesso. La notifica del
ruolo intestato al de cuius è causa di nullità dell’atto in cui non
emergono individuate le controparti del rapporto tributario. |
|
Sentenza n. 08253/06:
Le garanzie in favore del contribuente in sede istruttoria
amministrativa sono oggetto di identica previsione sia se a operare
è l'ufficio delle imposte sia se l'istruzione sia svolta, di propria
iniziativa o su richiesta dell'ufficio, dalla Guardia di finanza.
E', dunque, legittimo l'avviso di accertamento fondato sui risultati
delle indagini bancarie effettuate dai militari, senza la necessità
di riconvocare il contribuente e ripetere il contraddittorio,
allorché questo sia stato già instaurato dalla polizia tributaria. |
|
Sentenza n. 08098/06:
Non può invocarsi la simulazione per disconoscere la validità e
l’efficacia di un negozio fra le parti, allorché queste non celano
l’atto vero sotto le diverse e fittizie apparenze di uno diverso,
ma, per pervenire a una particolare finalità, ricorrono alla
combinazione di più atti, tutti veri e reali, collegati fra loro, in
modo da giungere al fine ultimo propostosi attraverso la
combinazione delle varie forme giuridiche utilizzate, tutte
corrispondenti al vero e tutte conformi alla dichiarata volontà dei
contraenti. |
|
Sentenza n. 07996/06:
Il provento realizzato dallo Stato attraverso il lotto è solo eventuale e
per nulla ricollegabile in via diretta e immediata alla somma degli
incassi derivanti dalle scommesse. Il corrispettivo in danaro per la
prestazione fornita in regime di monopolio altro non è che il prezzo della
prestazione stessa. Considerata, quindi, tale natura privatistica del
rapporto tra l’Amministrazione e il privato, una eventuale azione in
giudizio da parte di un giocatore è di competenza del giudice
ordinario e non di quello tributario. |
|
Sentenza n. 07314/06:
Incombe sulla società ricorrente l'onere di provare la propria
estraneità alla redazione di false fatture. A tale scopo non può
bastare, in assenza di altri affidabili elementi probatori, la mera
presentazione di una querela di falso nei confronti di colui al
quale la società intimata afferma di attribuire concretamente la
redazione dei documenti. La sua invocata non operatività è proprio
conferma della qualità di pura cartiera, costituita al solo scopo di
produrre fatture. |
|
Sentenza n. 07299/06:
Ai fini della deducibilità dei costi d'affitto sostenuti dall'azienda per
appartamenti destinati ad alloggio di dipendenti, è necessario il
presupposto sostanziale della loro imputazione a reddito di questi
ultimi, con effettuazione contestuale delle dovute ritenute; in
difetto, tali costi non potranno essere dedotti, a nulla rilevando
la formale indebita detrazione in dichiarazione degli stessi e
l'effettuazione, in sanatoria, di adempimenti attinenti alla
posizione di sostituto di imposta del dichiarante. |
|
Sentenza n. 07292/06:
Secondo quanto disposto dal comma 5 dell'ex articolo 75, D.P.R. n.
917/86, gli interessi passivi sono deducibili dal reddito di
impresa, senza che sia necessario stabilire il loro collegamento ad
attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che
concorrono a formare il reddito (principio di inerenza). Questo non
comporta, però, una loro generale deducibilità, dovendosi sempre
dimostrare un collegamento tra reddito imprenditoriale e componente
negativo detraibile. |
|
Sentenza n. 06949/06:
Il divieto dello ius novorum porta a escludere che il giudice
tributario di appello abbia l'obbligo di esaminare nel merito una domanda
o un'eccezione nuova, ovvero i motivi di ricorso che non abbiano formato
oggetto del ricorso in Commissione provinciale, ma non preclude la
produzione di nuovi documenti a sostegno di domande ed eccezioni proposte
nella precedente fase di giudizio. Le Commissioni tributarie regionali non
possono rifiutare l'esame dell'eventuale nuova documentazione perché
non prodotta in primo grado. |
|
Sentenza n. 06949/06:
L'Amministrazione finanziaria può esibire per la prima volta di fronte al
giudice del gravame un processo verbale di constatazione, poiché nel
processo tributario - contrariamente alla norma processuale civile -
l'articolo 58 del decreto legislativo 546 del 1992 fa salva la facoltà
delle parti di produrre nuovi documenti. Inoltre, il rinvenimento di
una contabilità informale costituisce indizio grave, preciso e
concordante dell'esistenza di imponibili non riportati in quella
ufficiale; per questo, l'ufficio può procedere ad accertamento
induttivo. |
|
Sentenza n. 06650/06:
Le note spese dei dipendenti, autorizzate, convalidate e liquidate
dalla società che le abbia anche inserite nella contabilità
aziendale, possono essere prova dell'esistenza del costo, ma non
costituiscono di per sé prova dell'inerenza dello stesso
all'attività produttiva, ben potendosi ipotizzare un accordo elusivo
in cui il datore di lavoro rimborsi al dipendente spese voluttuarie,
erogando così compensi fuori busta sottratti alle ritenute fiscali e
previdenziali. |
|
Sentenza n. 06370/06:
Relativamente alle istanze di condono, ex articolo 16 della legge n.
289 del 2002, la necessaria interpretazione combinata dei commi 2 e
8 dello stesso articolo fa emergere la volontà del legislatore di
ritenere sufficiente, per la definizione della lite pendente,
l'accettazione da parte dell'ufficio competente della relativa
domanda presentata dal contribuente, seguita dal versamento della
prima delle rate nelle quali sia, eventualmente, ripartito il
pagamento di quanto richiesto dalla norma. |
|
Sentenza n. 06265/06:
Non è ravvisabile alcun difetto di giurisdizione qualora il giudice
tributario disapplichi un atto amministrativo di carattere generale,
che si collochi a monte rispetto a quelli inerenti alla
determinazione dell'an o del quantum debeatur del
tributo, oggetto della disputa. Nella fattispecie, l'accertamento
incidentale della illegittimità delle delibere comunali, non è teso
all'annullamento delle stesse, ma è funzionale alla dichiarazione di
illegittimità dell'avviso di accertamento. |
|
Sentenza n. 06184/06:
Qualora il contribuente tempestivamente disconosca la sottoscrizione di
una dichiarazione integrativa prodotta per l’applicazione del condono, la
mancata verificazione della firma nelle forme di legge, previa sospensione
del giudizio tributario, comporta ipso iure (ai sensi dell’articolo
2702 del codice civile) l’inefficacia probatoria del documento. La pretesa
fiscale può essere comunque provata dall’ufficio in base a ulteriori
indizi e presunzioni rimesse all’apprezzamento del giudice di
merito. |
|
Sentenza n. 05671/06:
A seguito della dichiarazione di fallimento, allorquando il curatore
non abbia esercitato il diritto alla tutela giurisdizionale nei
confronti dell'atto impositivo, il fallito non è privato della
qualità di soggetto passivo del rapporto tributario. Per tale
ragione, ove riceva la notifica di un avviso di accertamento in
pendenza del suo assoggettamento a procedura fallimentare, ha il
potere di impugnare l'atto, in ragione della legittimazione
straordinaria riconosciutagli dalla giurisprudenza di legittimità. |
|
Sentenza n. 05366/06:
La pendenza di una controversia sul reddito di una società di persone
soggetta a imposta locale sui redditi, cui abbia partecipato il singolo socio dell'ente,
comporta l'obbligo di sospendere, ai sensi dell'articolo 295 del codice di
procedura civile, la
separata causa eventualmente promossa dal socio stesso per contestare la
rettifica del proprio imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle
persone fisiche, nella parte inerente al computo della quota del
reddito sociale, in quanto la decisione della prima controversia
produrrebbe, comunque, effetti vincolanti sulla decisione
dell'altra. |
|
Sentenza n. 05358/06:
In ossequio al principio dell'affidamento, che deve informare la
condotta di entrambi i soggetti del rapporto tributario, il
contribuente che abbia indicato nella propria denuncia dei redditi
il domicilio fiscale in un comune diverso, non può invocare detta
difformità, sfruttando a proprio vantaggio anche un suo eventuale
errore, al fine di eccepire, sotto il profilo dell'incompetenza per
territorio, l'invalidità dell'atto di accertamento compiuto
dall'ufficio finanziario del domicilio da lui stesso dichiarato. |
|
Sentenza n. 05337/06:
Pur essendovi idoneità in astratto di una cessione pro soluto a
costituire valida ragione per la deducibilità di una perdita, il
contribuente deve comunque fornire le prove della sussistenza degli
elementi certi e precisi che hanno dato luogo alla stessa; infatti, al
di fuori delle procedure concorsuali per le quali il contribuente è
liberato dall'onere di documentare la certezza della perdita, la norma non
prevede altri automatismi che costituiscano, da soli, valida ragione per
la deducibilità ai fini fiscali. |
|
Sentenza n. 04954/06:
Se l'Amministrazione finanziaria chiede il versamento dell'imposta
di registro al notaio rogante, quest'ultimo, per il solo fatto che
la pretesa in questione è stata azionata nei suoi confronti, è
legittimato a contestare l'atto impositivo in sede giudiziaria, a
prescindere dalla qualificazione giuridica del rapporto che
intercorre tra pubblico ufficiale e Fisco. Pur essendo solo mero
responsabile d'imposta, la sua difesa potrà essere estesa anche alla
sussistenza o quantificazione del tributo. |
|
Sentenza n. 04942/06:
Il provvedimento di sospensione della riscossione ai sensi dell'articolo
39, comma 1, D.P.R. 602 del 1973 (prima delle modifiche introdotte dal
decreto legislativo 46 del 1999), non produce effetti sulla mora del
contribuente, salvo quelli fissati nel successivo comma 6. Tuttavia,
se il concessionario della riscossione, in sede di ricorso per
cassazione, accetta espressamente che il periodo di sospensione non
venga computato ai fini della mora, la pronuncia del giudice di
legittimità ne rimane condizionata. |
|
Sentenza n. 04940/06:
L’articolo 38, comma 2, del decreto legislativo 546 del 1992, non ripete, in ordine alle modalità
di notificazione delle sentenze delle commissioni tributarie, l’integrale
formulazione di cui al precedente articolo 16, che consente, in via
generale, anche le notifiche a mezzo posta. E’, dunque, legittimata
soltanto la notificazione della sentenza eseguita dall’ufficiale
giudiziario, con la conseguenza che la stessa, se effettuata a mezzo
del servizio postale, non è idonea a far decorrere il termine breve
per l'impugnazione. |
|
Sentenza n. 04935/06:
Né le norme che regolano il rimborso delle imposte versate in
eccesso, né le peculiarità del processo tributario ostano
all'ammissibilità di pronunce di condanna dell'Amministrazione
finanziaria al pagamento degli interessi anatocistici (seppur
limitatamente ai casi che rientrano nell'ambito dell'articolo 1283
del codice civile). La richiesta del contribuente deve, però, essere
proposta nel ricorso introduttivo, con cui vengono cristallizzati e
delimitati il petitum e la causa petendi. |
|
Sentenza n. 04895/06:
In seguito ai cambiamenti introdotti dall'articolo 3 bis del
D.L. n. 203del 2005, le Sezioni unite della Corte di cassazione, in
modifica del precedente orientamento della giurisprudenza di
legittimità, hanno sancito, in modo inequivocabile, la competenza
del giudice tributario a dirimere le controversie in materia di
tariffa di igiene ambientale. Tutto ciò, nonostante resti ancora
aperta la questione sulla natura - tributaria o privatistica - della
nuova entrata comunale, introdotta con la soppressione della
TA.R.S.U. |
|
Sentenza n. 04769/06:
Il rinvio per relationem della rettifica dei redditi del
socio a quella notificata alla società soddisfa l'obbligo di porre
il contribuente in condizione di conoscere le ragioni dalle quali
deriva la pretesa fiscale, in quanto, ai sensi dell'articolo 2261
del codice civile, il medesimo ha il potere di consultare la
documentazione relativa alla società e, conseguentemente, di
prendere visione sia dell'accertamento presupposto sia dei documenti
richiamati a suo fondamento, ovvero di rilevarne l'omessa
comunicazione. |
|
Sentenza n. 04571/06:
Il requisito motivazionale di un avviso di accertamento è
soddisfatto anche quando esso enunci soltanto i criteri astratti
sulla cui base è stato determinato il maggior valore, senza che se
ne possa negare la validità solo perché motivato con riferimenti
extratestuali che il contribuente è in grado di conoscere, potendo
quindi identificare compiutamente termini e ragioni
dell'accertamento e approntare la propria difesa; dal canto suo,
l'ufficio non può addurre in giudizio altre e diverse ragioni di
accertamento. |
|
Sentenza n. 04239/06:
Dopo le sentenze n. 2962 e n. 2800 del 2006, nuovo intervento della
Corte di Cassazione sui confini di applicazione della normativa
sulla chiusura delle liti fiscali pendenti con l'Amministrazione
finanziaria. I giudici di legittimità, con questa pronuncia hanno
valutato suscettibile di sanatoria, ai sensi dell'articolo 16 della
legge n. 289/2002, la controversia nella quale il contribuente
contesti l'atto con cui l'Amministrazione, nel liquidare l'imposta
dovuta, affermi che questi è decaduto dal diritto a un'agevolazione. |
|
Sentenza n. 04235/06:
L'accertamento tributario inerente a crediti i cui presupposti si
siano determinati prima della dichiarazione di fallimento del
contribuente o nel periodo d'imposta in cui tale dichiarazione è
intervenuta, deve essere notificato non solo al curatore ma anche al
contribuente, il quale non è privato della sua qualità di soggetto
passivo del rapporto tributario e resta esposto ai riflessi, anche
di carattere sanzionatorio, che conseguono alla definitività
dell'atto impositivo. |
|
Sentenza n. 04225/06:
Se l'Amministrazione provvede al recupero a tassazione delle somme
corrispondenti a spese inesistenti, non è tenuta a ridurre
proporzionalmente il reddito lordo denunciato dalla società. E'
noto, infatti, secondo l'esperienza comune in materia fiscale, che i
costi inesistenti sono di solito denunciati per occultare utili
effettivi. Altre finalità del comportamento fraudolento possono
anche coesistere, ma devono essere dimostrate dal contribuente che
se ne voglia avvantaggiare. |
|
Sentenza n. 03618/06:
Il necessario coordinamento fra norma tributaria e norma civilistica
comporta che in caso di impossibilità di eseguire la notificazione presso
la sede di una società commerciale, il criterio sussidiario della
notificazione alla persona fisica che la rappresenta, previsto
dall’articolo 145, comma 3, del codice di procedura civile, deve ritenersi
suscettibile di applicazione solo condizionatamente alla circostanza
che tale persona fisica, oltre a essere identificata nell’atto,
risieda nel comune di domicilio fiscale dell’ente. |
|
Sentenza n. 03613/06:
Essendo l'obbligazione del rappresentante al pagamento di pene
pecuniarie e soprattasse (articolo 98, D.P.R. n. 602/73)
un'obbligazione fideiussoria ex lege, contraddistinta,
quindi, dal carattere di accessorietà, le modifiche, legali o
convenzionali, che interessano l'obbligazione principale si
estendono anche a quella accessoria. Pertanto, la dichiarazione
integrativa, ex articolo 38 della legge n. 413 del
30/12/1991, produce effetti anche in favore dell'amministratore. |
|
Sentenza n. 03115/06:
La Cassazione, con le sentenze 13808/05 e 3115/06, ha ribadito che
l'utilizzo, da parte dell'ufficio finanziario, dei movimenti
risultanti dai conti correnti bancari ai fini fiscali non è
condizionato dalla previa instaurazione del contraddittorio con il
contribuente fin dalla fase dell'accertamento, atteso che questo
rappresenta una mera facoltà per l'Amministrazione e non già un
obbligo (articolo 32, D.P.R. 600/73). E' legittima, dunque,
l'imputazione dei versamenti operati sui conti correnti a ricavi
conseguiti dal contribuente nella propria attività d'impresa. |
|
Sentenza n. 03113/06:
In tema di accertamento delle imposte sui redditi, nel caso di
società di capitali a ristretta base azionaria, pur non sussistendo,
a differenza di quanto previsto per le società di persone, una
presunzione legale di distribuzione dell'utile ai soci, è legittima
la presunzione di attribuzione pro quota ai soci degli utili
extracontabili. Siffatta presunzione non viene meno per il fatto
che, in sede penale, sia stato accertato che il socio di minoranza
non aveva partecipato alla gestione. |
|
Sentenza n. 03107/06:
In tema di accertamento, la prova della deducibilità dal reddito
d'impresa di un costo sostenuto presso uno Stato estero ove non sono
previsti i documenti probatori richiesti dalla normativa italiana
(bolla di accompagnamento) incombe sulla società contribuente, cui
spetta di dimostrare le componenti negative del reddito sia per quel
che concerne la loro esistenza sia per quel che concerne la loro
inerenza all'attività svolta, anche producendo, ad esempio, l'elenco
dei destinatari-beneficiari. |
|
Sentenza n. 02994/06:
La dichiarazione I.V.A. a debito presentata dal contribuente, se non
seguita dall'emanazione di un atto di rettifica dell'Amministrazione
finanziaria o da correzione, esaurisce da sola la fattispecie
dell'accertamento dell'obbligazione tributaria costituendo,
nell'ipotesi di inadempimento, titolo per la riscossione
dell'imposta liquidata sulla scorta dei dati desunti dalla
dichiarazione stessa e, quindi, nel caso in cui il curatore non
contesti la pretesa erariale, per l'ammissione al passivo
fallimentare. |
|
Sentenza n. 02962/06:
E' suscettibile di sanatoria, ai sensi dell'articolo 16 della legge
289/02 (chiusura delle liti fiscali pendenti), la controversia
instaurata mediante impugnazione dell'avviso di liquidazione
dell'imposta di successione e di irrogazione di sanzioni, in quanto
costituisce l'unico atto con il quale l'Amministrazione esercita la
pretesa tributaria. Esso, pertanto, deve considerarsi, a tutti gli
effetti, atto impositivo e, come tale, rientrante nell'ambito
applicativo della disposizione agevolativa. |
|
Sentenza n. 02942/06:
Anche al contribuente va riconosciuta, in attuazione dei principi
del giusto processo e della parità delle parti (articolo 111
Costituzione), la possibilità di introdurre, nel giudizio dinanzi
alle Commissioni tributarie, dichiarazioni rese da terzi in sede
extraprocessuale, le quali hanno il valore probatorio proprio degli
elementi indiziari e, come tali, devono essere valutate dal giudice,
non potendo costituire, da sole, il fondamento della decisione, nel
contesto probatorio emergente dagli atti. |
|
Ordinanza n. 02888/06:
In ordine alla opposizione a una ingiunzione di pagamento, emessa
dall'Agenzia delle entrate in relazione alla violazione, accertata
da un ufficio provinciale del lavoro, dell'obbligo di registrazione
dei lavoratori impiegati, la giurisdizione è devoluta al giudice
tributario. In materia di sanzioni amministrative, la devoluzione
alla giurisdizione delle commissioni tributarie non è correlata
esclusivamente alla natura della norma violata, ma anche all'organo
che irroga la sanzione. |
|
Sentenza n. 02798/06:
La Corte ha annullato l'avviso di mora non preceduto dalla notifica
dell'atto presupposto; inoltre, poiché l'avviso di mora è atto del
concessionario della riscossione, quest'ultimo è legittimato nella
controversia relativa, anche quando il contribuente deduca che esso
è illegittimo perché non preceduto da regolare notifica dell'atto
impositivo. In altre recenti circostanze, la stessa Cassazione aveva
sentenziato che è possibile impugnare l'avviso di mora per vizi
della cartella allorché questa non sia notificata al contribuente. |
|
Sentenza n. 02787/06:
L'articolo 58 del decreto legislativo n. 546 del 1992 fa salva la
facoltà delle parti di produrre nuovi documenti in appello. Tale
attività processuale deve, però, essere esercitata nei termini
prescritti dall'articolo 32, comma 1, che sancisce la possibilità
del deposito fino a venti giorni liberi prima dell'udienza, con
l'osservanza delle formalità di cui all'articolo 24, comma 1. Attesa
la natura perentoria del termine, la sua inosservanza è sanzionabile
con la decadenza dal diritto in questione. |
|
Sentenza n. 02499/06:
Nessuna automatica autorità di cosa giudicata può attribuirsi alla
sentenza penale, di condanna o di assoluzione, emessa dall'Autorità
giudiziaria ordinaria in materia di reati tributari e divenuta
irrevocabile, nel separato giudizio tributario. Anche se i fatti
materiali accertati in sede penale sono gli stessi per i quali
l'Amministrazione finanziaria ha esercitato azione accertatrice nei
confronti del contribuente, il giudice tributario deve verificare la
rilevanza delle prove nell'ambito specifico. |
|
Sentenza n. 02410/06:
Il comma 2 dell'articolo 16, legge 289/2002 (in base al quale
l'omesso versamento delle rate successive alla prima, entro le date
indicate, non determina l'inefficacia della definizione), deve
necessariamente essere messo in relazione col successivo comma 8
dello stesso articolo. E', perciò, da escludere la possibilità di
dichiarare l'estinzione del giudizio, senza la comunicazione degli
uffici attestante regolarità della domanda di definizione e il
pagamento integrale di quanto dovuto. |
|
Sentenza n. 02217/06:
Il quaderno di appunti personali dell'imprenditore, reperito in sede
di ispezione, dal quale può dedursi l'esistenza di operazioni non
contabilizzate, rappresenta un elemento probatorio, ancorché
meramente presuntivo, utilmente valutabile in sede di accertamento
I.V.A, indipendentemente dal contestuale riscontro di irregolarità
nella tenuta della contabilità o di inadempimenti di obblighi di
legge. |
|
Sentenza n. 02208/06:
Qualora la notificazione di un atto a persona giuridica sia eseguita
presso la sede legale mediante consegna a uno dei soggetti indicati
nel primo comma dell'articolo 145 del codice di procedura civile
(persona fisica qualificatasi legale rappresentante della società),
la legittimazione alla ricezione si presume sulla base della
presenza del soggetto consegnatario in quel luogo e dell'avvenuta
accettazione dell'atto, mentre incombe sul destinatario l'onere
della prova contraria. |
|
Ordinanza n. 02053/06: Non rientra nella competenza della
giurisdizione amministrativa la materia del fermo dei beni mobili
registrati (articolo 86, D.P.R. 602/73). Il provvedimento, infatti,
si inserisce nella riscossione coattiva dei crediti, pertanto, il
relativo contenzioso rientra nella giurisdizione del giudice
ordinario. |
|
Sentenza n. 02010/06:
La pregressa formale conoscenza dell'esercizio dell'azione penale da
parte dell'imputato -rappresentante legale di una società, per conto
della quale lo stesso abbia richiesto il condono, è preclusiva della
fruibilità dello stesso agli effetti estintivi penali. Diversamente
argomentando, le persone giuridiche sarebbero sempre ammesse alla
definizione in questione, creando una inammissibile situazione di
privilegio non contemplata dall'articolo 9 della legge n. 289/2002. |
|
Sentenza n. 01980/06:
Nell'ambito del contratto di locazione, la sopravvenuta
impossibilità della prestazione, a seguito della distruzione
dell'immobile locato, fa venire meno il diritto del locatore alla
percezione del canone. Per il proprietario, pertanto, non
costituisce reddito tassabile il canone ricevuto anticipatamente e
poi trattenuto ad altro titolo, nello specifico quale acconto del
risarcimento del danno per omessa custodia del bene andato
distrutto. La pronuncia riguarda il tragico rogo del teatro
Petruzzelli di Bari. |
|
Sentenza n. 01372/06:
I proventi illeciti sono tassabili sia ai fini delle imposte dirette, sia
ai fini dell'imposta sul valore aggiunto. Mentre per le prime, la
normativa stessa, con l'articolo 14, comma 4, legge n. 537 del 1993,
supporta la decisione della Corte, relativamente all'I.V.A, in
mancanza di disposto legislativo, i giudici hanno ritenuto il citato
articolo 14 inequivocabilmente
una norma di principio, in forza della quale non si può eccepire la
esenzione tributaria per i proventi derivanti da attività illecite. |
|
Sentenza n. 01142/06:
I proventi illeciti sono tassabili sia ai fini delle imposte dirette, sia
ai fini dell'imposta sul valore aggiunto. Mentre per le prime, la
normativa stessa, con l'articolo 14, comma 4, legge n. 537 del 1993,
supporta la decisione della Corte, relativamente all'I.V.A, in
mancanza di disposto legislativo, i giudici hanno ritenuto il citato
articolo 14 inequivocabilmente
una norma di principio, in forza della quale non si può eccepire la
esenzione tributaria per i proventi derivanti da attività illecite. |
|
Sentenza n. 01134/06:
Di recente, la Cassazione è intervenuta a più riprese in tema di
poteri istruttori del giudice tributario (articolo 7 del decreto
legislativo numero 546 del 1992). In particolare, con la sentenza
330/06, la suprema Corte ha considerato legittima la decisione del
giudice che, di fronte al difetto di prova della pretesa tributaria,
ha disposto una stima U.T.E, assunta poi come punto di riferimento
per la pronuncia. Nelle successive sentenze n. 366 e n. 1134, ha
invece ritenuto che il giudice tributario non può utilizzare tali
strumenti per supplire alle insufficienze probatorie della parte. |
|
Sentenza n. 01132/06:
In tema di imposte sui redditi, la capitalizzazione di costi, seppur
fittizi, costituisce plusvalenza tassabile, dato che il principio
contenuto nell'articolo 54, comma 1, lettera c), del T.U.I.R -
secondo cui le plusvalenze dei beni relativi all'impresa concorrono
a formare il reddito se sono iscritte nello stato patrimoniale - non
è limitato ai beni effettivamente esistenti. Un tale fenomeno va
rilevato e tassato nei termini di legge e non al momento della
eventuale rivendita del bene sopravvalutato. |
|
Sentenza n. 00918/06:
La notifica dell'appello a mezzo posta si perfeziona, per il
notificante, alla data di spedizione e non a quella della sua
ricezione e ciò anche nel caso in cui la spedizione avvenga in busta
chiusa e non in plico. Il momento perfezionativo della notifica
dell'appello coincidente con la data della spedizione (articolo 20,
comma 2, D.Lgs. 546/92) trova la sua ragion d'essere nel fatto che
la prescrizione relativa all'invio in plico è volta solo a dare
certezza circa l'individuazione dell'atto notificato. |
|
Sentenza n. 00618/06:
In materia di riscossione coattiva, è legittimo l'invio da parte del
concessionario dell'avviso di mora non preceduto dalla cartella
esattoriale nei confronti del socio di una società in nome
collettivo per mancato pagamento del diritto annuale di iscrizione
alla Camera di commercio. L'importante principio è contenuto nella
sentenza 13 gennaio 2006, n. 618, emanata dalla Corte di cassazione,
con la quale è stata anche riaffermata la competenza del giudice
tributario sulle controversie aventi a oggetto il diritto camerale. |
|
Sentenza n.
00613/06:
Con questa sentenza la Cassazione approfondisce la determinazione
dell'avviamento aziendale, ritenendo adoperabile il criterio di
calcolo previsto dal legislatore per l'accertamento con adesione
(articolo 2, comma 4, D.P.R. n. 460/96). Inoltre, la Corte afferma
che il contribuente non può limitarsi alla semplice opposizione
all'utilizzo di una metodologia di calcolo senza dimostrare
l'incoerenza del metodo adoperato, contestando la valutazione degli
elementi di fatto che sono alla base dei criteri utilizzati. |
|
Sentenza n.
00366/06:
In tema di poteri istruttori attribuiti d'ufficio al giudice
tributario, l'ordine di depositare documenti ritenuti necessari, di
cui all'articolo 7, comma 3, del decreto legislativo n. 546 del
1992, rappresenta una mera facoltà dello stesso avente natura
discrezionale, una norma di natura eccezionale che non può essere
utilizzata come rimedio ordinario per colmare le lacune probatorie
delle parti, altrimenti risulterebbe violato il principio
dispositivo (articolo 115 del codice di procedura civile) su cui si
fonda il processo tributario. |
|
Sentenza n.
00362/06:
Qualora due giudizi si riferiscano a uno stesso rapporto giuridico e
uno dei due sia stato definito con sentenza passata in giudicato,
l'accertamento in ordine alla situazione giuridica ovvero alla
soluzione di questioni di fatto e di diritto relative a un punto
fondamentale comune a entrambe le cause preclude il riesame dello
stesso punto, e tale giudicato è rilevabile anche in sede di
legittimità, purché risulti da atti che siano stati acquisiti nel
corso del giudizio di merito e che non siano, invece, prodotti per
la prima volta in Cassazione. |
|
Sentenza n.
00333/06:
L'avvenuta costituzione in giudizio del contribuente sana ogni vizio
della notifica per raggiungimento dello scopo. In tema di procedura
per l'assegnazione della rendita catastale, l'ufficio, dovendosi
limitare a recepire i dati desumibili dall'atto di classamento dell'U.T.E.
e a utilizzarli per la determinazione del valore, può formulare la
sua pretesa in un atto di liquidazione, senza dovere emettere un
motivato avviso di accertamento, indispensabile invece nel caso di
esercizio di un potere discrezionale. |
|
|
|
Sentenza n.
28770/05:
Nel caso in cui il giudice durante la trattazione della lite in
camera di consiglio decida di disporre consulenza tecnica d'ufficio,
le parti costituite non hanno diritto di assistere alla fase
giudiziale di conferimento del mandato. |
|
Sentenza n.
28323/05:
La domanda con cui si chiede la spettanza di un'agevolazione tributaria
vale inequivocabilmente anche come domanda per la restituzione delle somme
già indebitamente versate in via cautelativa, essendo tale diritto
strettamente dipendente dall'accertamento del primo. E', perciò,
ammissibile il ricorso per ottemperanza con il quale è chiesta
l'esecuzione di un rimborso, in seguito a un giudicato di annullamento di
un provvedimento di diniego all'esenzione decennale I.R.PE.G. |
|
Sentenza n.
27630/05:
Le pensioni privilegiate ordinarie sono soggette per l'intero
ammontare all'I.R.PE.F. (articolo 49, comma 2, T.U.I.R);
l'estensione dall'esenzione I.R.PE.F. riguarda unicamente le
pensioni privilegiate ordinarie tabellari erogate in caso di
menomazioni riportate a causa del servizio militare di leva e,
pertanto, prescinde dall'arma nella quale il servizio sia stato
prestato, essendo rilevante esclusivamente che la menomazione sia
subita durante il servizio obbligatorio di leva e non in costanza
della ferma volontaria. |
|
Sentenza n.
27610/05:
E' legittimo l'atto di appello sottoscritto da funzionario
specificamente delegato dal direttore dell'ufficio; è legittimo
l'appello che, sebbene contenga un'esposizione sommaria delle
ragioni di fatto e di diritto nella premessa, consente comunque di
dedurre i fatti rilevanti dal contesto dell'atto; è legittima la
motivazione per relationem dell'accertamento con rinvio alle
conclusioni del verbale della Guardia di finanza; la semplice e
difettosa indicazione degli estremi della sentenza impugnata non
comporta inammissibilità. |
|
Sentenza n.
27605/05:
La Cassazione esplicita la non coincidenza fra la nozione di impresa
commerciale civilistica e quella fiscale, sottolineando come, benché
il giudice civile non ritenga d'impresa una data attività, quello
tributario può, ai fini fiscali, considerarla tale, assoggettandone
il reddito alle regole del reddito d'impresa. Riguardo alla
specifica controversia, la Corte suprema ha ritenuto d'impresa
l'attività di sconto cambiario, anche se i tribunali fallimentari
non l'avessero considerata tale, respingendo la richiesta di
fallimento.
|
|
Sentenza n.
27343/05:
Le Commissioni tributarie devono pronunciarsi sulla richiesta di
riunione o di sospensione dei processi tra loro in rapporto di
continenza, in modo da prevenire il formarsi di giudicati
contrastanti. La Corte suprema ha così cassato la sentenza della
C.T.R. che non aveva provveduto su tali istanze nell'ambito di una
controversia relativa al rimborso di quanto pagato in relazione
all'anno di imposta successivo rispetto al periodo precedentemente
oggetto di contestazione in altro giudizio. |
|
Sentenza n.
27035/05:
L'inammissibilità del ricorso può essere dichiarata solo se la parte
non provvede a nominare il difensore a seguito dell'ordine impartito
dal giudice. Questo principio emerge dalla sentenza in epigrafe, con
la quale è stato riaffermato che la mancanza della difesa tecnica
deve essere rilevata, anche d'ufficio, già dai giudici di merito
tramite l'emissione di un specifico decreto in cui viene ordinato
alla parte di nominarsi un difensore abilitato; solo se tale ordine
viene disatteso, il ricorso può dichiararsi inammissibile.
|
|
Sentenza n.
27024/05:
Ai fini dell'accertamento delle imposte sui redditi, nel caso in cui
ricorrano i presupposti sia dell'accertamento analitico che di
quello induttivo, l'ufficio può legittimamente utilizzare o l'uno o
l'altro metodo. Questo, in estrema sintesi, il pensiero espresso
dalla Corte di cassazione che conferma un principio ben preciso: la
scelta sulle modalità di accertamento spetta all'ufficio (al giudice
il compito di verificarne la legittimità), che può anche ricorrere
contemporaneamente a entrambi i metodi. |
|
Sentenza n.
27015/05:
E' inammissibile il ricorso per Cassazione con errata indicazione
della parte contro cui esso è proposto; l'indicazione delle parti,
rilevante ai fini dell'ammissibilità del ricorso, è solo quella
risultante dal ricorso stesso e nessuna deroga può essere ravvisata
nelle disposizioni che regolano il processo tributario. Inoltre,
deve considerarsi inesistente la notifica del gravame a soggetto
diverso da quello indicato sul ricorso e contro cui l'impugnazione è
diretta, con l'esclusione di riconnettere alla costituzione della
parte effetti sananti. |
|
Sentenza n.
26292/05:
L'abolizione dell'obbligo di compilare le bolle di accompagnamento
di beni viaggianti, disposta dal D.P.R. 472/96, non impedisce
l'assoggettamento alla sanzione precedentemente prevista, in virtù
del principio del favor rei, se, all'1aprile 1998 (data di
entrata in vigore del D.Lgs. 472/97), il rapporto risulta essere già
esaurito relativamente alla fase contenziosa seguita all'irrogazione
della sanzione.
|
|
Sentenza n.
26123/05:
Il termine di decadenza, previsto dall'articolo 38, D.P.R. 602/1973,
opera in tutte le ipotesi di inesistenza totale o parziale
dell'obbligazione, a prescindere dalle ragioni di fatto e di diritto
adottate e, perciò, anche a prescindere dal fatto che detta
inesistenza sia da ritenersi originaria o sopravvenuta. Se il
contribuente ha effettuato un versamento che solo in seguito si è
rivelato parzialmente o totalmente non dovuto, non è applicabile il
termine di prescrizione ex articolo 37, D.P.R. 602/73, bensì
la disciplina dettata dal successivo articolo 38.
|
|
Sentenza n.
25138/05:
In tema di contenzioso tributario, ai sensi dell'articolo 36 del
decreto legislativo n. 546 del 31 dicembre 1992, la mancata
esposizione in sentenza dello svolgimento del processo, dei fatti
rilevanti della causa e l'estrema concisione della motivazione in
diritto determinano la nullità della sentenza, allorché rendono
impossibile l'individuazione del thema decidendum e delle
ragioni che stanno a fondamento del dispositivo.
|
|
Sentenza n.
24913/05:
Il processo verbale di constatazione contiene la documentazione delle
operazioni di verifica svolte e per esso è prevista unicamente la consegna
alla parte a prova dell'avvenuta conoscenza del contenuto dello stesso,
non essendo contemplata da alcuna disposizione una notifica da effettuare
nelle modalità previste dall'articolo 60, D.P.R. 600/73, e dalle norme del
codice di procedura civile ivi richiamate. E' perciò legittimo il diniego dell'ufficio
all'istanza di adesione (D.L. 564/94) da parte di contribuenti cui era stato
consegnato un processo verbale di constatazione. |
|
Sentenza n.
23020/05:
La giurisdizione fiscale avente a oggetto sia l'an che il
quantum della pretesa tributaria, comprende anche
l'individuazione del soggetto obbligato al versamento dell'imposta o
dei limiti nei quali esso, per la sua qualità, sia obbligato. E'
quanto emerge dalla recente sentenza delle Sezioni unite della Corte
di cassazione, in cui è stato affermata la responsabilità illimitata
del socio per le tasse dovute dalla società in nome collettivo che
aveva cessato la propria attività.
|
|
Sentenza n.
23019/05:
Anche la controversia tra sostituto d'imposta e sostituito, avente a
oggetto la pretesa del primo di rivalersi delle somme versate a
titolo di ritenuta d'acconto, non detratta dagli importi erogati al
secondo, rientra nella giurisdizione delle Commissioni tributarie, e
non resta condizionata dal carattere impugnatorio della stessa;
infatti, la natura del rapporto, complessivamente dedotto in
giudizio, non viene a mutare, per effetto dell'inversione delle
parti in sede giurisdizionale.
|
|
Sentenza n.
22881/05:
E' legittimo che l'Amministrazione finanziaria richieda a una
società, ammessa al concordato preventivo con cessione di beni, gli
interessi sull'I.V.A. dovuta e non versata tempestivamente; infatti,
l'ammissione del creditore alla procedura concorsuale non determina
la sospensione della decorrenza dei termini. Così si è espressa la
Corte rievocando la pronuncia 162/2001 della Consulta in merito ad
una questione di I.V.A. nell'ambito di una procedura concorsuale.
|
|
Sentenza n.
22849/05:
Per le notificazioni in materia tributaria, il messo autorizzato
dall'amministrazione finanziaria (articolo 16, comma 4, D.Lgs.
546/92) non può eseguire notifiche nei procedimenti avanti agli
organi giudiziari in senso proprio. Pertanto, la notifica del
ricorso in Cassazione eseguita dal messo notificatore è inesistente
(e non soltanto nulla) e determina l'inammissibilità del ricorso.
|
|
Sentenza n.
21769/05:
Ai fini fiscali, la deduzione delle spese per il carburante
utilizzato dagli autoveicoli aziendali è subordinata alla
annotazione dei rifornimenti sulla scheda mensile prevista dal D.M.
7 giugno 1977, contenente gli estremi identificativi dei mezzi, tra
i quali è essenziale l'indicazione del numero di targa. Se il
contribuente non osserva tale prescrizione, viene a mancare ogni
garanzia circa l'identità del veicolo effettivamente rifornito, e
l'effettiva riferibilità del relativo costo all'attività
dell'impresa. |
|
Sentenza n.
21653/05:
Il principio di un termine ragionevole di durata dei procedimenti
(articolo 3 della legge 89 del 2001) non trova applicazione nel
processo tributario, fatta eccezione per le controversie di natura
civilistica che non attengono, quindi, all'ammontare del tributo ma
solo ad aspetti consequenziali o di natura penale. Pertanto, l'equa
riparazione non è riferibile all'eccessiva durata dei giudizi che
involgono la potestà impositiva dello Stato, i quali restano esclusi
dalle disposizioni comunitarie. |
|
Sentenza n.
21582/05:
Il trasferimento di un fondo deve presumersi comprensivo dei
fabbricati che su di esso siano stati edificati, qualora l'atto non
li escluda espressamente con la costituzione in favore del venditore
di un diritto di superficie che impedisca gli effetti
dell'accessione, ovvero non si dimostri, con atto scritto avente
data certa, che essi appartengano a un terzo, o allo stesso
compratore per cessione da parte di un terzo. L'articolo 24 del
D.P.R. 131/86 non offre altre possibilità per superare la
presunzione di trasferimento delle accessioni.
|
|
Sentenza n.
21575/05:
La manifesta irrisorietà della percentuale di ricarico,
rappresentando una presunzione di evasione, consente all'ufficio di
rettificare il reddito ai sensi dell'articolo 39, comma 1, lettera
d, D.P.R. 600/73. L'accertamento analitico - induttivo è ammesso
anche in presenza di scritture contabili formalmente regolari, a
nulla rilevando che l'ufficio si sia limitato a rettificare i
ricavi dichiarati in modo del tutto svincolato dalle risultanze
contabili, ovvero non abbia proceduto a un esame dei dati
contabili.
|
|
Sentenza n.
21555/05:
Con detta sentenza, la Corte di cassazione, collocando il tributo
fra quelli residuali di cui all'articolo 19, comma 1, lettera g, del
decreto che disciplina il processo tributario (decreto legislativo
n. 546 del 1992), ribalta quanto argomentato dalla C.T.R. del Lazio,
recentemente chiamata a pronunciarsi su un caso analogo, pur
concordando nella conclusione che la materia non rientra nella
fattispecie di cui all'articolo 38, D.P.R. n. 602/73 (rimborso di
versamenti diretti), norma non suscettibile di applicazione
analogica.
|
|
Sentenza n.
21516/05:
I messi speciali degli uffici finanziari hanno potere di effettuare
validamente notifiche, ove debitamente autorizzati, nell'ambito del
procedimento speciale dinanzi alle Commissioni tributarie, ma sono
privi di qualunque potere notificatorio nell'ambito del procedimento
per Cassazione, disciplinato integralmente dalle norme processuali
comuni. Di conseguenza, sussiste la nullità assoluta e insanabile
(inesistenza) dell'atto e soprattutto l'inammissibilità del ricorso.
|
|
Sentenza n.
21268/05: Le dichiarazioni confessorie rese da un soggetto
terzo e trasfuse nel processo verbale di constatazione redatto della
Guardia di Finanza e posto a base dell'avviso di accertamento,
proprio perché assunte in sede extraprocessuale, rilevano quali
semplici elementi indiziari, il cui valore può essere contestato dal
contribuente nell'esercizio del suo diritto di difesa; in assenza di
una qualsiasi prova contraria, sono da ritenere attendibili e
possono concorrere a formare il convincimento del giudice. |
|
Sentenza n.
21265/05:
Il processo verbale di constatazione redatto al termine di un
controllo fiscale è assistito da fede privilegiata ai sensi
dell'articolo 2700 del codice civile, pertanto occorre proporre una
querela di falso per contestarne la veridicità. Sulla scorta di tali
argomentazioni, peraltro già espresse in precedenti pronunciamenti,
la suprema Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una società
avverso un avviso di accertamento emesso a seguito di verifica
esperita dalla Guardia di Finanza. |
|
Sentenza n.
21170/05:
La sanzione estrema dell'inammissibilità del ricorso va applicata
esclusivamente quando siano lesi profili sostanziali del
contraddittorio processuale. L'inammissibilità per difetto di
sottoscrizione del ricorso si verifica, dunque, soltanto quando la
sottoscrizione stessa manchi del tutto e non quando il contribuente
(in violazione dell'articolo 22 del decreto legislativo numero 546
del 1992) consegni all'ufficio la copia fotostatica del ricorso e
depositi l'originale presso la segreteria della Commissione
tributaria adita.
|
|
Sentenza n.
20675/05:
L'articolo 3 della legge n. 89 del 2001, c.d. legge Pinto - che
disciplina le modalità di proposizione del ricorso per l'equa
riparazione del danno subito a seguito del mancato rispetto del
termine ragionevole della durata del procedimento - non è
applicabile al giudizio tributario (Cfr. Sentenze n. 11350 e n.
17139 del 2004; n. 17497 e n. 17498 del 2005).
|
|
|